Edizione 2012
PRESENTAZIONE
FERRARA APERTA PER RESTAURO
 
Giovedì 29 marzo 2012

PRE-REGISTRAZIONE AI CONVEGNI

 

 

RESTAURO CONSAPEVOLE - Premio Fassa Bortolo
ORE 9.30 – 13.00, SALA DIAMANTI, PAD.1, PIANO TERRA E MOSTRA AL PAD.3
Presentazione dei progetti vincitori della II edizione del Premio Internazionale di Restauro Architettonico “Domus restauro e conservazione Fassa Bortolo”.
Presentazione dei progetti vincitori della seconda edizione del Premio Internazionale di Restauro Architettonico “Domus restauro e conservazione”, ideato e promosso dalla Facoltà di Architettura di Ferrara e dalla Fassa Bortolo, volto a diffondere ad un ampio pubblico restauri architettonici che abbiano saputo interpretare in modo consapevole i principi conservativi, anche ricorrendo a forme espressive contemporanee, nei quali la comunità tecnico-scientifica si possa riconoscere in modo ampio.
Coordinamento scientifico:
LaboRA Laboratorio di Restauro Architettonico,
DIAPReM (Development of Integrated Automatic Procedures for Restoration of Monuments), del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara
Laboratorio ArcDes, Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara,
TekneHub, Laboratorio in rete del Tecnopolo di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna
Patrocinio:
Ordine degli Architetti P. P. e C. della Provincia di Ferrara

Saranno presenti i membri della Giuria:
Giovanni Carbonara, Presidente, Ordinario di Restauro Architettonico e Direttore della “Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio”, Università Sapienza di Roma, Facoltà di Architettura “Valle Giulia”
Gisella Capponi, Direttore dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ascensiòn Hernández Martíne, Associato di Restauro Architettonico, Università di Saragozza
Riccardo Dalla Negra, Ordinario di Restauro Architettonico, Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara e Direttore di LaboRA Laboratorio di Restauro Architettonico
Marcello Balzani, Segretario del Premio, Direttore del DIAPReM del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, Responsabile Scientifico del TekneHub, Laboratorio in rete del Tecnopolo dell’Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna
Intervengono tutti i vincitori e i menzionati del Premio

 

 

RESTAURI A MODENA: IL DUOMO E LA GHIRLANDINA
ORE 9.30 - 11.30 SALA ERMITAGE, PIANO TERRA, PADIGLIONE 5

Promosso da: Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna, Comune di Modena-Settore Lavori Pubblici
Relatori: Carla Di Francesco, MiBAC, Rossella Cadignani, Comune di Modena, Graziella Polidori, MiBAC, Renato Lancellotta, Politecnico di Torino, Alessandro Capra, UniMoRe, Carlo Blasi/Eva Coisson, UniPr

 

 

IL RESTAURO DEL TABERNACOLO DEI LINAIOLI DI FRA’ GIOVANNI ANGELICO
ORE 9.30 – 13.30 SALA SCHIFANOIA, PADIGLIONE 2, PIANO TERRA

Promosso da: Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze - Settore Dipinti su tela e tavola e Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze – Museo di San Marco, in collaborazione con Banca Intesa Sanpaolo e Edifir-Edizioni Firenze
Programma:
- Saluti e introduzione alla giornata: Cristina Acidini, Soprintendente per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Firenze, Marco Ciatti, Soprintendente dell’Opificio delle pietre dure e Laboratori di restauro di Firenze, Silvia Foschi, Beni archeologici e storico-artistici Intesa Sanpaolo
- Presentazione dell’opera e della mostra realizzata al Museo di San Marco, Magnolia Scudieri
- Il Tabernacolo dei Linaioli agli Uffizi: problemi conservativi, proposte e interventi di restauro nel XVIII e XIX secolo, Gabriella Incerpi
- Il progetto di conservazione e valorizzazione: alcune riflessioni, Marco Ciatti
- Tecnica, stato di conservazione ed intervento di restauro sul supporto ligneo, Ciro Castelli, Mauro Parri, Andrea Santacesaria
- Tecnica, stato di conservazione e intervento di restauro sulla pittura, Paola Bracco, Ottavio Ciappi, Luisa Landi
- Le indagini scientifiche del Laboratorio dell’Opificio, Giancarlo Lanterna, Monica Galeotti, Carlo Lalli
- Le indagini scientifiche dell’IFAC-CNR, Riccardo Falciai, Cosimo Trono
- Le indagini scientifiche dell’ENEA, Claudio Seccaroni, Pietro Moioli

 

 

COMPORTAMENTO SISMICO DELLE MURATURE STORICHE E TECNICHE D’INTERVENTO: ANALISI E SPERIMENTAZIONE
ORE 10.00, SALA CASTELLO, PRIMO PIANO, ATRIO

Promosso da ASS.I.R.C.CO. (Associazione Italiana Recupero e Consolidamento delle Costruzioni) e da Centro Studi Sisto MASTRODICASA
Il ripetuto e drammatico ripetersi degli eventi sismici che hanno colpito l’Italia negli ultimi decenni, ha chiaramente evidenziato le particolari peculiarità del comportamento meccanico delle murature storiche e la necessità che di queste peculiarità si tenga conto in fase di progettazione degli interventi di consolidamento. Le esperienze fatte nella fase di ricognizione dei danni, infatti, ci hanno insegnato che alcune delle tecniche d’intervento, che nel passato erano ritenute le più adatte a sanare particolari situazioni di dissesto, si sono poi mostrate del tutto inadeguate al ruolo loro affidato, se non addirittura dannose e fonte di un incremento del danneggiamento sismico e, questo, perché ancora non erano stati chiaramente compresi alcuni aspetti del comportamento meccanico delle murature storiche.
Del comportamento sismico delle murature storiche e delle più recenti sperimentazioni si parlerà, quindi, in quest’incontro in cui interverranno, tra gli altri: prof. ing. Antonio Borri, Presidente del Centro Studi MASTRODICASA, l’ing. Laura Bussi, Segretario Generale ASS.I.R.C.CO., l’ing. Giovanni Cangi e l’ing. Andrea Giannantoni del Centro Studi MASTRODICASA.
Nell’ambito dell’incontro verrà presentato il volume Archi e volte in zona sismica. Meccanica delle strutture voltate, a cura di Antonio Borri e Laura Bussi, di cui sono autori Nicola Augenti, Laura Bussi, Giovanni Cangi, Serena Cattari, Sergio Lagomarsino, Michele Paradiso, Sonia Resemini, Giacomo Tempesta. Il volume è il frutto di una Linea della ricerca ReLUIS 2005-2008 (Linea 1: Valutazione e Riduzione della Vulnerabilità di Edifici in Muratura, Tema 3a.2: Il ruolo ed il comportamento delle volte). Alla presentazione parteciperanno alcuni degli autori e il prof. ing. Gaetano Manfredi, Presidente del Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica - ReLUIS.

 

 

LE NUOVE PROSPETTIVE DELLA FORMAZIONE DEL RESTAURATORE - TAVOLA ROTONDA
ORE 10.00 - 13.30, SALA MARFISA, PRIMO PIANO

Promosso da: Commissione tecnica per le attività istruttorie finalizzate all’accreditamento delle Istituzioni formative e per la vigilanza sull’insegnamento del Restauro
- Interventi di saluto
Roberto Cecchi, Sottosegretario di Stato del Ministero per i beni e le attività culturali, Raffaele Liberali, Capo Dipartimento del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
I sezione: Il lavoro della “Commissione tecnica per le attività istruttorie finalizzate all’accreditamento delle Istituzioni formative e per la vigilanza sull’insegnamento del Restauro”
- Introduzione Marisa Dalai Emiliani, Presidente Commissione
- L’esperienza dei Corsi universitari di Laurea magistrale a ciclo unico in ‘Conservazione e Restauro dei Beni culturali’, Enzo Siviero, Vice Presidente CUN e membro della Commissione
- L’esperienza dei Corsi di diploma accademico di secondo livello, di durata quinquennale, in ‘Restauro’, abilitante alla professione di ‘Restauratore di beni culturali’, Giuseppe Gaeta, Vice Presidente del CNAM e membro della Commissione
- L’esperienza dei Corsi in ‘Conservazione e Restauro dei Beni culturali’ delle Scuole di Alta Formazione e Studio del Ministero per i beni e le attività culturali membri della Commissione: Lidia Rissotto, Direttore della SAF dell’ISCR, Marco Ciatti, OPD di Firenze, Maria Cristina Misiti, Direttore della SAF dell’ICRCPAL
- Il profilo professionale del restauratore: penetrare i confini tra lavoro manuale e lavoro intellettuale. Per un'intelligenza della mano, Gian Oberto Gallieri, Presidente restauratori della Confederazione Nazionale Artigiani e membro della Commissione
Pausa
II sezione: Esperienze a confronto
- Laura Baratin, Coordinatore del Comitato nazionale per le Lauree magistrali a ciclo unico in Restauro e Presidente c.d.l. di Restauro, Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’
- Giovanna Cassese, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli

 

 

IL RESTAURO NEL XX SECOLO TRA FIRENZE, PRATO E PISTOIA. SPUNTI DI RIFLESSIONE TRA TEORIA E PRASSI ESECUTIVA
ORE 10.00 - 13.00 SALA D, PRIMO PIANO, TRA I PAD. 5 E 6

Promosso da: Soprintendenza per i Beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato
Relatori:
- L’esaltazione del medioevo tra liberazione e ripristino, Alessandra Marino, Soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato,
- Il Complesso Mediceo Laurenziano di Firenze. Un secolo di restauri, Vincenzo Vaccaro
- Le molteplici sembianze del restauro architettonico novecentesco. Il caso di Orsanmichele a Firenze: progetti di ripristino, introduzione del nuovo e conservazione, Hosea Scelza
- Il Palazzo Mozzi Bardini. Tre secoli di restauri, Fiorella Facchinetti
- Stefano Bardini alla Torre del Gallo tra restauro antiquariale e tecnologie innovative, Fulvia Zeuli
- Architetture medievali pistoiesi, tra rievocazione e conservazione, Tesi Valerio
- Restauri a Pescia nel corso del novecento, Franco Filippelli - La villa medicea di Poggio a Caiano. La conservazione e la valorizzazione nel dialogo tra teoria e pratica del restauro, Gabriele Nannetti
- La pieve di San Bartolomeo a Pomino – Significativo esempio di palinsesto architettonico, Emanuele Masiello,
- Il Campanile della Basilica di Santa Croce a Firenze: alcune considerazioni sui restauri del XX secolo, Lia Pescatori

 

 

LA REGIONE DELLE GRANDI CATTEDRALI – INCONTRO STAMPA
Le emergenze architettoniche in un progetto culturale inclusivo di recupero diffuso e progettualità sul territorio

ORE 11.00, PADIGLIONE 2, PIANO TERRA, MOSTRA TEKNEHUB

Coordinamento Scientifico: Piattaforma Costruzione Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna
Intervengono: Massimo Mezzetti, Assessore Cultura, Sport, Regione Emilia-Romagna
Gian Carlo Muzzarelli, Assessore Attività produttive, piano energetico e sviluppo sostenibile, economia verde, edilizia, Regione Emilia-Romagna
Paolo Bonaretti, Direttore Generale, ASTER
Marcello Balzani, Responsabile scientifico Piattaforma Costruzione Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna
Arturo Calzona, Dipartimento dei Beni Culturali e dello Spettacolo, Università di Parma
Alcune ragioni per la Regione
Per quale motivo proporre oggi un progetto interdisciplinare, integrato, con forti valenze culturali, turistiche, di ricerca, di valorizzazione? Forse perché è necessario individuare, nello logiche di uno sviluppo più o meno consapevole:
 Un progetto culturale che abbia un’anima europea e un respiro europeo
 Un progetto culturale fortemente coerente con i territori di cui la Regione Emilia-Romagna è costituita e che sviluppa un senso e un significato unificante anche sul piano simbolico.
 Un progetto comprensibile a tutti: capace di rendere leggibile la realtà dell’esperienza materiale e spirituale, la forza della religiosità.
 Un progetto culturale accessibile, e soprattutto inclusivo.
 Un progetto culturale con una forte vocazione alla ricerca, per rappresentare lo sforzo e la coerenza della Regione Emilia-Romagna nel campo dell’innovazione, radicata sulla storia e sulle memorie, di cui anche la rete ad alta tecnologia è una fedele immagine concreta.
 Un progetto culturale sostenibile, che utilizza la forza dell’emergenze architettoniche per diffondere e sviluppare un’idea di restauro e di recupero diffuso del territorio e del paesaggio in cui diversi modelli di sviluppo si confrontano.
Il tema delle grandi cattedrali può essere un progetto culturale unificante ma aperto, perché utilizzabile in una logica di comunicazione su diversi livelli. Rappresenta la Regione nel processo di stratificazione storica ma è al contempo un metafora comprensibile sulla grande progettualità, sullo sforzo di costruzione, fusione, strutturazione coerente che viene messo in atto nella complessità della contemporaneità. Conoscere e riconoscere le grandi cattedrali prevede di rimettere in gioco come centrale la progettualità sul territorio.

 

 

PRESENTAZIONE DEI RESTAURI IN LIGURIA 
ORE 14.00 – 18.00 SALA BELRIGUARDO, PIANO TERRA, PADIGLIONE 5
Promosso da: Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Liguria
- La produzione ceramica delle Albisole dall'età del Ferro all''800. Esperienze di restauro
Promosso da: Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria
Relatore: Francesca Bulgarelli, Soprintendenza per i Beni archeologici della Liguria
- Progetti ed interventi di restauro: Il Forte di Santa Tecla a Sanremo (Im), La Chiesa di N.S. delle Grazie e di S. Egidio a Bussana Vecchia Sanremo (Im), Il Castello di Madrignano a Calice al Cornoviglio (Sp)
Promosso da Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici della Liguria
Relatori: Giorgio Rossini Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici della Liguria, Michele Cogorno, Roberto Leone, Mauro Moriconi, Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici della Liguria 

 

 

LA MEMORIA E LA CONSERVAZIONE
Documentazione e restauro del patrimonio culturale costruito maltese con strumenti integrati digitali

ORE 14.00 – 16.00, SALA ERMITAGE, PAD. 5, PIANO TERRA

Organizzazione:
Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara
TekneHub, Laboratorio in rete del Tecnopolo dell’Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna Coordinamento scientifico:
Restoration Directorate, Ministry for Resources and Rural Affairs
International Institute for Baroque Studies, University of Malta

Le grandi ricchezze del territorio Maltese, naturali, archeologiche ed architettoniche raccontano attraverso le pietre una ricca eredità culturale ed costituiscono testimonianza storica unica e da preservare. Rendere questo processo di conservazione e restauro possibile ed estendibile al maggior numero di edifici è la grande sfida della generazione contemporanea e futura. Nel corso degli anni Malta ha registrato un progresso significativo nel settore della conservazione e del restauro locale, grazie all’impiego di tecniche e metodologie più scientifiche e specializzate, in cui la documentazione dei processi è divenuta elemento determinante del successo di ogni intervento. Organismi come Restoration Directorate del Ministry for Resources and Rural Affairs, hanno investito molto nella formazione di risorse umane e nell’up-grade tecnologico, soprattutto tramite la partecipazione e l’accesso ai fondi stanziati dai vari programmi culturali dell’Unione Europea. Ne sono testimonianza la documentazione con tecniche fotogrammetriche e di acquisizione morfometrica digitale ad alta accuratezza geometrica mediante laser scanner 3d di importanti siti archeologici maltesi, e di più di sei chilometri di fortificazioni in Mdnia, Birgu, Valletta e nella Cittadella di Gozo in vista degli interventi di restauro.

 

 

STRATEGIE E POLITICHE DI PROMOZIONE DELLA RICERCA SUI PATRIMONI CULTURALI
FACH - Focus Area Cultural Heritage
ECTP – European Construction Technology Platform – Focus Area Cultural Heritage

ORE 14.30, SALA CASTELLO, PRIMO PIANO, ATRIO

Organizzato da:Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara; TekneHub, Laboratorio in rete del Tecnopolo dell'Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna
L’FP7, il settimo programma quadro (2007-2013), è attualmente nella sua ultima fase di sviluppo e molti progetti meritevoli di Cultural Heritage sono già stati sviluppati, la maggior parte entro gli Environment Theme. Nuovi cambiamenti si stanno affacciando, come lo sfruttamento delle risorse e l’efficienza energetica, il coinvolgimento delle Piccole e Medie Imprese e delle industrie, l’innovazione oltre la ricerca, l’insieme del patrimonio naturale e culturale. Le linee guida per approcciarsi ad Horizon 2020 sono state delineate dalla Comunità Europea e si presenteranno in proposte formali molto presto. In questo scenario, all’interno di questa iniziativa, si analizzerà il futuro dei Beni Culturali e le azioni operative richieste per promuovere l’ambiente costruito e i beni culturali materiali.
Durante questo periodo l’ECPT ha continuato la sua attività. Altre iniziative, interne ed esterne all’ECTP sono state promosse e stanno diventando sempre più importanti e potrebbero influenzare il ruolo e lo sviluppo della Fach. In particolare si sono distinti i progetti EeB, REFINE e JPI sui beni culturali. In questo scenario e alla fine di una fase così importante, il convegno è organizzato con i seguenti obiettivi:
- Panoramica dell’ECTP e FACH
- Scenario attuale, chiamate del VII programma quadro e progetti finanziati
- Analisi delle iniziative future e ruolo della FACH all’interno del nuovo scenario della Comunità Europea. Introduzione:
Roberto Di Giulio, Direttore del Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara
Moderano e coordinano:
Isabele Rodriguez Maribona, Tecnalia-Labein, Derio, Spagna, Fach Coordinator
Roko Žarnić, Università di Lubiana, Lubiana, Slovenia, Fach Coordinator
Sono stati invitati: Michel Chapuis, European Commision
Astrid Brandt-Grau, European Commision
Adriana Bernardi, ISAC-CNR, Italia
Johanna Leissner, Fraunhofer , Italia
Pedro Martín Lerones, CARTIF (Centro tecnológico, Centros tecnológicos España), Spagna

 

 

MATERIALI APPROPRIATI PER IL RINFORZO DELLE COSTRUZIONI STORICHE: FIBRE, MATRICI E NANOTECNOLOGIE
ORE 14.30 – 18.30, SALA MARFISA, PRIMO PIANO, ATRIO

Promosso da AICO Associazione Italiana Compositi - DOWNLOAD LOCANDINA IN PDF 
Il seminario di quest’anno vuole porre l’accento sugli avanzamenti tecnologici che sono in atto nel processo produttivo dei materiali per il rinforzo strutturale delle costruzioni storiche. Le finalità sono quelle di conseguire la massima riduzione di vulnerabilità al sisma nel rispetto della concezione statica originaria. Pertanto escludendo modifiche alla geometria della costruzione resta da esaltare la prestazione dei materiali originari. Gli apporti in termini di resistenza dei materiali compositi giocano infatti in favore di questa strategia. Le fibre, tradizionali o quelle innovative, sono una chiave fondamentale per il progresso tecnologico dei compositi per il rinforzo. Fanno la loro comparsa anche fibre inorganiche, metalliche speciali e vegetali. Le matrici polimeriche tradizionali hanno ricevuto miglioramenti in tutti i sensi, le matrici inorganiche sono favorevolmente accettate nel campo dei compositi per il rinforzo delle costruzioni storiche. Le nanotecnologie stanno fornendo prospettive interessanti per l’avanzamento tecnologico di questa classe di materiali compositi. Interessanti tematiche saranno anche legate alla qualificazione degli operatori ed alle prove non distruttive per il controllo e collaudo delle applicazioni.
Ore 14.30 registrazione
14.40-14.50 Saluti e apertura, Angelo DI TOMMASO - Università di Bologna, Presidente AICO
14.50-15.10 Rinforzo delle costruzioni storiche con materiali compositi, Antonio BORRI - Università di Perugia, Vice Presidente AICO
15.10-15.30 Analisi strutturale finalizzata alla diagnosi e progettazione dell’intervento con compositi, Alessandra BAZZARIN - CDM DOLMEN E OMNIA IS s.r.l.
15.30-15.50 Tecnologie di rinforzo delle strutture con sistemi FRP,FRCM,SRG. Sperimentazioni ed applicazioni, Giorgio GIACOMIN, Carlo PERINELLI - G&P Intech s.r.l.
15.50-16.10 Microcalcestruzzi nanotecnologici nel recupero e rinforzo di strutture storiche, Paolo SIMEONE - TECNOCHEM s.p.a.
16.10-16.30 Il rinforzo e la messa in sicurezza strutturale con FRP. L'Aquila: alcuni esempi, Giancarlo CELESTINI - TEC.INN. s.r.l.
16.30-16.50 Leganti inorganici dei sistemi FRCM per l’edilizia storica: miglioramento delle proprietà adesive mediante nano-materiali, Giovanni MANTEGAZZA - Ruredil s.p.a.
16.50-17.10 Attività di diagnosi, controllo e monitoraggio strutturale nell’edilizia storico-monumentale: recenti sviluppi e casi di studio, Antonio BRANCACCIO - SGM s.r.l.
17.10-17.30 Materiali compositi in fibra di acciaio, basalto, lino e canapa con matrici organiche ed inorganiche per il consolidamento e il restauro dell’edilizia storico-artistica-monumentale, Paolo CASADEI - FIDIA s.r.l. 17.30-17.50 Rinforzi in composito per edilizia – Betontex IPN: sviluppo e sperimentazione, Gianluca USSIA, Lino CREDALI - Ardea Progetti e Sistemi s.r.l.
17.50-18.30 Discussione finale e chiusura, Angelo DI TOMMASO

 

 

 

RE-LOADED BUILDINGS
INTERFACCE INNOVATIVE PER LA MAPPATURA DEL PATRIMONIO EDILIZIO INUTILIZZATO

ORE 15.30, SALA DIAMANTI, PAD.1, PIANO TERRA

Coordinamento scientifico: Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna
Organizzazione: ASTER Scienza Tecnologia Impresa - S. Cons. p.a.

L’attuale congiuntura economico finanziaria riconosce nella rigenerazione del patrimonio edilizio esistente un efficace volano per il rilancio della crescita del sistema paese. Tuttavia, una parte significativa di tale patrimonio si configura allo stato presente quale “capitale morto”, in quanto inutilizzato, sottoutilizzato, abbandonato o semplicemente suscettibile di trasformazione, in attesa di adeguate politiche di valorizzazione. Tale patrimonio continua a configurarsi come un costo per la proprietà, in termini di tassazione immobiliare e di spese manutentive finalizzate alla minimizzazione del grado di progressiva obsolescenza. Un’efficace politica di recupero di tale patrimonio ne presuppone la conoscenza. Quanto più tale conoscenza risulterà sistematizzata e informatizzata, tanto più si offrirà come potente strumento di orientamento di efficaci politiche finalizzate al recupero. La quantità e la qualità di tale patrimonio non è conosciuta e tale constatazione si traduce immediatamente in una opportunità per la Piattaforma Costruzioni, che nel recupero e nella riqualificazione urbana identifica un filone di ricerca prioritario nel suo programma.
Il convegno si propone come occasione per i promotori delle diverse iniziative che possono esporre e confrontare le proprie strategie, unitamente agli strumenti conoscitivi e operativi attivati, per poterne valutare l’efficacia e la spendibilità.
Moderatore e introduzione al tema:
Nicola Marzot, architetto, Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, TekneHub, Laboratorio in rete del Tecnopolo dell’Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna
Sono stati invitati:
Isabella Inti e Valeria Inguaggiato, founders and coordinators of the action-research www.temporiuso.altervista.org
Patrizia Di Monte, gravalosdimonte arquitectos
Giacomo Zaganelli, Esibisco- laboratorio di idee http://www.esibisco.com/?page_id=1332
Andrea Sesta, [im]possible living http://www.impossibleliving.com/

 

 

IL PROTOCOLLO HISTORICAL BUILDINGS: IL RESTAURO DIVENTA GREEN
Organizzato dal Dipartimento di Architettura di Ferrara – Centro Ricerche Architettura>Energia, TekneHub Ferrara, Green BuildingCouncil Italia
ORE 16.30 – 18.30, SALA ERMITAGE, PAD.5, PIANO TERRA
Rispetto alle nuove costruzioni, il tema della riqualificazione degli edifici esistenti richiede uno sforzo progettuale maggiore, teso al rispetto delle peculiarità morfologiche e tecnologiche dell’oggetto in questione. La complessità del progetto aumenta considerevolmente nel caso di interventi sugli edifici storici a causa della concomitanza di istanze di natura conservativa e dei sempre più stringenti obiettivi di sostenibilità, ormai estesi anche al patrimonio costruito. Al fine di far dialogare tra loro questi grandi ambiti, Green Building Council Italia ha riunito un gruppo di esperti, tra cui il Dipartimento di Architettura di Ferrara, per l’elaborazione del protocollo Historical Buildings, uno standard innovativo che promuove la cultura della conservazione sostenibile tra i soggetti istituzionali e il mondo della progettazione.
Relatori:
Marcello Balzani, Vicedirettore Dipartimento di Architettura di Ferrara, Responsabile Scientifico TekneHub, Coordinatore CTS Materiali e Risorse di GBC Italia: Le problematiche di sostenibilità applicate al restauro
Mario Zoccatelli, Presidente GBC Italia: Il ruolo di GBC Italia nell'edilizia sostenibile
Paola Boarin, membro del Centro Architettura>Energia, Vicecoordinatore CTS Materiali e Risorse di GBC Italia: Lo standard LEED – GBC Italia
Carlotta Cocco, membro del CStd Historical Building di GBC Italia: Verso il protocollo Historical Buildings
Keoma Ambrogio, Centro LaboRA, Funzionario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Marco Zuppiroli, Centro LaboRA, membro Comitato Standard Historical Building: Le esperienze di ricerca della Facoltà di Architettura di Ferrara nell’ambito della sostenibilità degli interventi applicati all’edilizia storica
Pietromaria Davoli, Professore Ordinario di Tecnologia dell’Architettura, vicedirettore del Centro Ricerche Architettura>Energia: Un esempio per la riqualificazione in chiave sostenibile dei tessuti storici

 

AGGIORNATO AL 19 MARZO

   
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