Il Duomo di Ferrara al centro del dialogo sul restauro
Un confronto tra istituzioni e studiosi ha raccontato il restauro della Cattedrale di Ferrara come un percorso condiviso di ricerca, cura e trasformazione del Duomo tra memoria storica e futuro progettuale.
Al centro della prima giornata di Restauro a Ferrara Expo, l’incontro Restauro della Cattedrale di Ferrara che ha raccontato il Duomo come organismo vivo, tra storia, ricerca e trasformazioni in corso.
L’iniziativa, curata dal Comitato Tecnico Scientifico di Restauro, ha riunito istituzioni, soprintendenze, tecnici e studiosi in un confronto corale sul destino e sulla cura del principale simbolo architettonico della città.
I lavori si sono aperti con l’introduzione di Carla Di Francesco, Presidente regionale Emilia-Romagna del FAI – Fondo Ambientale Italiano. A seguire sono intervenuti Marco Gulinelli, Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Massimo Cavallin per il Servizio Edilizia comunale, Mons. Massimo Manservigi, vicario generale della diocesi di Ferrara-Comacchio, e Mons. Stefano Zanella, direttore dell’Ufficio Tecnico Amministrativo della Diocesi. Hanno inoltre portato il loro contributo Eugenia Valacchi e Francesca Tomba, rispettivamente Soprintendenti per l’area Emilia-Romagna e per la città metropolitana di Bologna, insieme a Luigi Oliva, Direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro del Ministero della Cultura.
Nel corso della sessione pomeridiana il Duomo è stato indagato nella sua profondità storica e materiale attraverso una serie di interventi che hanno intrecciato ricerca, progetto e cantiere. Gli studi hanno ricostruito le stratificazioni architettoniche della Cattedrale, analizzando il protiro, il transetto e le trasformazioni dei prospetti nord e sud, mettendo in luce la complessità evolutiva dell’edificio nel corso dei secoli.
Ampio spazio è stato dedicato ai cantieri in corso, con particolare attenzione al restauro del protiro, agli interventi sui pilastri e allo studio delle superfici lapidee esterne attraverso indagini diagnostiche e campionature. Il campanile è stato letto come elemento simbolico e strutturale in continua trasformazione, emblema di un restauro che si configura come processo aperto e dinamico.
A chiusura dell’incontro, le riflessioni finali hanno restituito il senso complessivo del percorso: il Duomo come memoria stratificata e insieme progetto contemporaneo, luogo in cui la conservazione diventa conoscenza attiva. La giornata si è conclusa con la consegna del Premio alla carriera promosso dal Comitato Tecnico Scientifico, da Assorestauro e dal Salone Internazionale del Restauro, dedicato alle eccellenze nel campo del restauro e della conservazione del patrimonio culturale.
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RESTAURO – Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali è organizzato da Ferrara Expo, società del Gruppo BolognaFiere, in collaborazione con Assorestauro e con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
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