Edizione 2012
PRESENTAZIONE
FERRARA APERTA PER RESTAURO
 
Venerdì 30 marzo 2012

PRE-REGISTRAZIONE AI CONVEGNI

 

XXIX CONVEGNO NAZIONALE ANMLI IL MUSEO NELLE CITTÀ ITALIANE.
Il cambiamento del ruolo sociale del museo nei centri urbani

VENERDÌ 30 E SABATO 31 MARZO 2012 - SALA CASTELLO, PRIMO PIANO, ATRIO

Promosso da ANMLI – Associazione Nazionale Musei Locali e Istituzionali
Partner: Ermitage Italia – Università di Ferrara - Istituto Beni Culturali Regione Emilia – Romagna
Patrocinio di: Provincia di Ferrara, Comune di Ferrara
In collaborazione con: Università di Ferrara, TekneHub, Laboratorio in Rete del Tecnopolo dell’Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna
Sponsor: Meyvaert - Italia

Una riflessione sulla storia dei musei ha senso se questa sostanzia un confronto critico sul ruolo del museo nella vita civile delle città italiane oggi. Un percorso di ricerca per l’individuazione della tradizione e dell’innovazione nei musei civici è stato avviato dall’ANMLI già da alcuni anni, con una serie di convegni che si sono svolti su base territoriale, in collaborazione con amministrazioni regionali e locali. Questo convegno intende allargare il dibattito a livello nazionale nel tentativo di trovare una sintesi e di fornire proposte per rinsaldare il legame fra le città italiane e i loro musei. La crisi finanziaria ed economica e la mutazione sociale e culturale in atto generano difficoltà ed incertezze, che sono, innanzi tutto, difficoltà di visione e di strategia, ancor prima e ancor più che difficoltà di organizzazione e di gestione. Quale può essere il modello futuro del museo cittadino, che resti fedele ai principi originari, ma che sia in grado di interpretare le esigenze attuali dei cittadini e di contribuire alla crescita civile della collettività? Come dare a questo antico istituto una nuova motivazione culturale e sociale? Affrontano il tema e ne discutono: esperti, professionisti, amministratori pubblici, rappresentanti di istituzioni e di associazioni.
Comitato scientifico:
Andrea Emiliani, Angelo Varni,, Francesca Cappelletti, Marcello Balzani, Anna Maria Montaldo, Davide Banzato, Nadia Barrella, Clara Gelao, Paola Marini, Franco Marzatico, Claudio Salsi, Maria Elisa Tittoni, Anna Maria Visser Cura del convegno
Anna Maria Montaldo, Anna Maria Visser
Venerdì 30 marzo, ore 9.30. Prima sessione: i musei cittadini nella vita civile
Presiede:
Anna Maria Montaldo, Presidente ANMLI
Saluti istituzionali:
Pasquale Nappi, Rettore Università di Ferrara
Angelo Varni, Presidente IBC Emilia – Romagna
Marcella Zappaterra, Presidente Provincia di Ferrara
Massimo Maisto, Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Comune di Ferrara
Francesca Cappelletti, Ermitage Italia, Comitato Scientifico
Presentazione del convegno:
Davide Banzato, Direttore Musei Civici di Padova, Direttivo ANMLI
Prolusione
Andrea Emiliani, Accademia dei Lincei, Il museo nelle città italiane
Coordina:
Clara Gelao, Direttore Pinacoteca Provinciale di Bari, Direttivo ANMLI
Relazioni
Massimo Montella, Università di Macerata – Fermo
Stefano Filipponi, MUDI Museo degli Innocenti, Firenze,
Guido Canali, Architetto, Accademia di San Luca
Marcello Balzani, Università di Ferrara – TekneHub
Venerdì 30 marzo, ore 14.30. Seconda sessione: musei, casi, problemi, risposte
Coordina:
Laura Carlini, Responsabile Musei IBC Emilia – Romagna
Relazioni Antonio Natali, Direttore Galleria degli Uffizi, Firenze
Nadia Barrella, Seconda Università di Napoli
Enrica Pagella, Direttore Musei Civici, Torino
Claudio Salsi, Direttore Musei Civici Milano
Anna Maria Montaldo, Direttore Galleria Comunale di Cagliari, Presidente ANMLI
Franco Marzatico, Direttore Castello del Buonconsiglio, Monumenti e collezioni provinciali di Trento
Massimo Negri, Direttore scientifico Genus Bononiae Musei nella città
Comunicazioni e Dibattito
Documento finale a cura del Direttivo ANMLI
Il convegno è dedicato alla memoria di Bruno Passamani, già Presidente Nazionale dell’ANMLI e Presidente Onorario, e di Francesco Barocelli, già membro del Direttivo ANMLI e Co-Responsabile del progetto “Museo civico. Tradizione e Innovazione”.

 

 


MUSEO ERMITAGE AL SALONE DEL RESTAURO. Restauro delle opere di pittura ad olio, nonchè delle sculture e degli oggetti dell'arte decorativa in pietra delle collezioni dell'Ermitage
ORE 9.30 – 13.30, SALA MARFISA, PRIMO PIANO, ATRIO

Organizzato dal Museo Statale Ermitage (San-Pietroburgo, Russia) e dalla Fondazione Ermitage Italia (Ferrara) Al convegno saranno presentati i progetti di restauro eseguiti presso il Laboratorio per il restauro della pittura ad olio e presso il Laboratorio per il restauro di sculture e pietre colorate. L’attuale attività di queste due sezioni del Dipartimento per il Restauro dell’Ermitage è basata sulla lunga esperienza di conservazione delle opere d’arte nella Russia. La storia del restauro delle rarità dell’Ermitage risale a più di 200 anni fa. Il restauro e la manutenzione delle opere di pittura iniziarono ad essere effettuati dal momento dell’acquisto nel 1764 da parte di Caterina II di una collezione di pittura dell’Europa Occidentale, composta da 225 tele. La prima testimonianza documentale sulla “pulitura e correzione” delle statue nel museo risale all’ anno 1812. La dott.ssa Irina Artemieva, curatrice della collezione della pittura veneziana nonchè direttrice scientifica della Fondazione “Ermitage Italia”, la dott.ssa Kamilla Kalinina, collaboratrice scientifica senior del Dipartimento di Perizia Tecnico-Scientifica, Viktor Korobov, responsabile del Laboratorio per il restauro della pittura ad olio con Marina Guruleva, collaboratrice scientifica dello stesso settore, presenteranno i rapporti sulle ricerche scientifiche, su quelle tecnico-diagnostiche e sul restauro del quadro di Cima da Conegliano L’Annunciazione, uno dei capolavori delle collezioni dell’Ermitage. La rimozione delle successive stratificazioni e dei ritocchi pittorici ha restituito all’opera il suo colorito originale caratteristico delle migliore opere di Cima. Svetlana Petrova, responsabile del Laboratorio per il restauro di sculture e pietre colorate ed Alexander Androkhanov, restauratore dello stesso settore, interverranno in merito al restauro delle opere in pietra conservate presso l’Ermitage, relativo in particolare agli oggetti creati in malachite in tecnica Mosaico Russo, nella quale si manifestano le migliori tradizioni dell’arte di intaglio di pietre in Russia.
Moderatore:
Svetlana Petrova, coordinatrice della partecipazione dell’Ermitage al Salone del Restauro
Interventi:
1. Irina Artemieva, curatrice della collezione della pittura veneziana dell’Ermitage, direttrice scientifica della Fondazione “Ermitage Italia”: Sulla storia e sul restauro dell’Annunciazione di Cima da Conegliano
2. Kamilla Kalinina, collaboratrice scientifica senior del Dipartimento di Perizia tecnico-scentifica: Ricerche tecnico-diagnostiche sui materiali della pittura del quadro L’Annunciazione di Cima da Conegliano, nonché sulla tecnica di trasportazione del dipinto su un nuovo supporto e sui materiali dei numerosi restauri successivi
3. Victor Korobov, responsabile del Laboratorio di restauro della pittura ad olio: Il restauro del quadro L’Annunciazione di Cima da Conegliano
4. Victor Korobov, responsabile del Laboratorio di restauro della pittura ad olio: Dalle origini ai giorni nostri. Rassegna storica del restauro delle opere pittoriche dell’Ermitage
5. Marina Guruleva, collaboratrice scientifica del Laboratorio di restauro della pittura ad olio: Opere di pittura ad olio di grandi dimensioni nelle collezioni dell’Ermitage. Particolarità e problemi del restauro delle tele arrotolate
6. Kamilla Kalinina, collaboratrice scientifica senior del Dipartimento di Perizia tecnico-scientifica dell’Ermitage; Sander Habets, studente del CdL Magistrale in Chimica della Facoltà di Chimica dell’Università di Nomenghem (Paesi Bassi): Ricerche sui materiali e sulla tecnica dell’applicazione della patinatura ad un effetto in bronzo del gruppo scultoreo Schiavo fuggente di Vladimir Beklemiscev
7. Svetlana Petrova, responsabile del Laboratorio di restauro di sculture e pietre colorate: Le attività del laboratorio nel restauro delle sculture e degli oggetti dell’arte decorativa in pietra
8. Alexander Androkhanov, restauratore del Laboratorio di restauro di sculture e pietre colorate: Ricostruzione della tecnica esecutiva storica del Mosaico Russo. Restauro delle opere in malachite della collezione dell’Ermitage

ore 13.00- 13.30
Il Museo Ermitage e la Fondazione Ermitage Italia ospitano:
Gianmarco de Felice (Professore di Tecnica delle Costruzioni – Università Roma Tre) presenta: Il restauro e la riapertura delle logge del Palazzo Farnese di Ischia di Castro, Viterbo

WORKSHOP “IL MOSAICO RUSSO”
Presso lo stand del Museo Ermitage e della Fondazione Ermitage Italia sarà organizzato per tutta la durata del Salone un workshop speciale sulle tecniche di realizzazione del mosaico russo in malachite. Il Museo Ermitage infatti conserva la più importante collezione di opere in malachite di tutta la Russia. Il mosaico russo è una tecnica artistica diretta a rivelare al massimo la bellezza della pietra naturale. La tecnica ricostruita di creazione degli oggetti in malachite ha avuto un suo ulteriore sviluppo ed è stata adattata al restauro delle opere d’arte eseguite con la tecnica del mosaico russo. La padronanza della tecnica del mosaico russo consente di risolvere problemi di restauro come l’integrazione di lacune del commesso, il consolidamento del mosaico e il consolidamento dei mastici per incollaggio senza toccare il commesso stesso. La padronanza dei procedimenti e metodi di lavoro con la malachite consente di ricostruire la composizione e ridonare agli oggetti il loro splendore originario. Il rispetto dei moderni principi di restauro si fonda sulla massima compatibilità dei materiali di restauro con l’originale e assicura sempre la reversibilità delle integrazioni effettuate.

 

 

APERTO PER RESTAURI: INTERVENTI ALLA BASILICA DI SANT'ANDREA A MANTOVA
ORE 9.30 – 13.00 SALA A, PRIMO PIANO, TRA I PAD. 3 E 4

Promosso da: Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia in collaborazione con la Diocesi di Mantova
Presentazione:
Caterina Bon Valsassina, Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia,
Giancarlo Manzoli, Delegato vescovile per i beni culturali della Diocesi di Mantova
- Azioni sinergiche per il restauro e la valorizzazione di un paradigma dell’architettura - Andrea Alberti, Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Brescia, Mantova e Cremona
I SEZIONE – L'INTERVENTO DI RESTAURO DEL PRONAO
- Restaurare un restauro tra reinterpretazione ottocentesca e permanenza dell'antico, Elena Romoli, Daniela Lattanzi, Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia
- La forma digitale della basilica come contributo alla conoscenza e supporto alla analisi strutturale, Luigi Fregonese, LaRiFo, Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova, Alberto Moretti, Libero professionista
- Ispezioni e indagini diagnostiche sui materiali e valutazione dei metodi di intervento, Antonio Sansonetti, ICVBC – Unità “Gino Bozza” di Milano, CNR, Ornella Salvadori, Laboratori della Misericordia - Soprintendenza Polo Museale Veneziano, Francesco Augelli, Laboratorio di Diagnostica per la Conservazione e il riuso del Costruito - Osservatorio per la conservazione delle opere lignee, Politecnico di Milano
- Metodologie operative di intervento e applicazione della pulitura laser, Paolo Pagnin, Lithos S.n.c., Anna Brunetto, Restauri Brunetto
II SEZIONE – L'INTERVENTO DI RESTAURO DELLE SUPERFICI INTERNE
- Dal progetto alla realizzazione, dalle fonti scritte alla lettura materica, Monica Nascig, libero professionista
- Le indagini diagnostiche sulle decorazioni parietali, Giovanna Alessandrini, Docente presso la Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio, Politecnico di Milano, Daniela Pinna, Soprintendenza per i beni storico artistici ed etnoantropologici di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini
- Il cantiere di restauro, Romano Cavaletti, RWS S.r.l.
- Una nuova luce: il sistema LED per la valorizzazione e l’uso della chiesa, Luciano Cattini, Libero professionista

 

 

CONSERVARE IL NOVECENTO. LETTERE, DIARI E MEMORIE
ORE 10.00 – 14.00, SALA DIAMANTI, PAD.1, PIANO TERRA

Organizzato da IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari in collaborazione con AIB, ICPAL e ANAI
La Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’IBC – insieme all’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario (ICRCPAL), all’Associazione italiana delle biblioteche (AIB) e degli archivi (ANAI) – prosegue il percorso di riflessione sulla conservazione e valorizzazione della documentazione moderna iniziato nel 2000. Il convegno del 2012 è dedicato ai carteggi, epistolari, lettere, diari e memorie personali. Negli archivi culturali la corrispondenza si rivela preziosa per comprendere meglio vari aspetti sia della vita privata sia professionale del soggetto produttore, tanto che negli ultimi decenni si è registrata una notevole fioritura di pubblicazioni di epistolari e carteggi novecenteschi.
Nel convegno, oltre alla presentazione di un caso di particolare rilevanza quale l’attività diagnostica sulle lettere di Aldo Moro, si prevedono relazioni di carattere generale sulle memorie private scritte su carta e sul cambiamento intervenuto con Internet e inoltre interventi su specifici ambiti tematici, soprattutto storico-artistico e cinematografico.
Saluti di: Stefano Parise, Presidente AIB
Introduzione e coordinamento: Rosaria Campioni
Interventi di:
Maria Antonietta Grignani (Centro di ricerca sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei di Pavia) Notizie da un mondo di carta
Stefano Vitali (ANAI - Soprintendenza archivistica per l’Emilia-Romagna) Verso il 2000: scrivere di sé (e degli altri) nell’era di Internet Lorenzo Cantatore (Università di Roma Tre) Le carte di una donna. Il caso di Palma Bucarelli
Pausa caffè offerta da Colibrì
Michela Zegna (Cineteca di Bologna) e Mirella M. Plazzi (IBC della Regione Emilia-Romagna) Carteggi dall’archivio Blasetti
Michele Di Sivo (Archivio di Stato di Roma) Le lettere di Moro: l’insostenibile fragilità della memoria
Maria Cristina Misiti (ICRCPAL) Le lettere di Moro: restauro e analisi diagnostiche
Dibattito

 

 

IL FUTURO DEL PASSATO DI YENIKAPI
Nodo strategico e parco archeologico

ORE 9.30, SALA MASSARI, PAD.4, PIANO TERRA
Coordinamento scientifico:
Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara
TekneHub, Laboratorio in rete del Tecnopolo dell'Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna
Il progetto di rinascita del quartiere e del porto di Istanbul, Yenikapi, a partire dalla valorizzazione del grande patrimonio archeologico dell’area. Il potenziale comunicazionale, se opportunamente combinato con nuove tecnologie e un’organica rete di interazioni economiche ed investitori illuminati, può divenire propulsore per una nuova rinascita a livello urbano e territoriale. Dopo l’incontro tenuto ad Istanbul a Settembre 2011, una nuova occasione di confronto alla quale parteciperanno l’ITU (Istanbul Technical University), la Municipalità di Fatih, l’IRCICA (Research Centre for Islamic History, Art and Culture) e il Politecnico di Milano, per divulgare un importante argomento di interesse scientifico e valenza internazionale nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, in sintonia con le tematiche di Ferrara Fiera del Restauro 2012. Caso studio esemplare di qualità, nella ricerca di definizione di metodi e strategie future.
Intervengono rappresentanti delle istituzioni:
Fatih Municipality
Istanbul Technical University
IRCICA (Research Center For Islamic History, Art and Culture, Istanbul)
Politecnico di Milano
Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara
TekneHub, Laboratorio in rete del Tecnopolo dell'Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna

 

 

RESTAURO, RECUPERO E TECNOLOGIE
Ricerca, innovazione tecnologica e sviluppo di impresa: difendere e valori

ORE 9.30, SALA ERMITAGE, PAD.5, PIANO TERRA
Coordinamento Scientifico:
DIAPReM (Development of Integrated Automatic Procedures for Restoration of Monuments), Centro dipartimentale del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara; TekneHub, Laboratorio in rete del Tecnopolo dell’Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna.
Con il supporto tecnologico di: Leica Geosystem S.p.A.
Con la collaborazione di: Geogrà S.r.l., Sermide; Digitarca, Bari; LTS (Land Technology & Services S.r.l.), Treviso; Leica Geosystem S.p.A.

A quasi vent’anni dall’invenzione di strumenti integrati di conoscenza morfometrica digitale (come i laser scanner), di processi e strumenti di diagnosi e di modelli e banche dati digitali è importante fare il punto sull’affidabilità di metodi applicativi e sulla ricchezza sperimentale che hanno condotto l’industria, i centri di ricerca e la piccola e media impresa (soprattutto italiana) a sviluppare dei livelli di conoscenza e di servizi che sono un caso esemplare a livello internazionale. Un mostra, che può vantare per la prima volta di vedere e di toccare con mano lo sviluppo tecnologico attraverso le strumentazioni che, come in un processo evolutivo darwiniano si sono adattate all’esigenze e all’intelligenza critica degli operatori, e un convegno cercano di indirizzare un nuovo dibattito. Perché una rete di imprese di qualità e il rapporto con la ricerca, nei prossimi anni, farà sempre più la differenza per il miglioramento e la selezione di un mercato complesso e difficile. Un mercato che, senza alternative reali, è destinato finalmente a spostare i propri interessi dare al recupero diffuso, alla rigenerazione del patrimonio e ad un restauro consapevole, nel tessuto urbano come nel territorio. Un mondo in cui la conoscenza del reale e la sua gestione nel tempo risultano fondamentali per il progetto. Ecco quindi perché dare la parola a chi cerca questa integrazione nel settore ed ha come obiettivo la valorizzazione del proprio lavoro a supporto spesso di tutta la comunità in cui il patrimonio e la sua conservazione trovano un ruolo prioritario.
Innovazione tecnologica e sviluppo di impresa: il processo conoscitivo nel progetto architettonico e di restauro - Marcello Balzani, Direttore del DIAPReM del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, Responsabile Scientifico del TekneHub, Laboratorio in rete del Tecnopolo di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna;
Il Rilievo del Complesso Militare denominato “Rocca d’Anfo” mediante l’impiego di laser Scanner 3D associato al sistema TMS - Giuseppe Boselli, Geogrà S.r.l., Sermide;
La tecnologia Laser Scanner 3D per il rilievo architettonico e la valorizzazione di Castel del Monte Leonardo Chiechi, Digitarca, Bari;
City Modelling rappresentazioni 3D di aree urbane ad elevato contenuto storico-artistico. Integrazioni TLS e ALS - Nuccio Bucceri, LTS, Treviso;
Industria, Impresa e Università per il conseguimento di comuni obiettivi nel campo del rilievo tridimensionale integrato - Federico Uccelli, Leica Geosystem S.p.A;
Tecnologie per i beni culturali: rapporto di integrazione tra processi di indagine morfometrica, rappresentazione digitale e prototipazione solida - Federico Ferrari, Centro di ricerca DIAPReM del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, afferente al TekneHub, Laboratorio in rete del Tecnopolo di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna.

 

TAVOLA ROTONDA
ACCADEMIE DI BELLE ARTI E FORMAZIONE DEI RESTAURATORI ABILITATI ALLA PROFESSIONE: MODELLI FORMATIVI, ESPERIENZE E PROSPETTIVE

ORE 10.00 – 13.00, SALA SCHIFANOIA, PAD.2, PIANO TERRA
Promossa da MIUR - AFAM.
Organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Napoli con la collaborazione delle Accademie di Belle Arti di Bologna, Macerata, L’Aquila, Venezia e Palermo
A cura e con il coordinamento di Giovanna Cassese

Saluti:
Giorgio Bruno Civello, Direttore Generale MIUR AFAM
Eugenio Carlomagno, Presidente Conferenza dei Direttori
Il programma della Tavola rotonda è articolato in 4 nuclei tematici principali:
1) Patrimoni storici delle Accademie di Belle per la formazione dei restauratori del futuro
Marisa Dalai Emiliani, Presidente Commissione tecnica MIBAC – MIUR
Giovanna Cassese, Accademia di Belle Arti di Napoli
Alfonso Panzetta, Accademia di Belle Arti di Bologna
2)Organizzazione e gestione dei laboratori di restauro
Augusto Giuffredi Accademia di Belle Arti di Bologna
Ignazio Di Bella Accademia di Belle Arti di Napoli
3) la formazione del restauratore abilitato alla Professione in rapprto a quella del collaboratore restauratore
Giuseppe Gaeta Commissione Mibac - Miur
4) Accademia quale luogo privilegiato per il restauro dell’arte contemporanea
Paola Del Vescovo, Accademia di Belle Arti di Napoli
Vanni Tiozzo, Accademia di Belle Arti di Venezia
Mario Zito, Accademia di Belle Arti di Palermo 

 

MICHELANGELO’S BOX
IL PROGETTO CULTURALE MULTIMEDIALE PER LE ARCHITETTURE MICHELANGIOLESCHE A FIRENZE

ORE 14.00, SALA MASSARI, PAD.4, PIANO TERRA E MOSTRA AL PAD.2
Coordinamento scientifico: DIAPReM, (Development of Integrated Automatic Procedures for Restoration of Monuments), del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, afferente al TekneHub, Laboratorio in rete del Tecnopolo dell'Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna. Sponsor mostra: Restauro 2012, Salone dell’Arte e del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali; Leica Geosystem S.p.A.; L’Invisibile; Epson; Konica Minolta; CFR, Consorzio Ferrara Ricerche. Michelangelo’s Box è un nuovo modo per fare conoscere meglio in Italia e all’estero gli edifici realizzati dal grande intellettuale del Rinascimento maturo, Michelangelo Buonarroti. La lunga sinergia tra il Centro dipartimentale DIAPReM di Ferrara e il Dipartimento di Architettura/Sezione di Rilievo di Firenze ha consentito di far maturare oggi un progetto culturale per mettere a disposizione di tutti la ricerca e la documentazione sulle architetture michelangiolesche realizzate a Firenze attraverso la ricostruzione di un flusso di immagini e riflessioni, nel tentativo di mostrare come Michelangelo “progettava” e quali sono ancora i problemi che le sue architetture pongono. L’idea è molto semplice e nasce sostanzialmente dal famoso motto “se Maometto non va alla montagna la montagna va a Maometto” con l’intento però di non sostituire tramite il modello in scala l’edificio reale, quanto piuttosto di sollecitarne una sua visione più diretta, seppure mediata. Si tratta di una operazione attraente non solo perché propone una lettura trasversale degli edifici michelangioleschi, ma perché ha come oggetto manufatti architettonici che senza un’operazione digitale di smaterializzazione corporea e di successiva rimaterializzazione, difficilmente potrebbero essere visualizzati, percepiti, compresi. Michelangelo’s Box è un format digitale riproducibile in loco e pensato con margini di flessibilità e adattabilità ai diversi spazi che saranno di volta in volta dedicati all’allestimento. Il progetto che viene presentato per la prima volta a livello internazionale al Salone del Restauro di Ferrara è una ulteriore occasione per testare il progetto culturale generale ed il suo potenziale comunicativo. Il convegno sarà l’occasione per presentare ed aprire un dibattito sul Michelangelo’s Box presente al Salone del Restauro 2012. Intervengono:
Marcello Balzani, Direttore del DIAPReM del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, Responsabile Scientifico del TekneHub, Laboratorio in rete del Tecnopolo dell'Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna
Paola Puma, Dipartimento di Architettura, Università di Firenze
Stefano Bertocci, Dipartimento di Architettura, Università di Firenze
Sono stati invitati:
Marco Dezzi Bardeschi, professore emerito del Politecnico di Milano
Alessandro Vezzosi, Direttore del Museo Ideale Leonardo da Vinci - Vinci
Cristina Acidini, Soprintendente Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze
Vincenzo Vaccaro, Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze
Alessandra Marino, Soprintendente per i Beni architettonici e per il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le Province di Firenze, Pistoia e Prato
Vera Valitutto, Direttrice della Biblioteca Medicea Laurenziana
Pina Ragionieri, Direttrice della Fondazione Casa Buonarroti
Sito: www.michelangelosbox.com

 

 

L’INTERVENTO SUL PULPITO DI SAN CLEMENTE A CASAURIA
ORE 14.30 – 18.00 SALA MARFISA, PRIMO PIANO

Promosso da: Opificio Delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze - Settore Materiali lapidei
Relatori:
Isabella Lapi, Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia
Luciano Marchetti, Vice commissario della protezione civile delegato per la tutela dei beni culturali
Giammarco De Felice, Università Roma Tre
Fausto Di Marco, restauratore
Lucia Arbace, Soprintendente per i Beni Storico Artistici e Etnoantropologici dell’Abruzzo

 

 

PROBLEMATICHE DI MOVIMENTAZIONE E RESTAURO DI UNA TELA DI GRANDE FORMATO: LA PALA DI AGOSTINO SANTAGOSTINO IN S. FEDELE A MILANO AL CENTRO DI UN DIBATTITO
ORE 14.30 – 18.30, SALA BELRIGUARDO, PAD.5, PIANO TERRA
Organizzato da: Antonio Zaccaria, Restauro Beni Culturali, Bergamo
Moderatore:
Paolo Bensi, Università degli Studi di Genova, Dipartimento di Scienze per l’Architettura
Programma:
- Amalia Pacia, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Milano
Ede Palmieri, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Milano Agostino Santagostino a San Fedele, tra cultura lombarda e influenze genovesi
- Andrea Dall'Asta S.I., Direttore Galleria San Fedele, Milano e Direttore Raccolta Lercaro, Bologna Tra innovazione e tradizione: un quadro riscoperto della Compagnia di Gesù a Milano
- Pietro Baraldi, Università di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Chimica Giuseppe Laquale, restauratore analista, Altamura Il confine del dato analitico: tra certezza scientifica e interpretazione. Un’analisi su Agostino Santagostino
- Antonio Zaccaria, Restauro Beni Culturali, Bergamo Le problematiche dettate dal grande formato: il restauro della tela di S. Fedele, dalla movimentazione alla foderatura invisibile
- Paolo Bensi, Università degli Studi di Genova, Dipartimento di Scienze per l’Architettura, Tecnica esecutiva e modalità di trasporto dei dipinti su tela nel passato
- Claudio Cominelli, Assicurazioni Generali, Bergamo Aspetti assicurativi delle opere d’arte, tra restauro e movimentazione: la possibilità di una filosofia “caso per caso”
- Giorgio Bonsanti, già Ordinario di Storia e Tecnica del Restauro all’Università di Firenze Le dimensioni contano?
Quando un dipinto è di grandi dimensioni, in ogni tappa dell’intervento conservativo le certezze vacillano ed è necessario elaborare nuove strategie e nuovi accorgimenti. Il convegno ripercorre i diversi momenti dell’elaborazione e della realizzazione del progetto di restauro della grande tela della chiesa di S. Fedele a Milano (metri 6,10 x 4), evidenziandone gli aspetti più significativi, dall’impossibilità di un restauro in loco alla messa a punto di soluzioni per la movimentazione evitando smontaggio e rullaggio, dalla foderatura “invisibile” alla riflessione critica sui dati delle analisi scientifiche. Nel contempo si è affrontata una nuova lettura iconografica e storico artistica dell’opera, nel solco della tradizione lombarda ma con suggestivi echi della pittura rubensiana e genovese. Il caso di Santagostino apre, poi, un interrogativo quanto mai attuale nell’epoca in cui l’”arte in prestito” fa discutere: il dipinto, soprattutto se di grande formato, è davvero un bene mobile? Se la storia della tecnica esecutiva ci insegna che la tela di grande formato è concepita per affrontare il primo viaggio verso il luogo di destinazione, rimane un bene mobile anche quando ha ormai raggiunto il suo equilibrio nel tempo? Il dibattito affronta in modo problematico il tema della movimentazione in rapporto alla conservazione, alla tutela assicurativa e all’importanza di alcune opere per i luoghi cui appartengono.

 

 

DAL CENTRO STORICO DI AHMEDABAD ALLE FORTEZZE DEI MAHARAJA.
Il recupero della memoria come strumento di innovazione tecnologica

ORE 16.00, SALA SCHIFANOIA, PAD.2, PIANO TERRA e MOSTRA AL PAD.1
Coordinamento scientifico:
TekneHub, Laboratorio in Rete del Tecnopolo dell’Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna
L’attuale trend di sviluppo del sub-continente indiano rappresenta un’enorme possibilità per investimenti nel campo della tutela e valorizzazione del grande patrimonio culturale presente, in parte ancora non valutato nelle sue grandi potenzialità. L’incontro si propone come possibilità di reciproco scambio culturale, tecnico e metodologico in un ambito applicativo, dell’heritage conservation, in crescita esponenziale, spinto anche dalla richiesta turistica in continuo aumento verso il Nord dell’India. In tal senso Ahmedabad, l’ex capitale dello stato indiano del Gujarat, tradizionalmente uno dei maggiori centri per l’industria e il commercio del paese, è un esempio di centro storico vitale e caratterizzato da elementi di forte riconoscibilità che necessita però di una organica operazione di rilancio e restauro nell’immagine fisica e mediatica. Parallelamente il territorio dell’India è costellato da un vastissimo universo di complessi monumentali di grande valore architettonico, storico-culturale, paesaggistico da recuperare e tutelare in una logica di sistema integrato. Ne è un esempio il piano di recupero e riutilizzo dei palazzi e fortezze tutelati dal Mehrangarh Museum Trust, che apre terreni di confronto anche sul tema dell’inclusività del design nella progettazione di spazi e componenti.
Introduce:
Marcello Balzani, Direttore del DIAPReM della Facoltà di Architettura di Ferrara, Responsabile Scientifico del TekneHub – Tecnopolo di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Regione Emilia-Romagna Modera:
Mischa Gorchov Brearley, Architetto, Londra - Ahmedabad (UK-India)
Intervengono:
Debashish Nayak, Direttore del Centre for Heritage Management della Ahmedabad University, stato Indiano del Gujarat
Karni Jasol, Direttore del Mehrangarh Museum Trust di Jodhpur, stato Indiano del Rajastahn
Jain Minakshi, architetto dei restauri delle proprietà del Marajah
In collaborazione con:
Mehrangarh Museum Trust di Jodhpur, stato Indiano del Rajastahn
Municipalità di Ahmedabad, stato Indiano del Gujart
Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara
Con il supporto di: Restauro 2012, Salone dell’Arte e del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali CFR, Consorzio Ferrara Ricerche

 

 

LE ALLUVIONI IN ITALIA
ORE 16.00 – 17.30 SALA A, PRIMO PIANO, FRA PAD. 3 E 4

Promosso da: Istituto Centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario
Relatori:
- Carte salvate dal fango. La gestione delle emergenze. L’intervento presso l’Archivio storico del Comune di Aulla (MS), nel novembre 2011 - Eugenio Veca
- Carte di ghiaccio - Marina Bicchieri
- Funghi dal Fango - Maria Carla Sclocchi

 

AGGIORNATO AL 28 MARZO

   
Segreteria Organizzativa
ACROPOLI s.r.l.

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