Al Salone del Restauro 2026 in mostra anche i parchi e giardini storici dell’Emilia-Romagna
A Ferrara una mostra dedicata agli interventi di conservazione e rigenerazione di parchi e giardini storici dell’Emilia-Romagna: dai restauri botanici e paesaggistici ai nuovi modelli di tutela interdisciplinare promossi dal PNRR – NextGenerationEU.
Non solo edifici monumentali, palazzi storici e architetture vincolate. Il restauro oggi guarda sempre più anche al paesaggio storico, ai patrimoni arborei e ai giardini come parte integrante dell’identità culturale italiana. È da questa visione che nasce la mostra dedicata ai Parchi e Giardini Storici finanziati dal PNRR – NextGenerationEU, promossa per l’edizione 2026 del Salone del Restauro di Ferrara.
L’iniziativa, curata dall’architetto Francesca Vezzali dell’Ufficio Progetti architetti associati G.A. Bertani e F. Vezzali, raccoglie una selezione di interventi realizzati prevalentemente entro il 2025 grazie al coordinamento del Ministero della Cultura, con l’obiettivo di raccontare uno dei più importanti programmi di conservazione e rigenerazione del paesaggio storico italiano.
La mostra intende valorizzare un patrimonio spesso meno visibile rispetto ai grandi complessi architettonici, ma altrettanto strategico sotto il profilo storico, ambientale e sociale. I progetti esposti raccontano il restauro del verde storico italiano, tra parchi monumentali, giardini evocativi e patrimoni arborei, attraverso un approccio multidisciplinare che mette in dialogo competenze progettuali, botaniche e conservative.
Al centro del percorso espositivo ci sono interventi come il restauro del Parco del Palazzo Ducale di Sassuolo, il recupero del Parco romantico della Fondazione Magnani Rocca, il restauro dei giardini storici del Castello di Bianello e quello del Giardino storico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma. In mostra anche il progetto del Parco Meli Lupi di Vigatto, sede della prima scuola di giardinieri d’arte della Regione Emilia-Romagna, oltre ai parchi storici della rete di Sassuolo — Castello di Montegibbio e Villa Vistarino — selezionati nell’ambito del PNRR.
L’intreccio tra componenti ecosistemiche, paesaggistiche, botaniche e idrauliche ha aperto nuove prospettive progettuali e operative, confermando come la tutela del patrimonio culturale passi oggi anche dalla cura del verde storico e dalla rigenerazione dei paesaggi.
La partecipazione a Restauro 2026 si propone come la prima tappa di un percorso più ampio dedicato a raccontare la grande storia dei parchi italiani.
La mostra è realizzata con il contributo di Coplant Vivai Piante, sponsor ufficiale dell’installazione e fornitore del verde per diversi progetti presenti in esposizione.
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