Fair of the conservation, technology and promotion of cultural and environmental heritage
PROJECT "MADE IN ITALY RESTORING" SUPPORTED BY THE MINISTRY FOR ECONOMIC DEVELOPMENT AND THE ITALIAN TRADE AGENCY, WITH THE PARTNERSHIP OF ASSORESTAURO

PROGRAM

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Edition 2018

THURSDAY 19 SEPTEMBER
  • CONFERENCE ROOM EUROPA ATRIUM FIRST FLOOR

    Ore 10,30-13,00

    International Conference 
    The meaning and marketing of restoration in Italy and target Countries: an overview

    Organizzato da Assorestauro


     

    Introduction:
    The conference aim at collect the different point of view of the expert from all over the world asking them to answer this question:
    The meaning of restoration: Technical and Economic point of view

     

    Moderator: - Andrea Griletto_Technical Director Assorestauro

     

    Institutional greetings 
    10:00 – 10:05 Carlo Marina_Ministry of Economic Development 
    10:05 – 10:10 ICE-Agenzia 
    10:10 – 10:20 Alessandro Zanini_President of Assorestauro
    10:20– 10:30 Andrea Griletto_Technical Director Assorestauro 

     

    Technical exposition 
    10:30 – 10:45 Kitty Vieth, President of APT – North America
    10:45 – 11:00 Mincult, Oficina Del Historiador– Cuba 
    11:00 – 11:15 Tamar Tuchler, Shimur - The Society for Preservation of Israel Heritage Sites – Israel 
    11:15 – 11:30 Tatiana Viatchanina, Cnrpm Union of Russian Restorers – Russia 
    11:30 – 11:50 Coffee Break
    11:50 – 12:05 Sarkis Khoury, General Director DGA Lebanese – Lebanon
    12:05 – 12:20 Alaa Hammoud, Director of historical buildings della DGAM in Tartous– Syria 
    12:20 – 12:45 Directorate General of Foundations VGM – Turkey 
    12:45 – 13:00 Amanda De Giovanni, Restoration Directorate – Malta 
    13:00 – 13:15 Matthias Rose, LMI Leipziger Messe International GmbH – Germany 
    13:15 – 13:30 Boarin Paola – Internationalization of GBC Historic Building protocol  

     

     

     

     

     

    Ore 14,00 - 18,30

    La complessità degli interventi di restauro in situazioni di crisi

    Giornata di studi sulla complessità negli interventi di restauro del patrimonio culturale ed in particolare sulle sfide legate alle situazioni di crisi. A partire da casi di studio particolarmente significativi, come Notre-Dame di Parigi, il seminario illustra importanti esperienze di restauro “d’urgenza”.

    Organizzato da Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali

     
     
    ore 14.00
    Registrazione dei partecipanti
     
     
    ore 14.30
    Saluti introduttivi
    CARLA DI FRANCESCO
    Direttore della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali
     
    ore 15.00
    Interventi
     
    GIOVANNI CARBONARA 
    Professore emerito di restauro architettonico, “Sapienza” Università di Roma
    Il tema dei centri cosiddetti minori: un problema aperto
     
    BENJAMIN MOUTON 
    Former Notre Dame’s architecte-en-chef
    School of Chaillot emeritus professor
    Notre-Dame, struggles for eternity
     
    LUISA PAPOTTI 
    Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Torino
    La cappella della Sindone: dalla distruzione alla conoscenza
     
    ALESSANDRA VITTORINI 
    Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per la citta dell'Aquila e i comuni del Cratere
    Après Notre Dame... L'Aquila 2009-2019: il tempo, il restauro, la ricostruzione
     
    MARIA TERESA JAQUINTA
    Liaison Officer Cooperation with Italy, ICCROM
    L’azione internazionale sui beni culturali in situazioni di crisi: l’esperienza dell’ICCROM
     
    ALESSANDRO BOZZETTI 
    Studio Croci e Associati
    San Giuseppe dei Falegnami: dalla prima messa in sicurezza, riconoscimento, recupero e catalogazione degli elementi del cassettonato ligneo dorato alla ricostruzione-integrazione delle attività nel rispetto delle indagini probatorie del Pubblico Ministero
     
    ore 17.30 Dibattito 
     
    ore 18.30 Conclusione dei lavori

     

    "L'evento è proposto in collaborazione con l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Ferrara e Fondazione Architetti di Ferrara. Agli iscritti all’Ordine degli Architetti saranno riconosciuti n.4 crediti formativi (*), previa registrazione obbligatoria sul sito https://imateria.awn.it”.

  • CONFERENCE ROOM ASIA HALL 1

    Ore 9.30 - 14.45

    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC DELL’EMILIA-ROMAGNA

    Il patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna sulla via della digitalizzazione e della valorizzazione

     

    Il convegno analizza lo stato di avanzamento dei progetti di restauro e riqualificazione previsti dal progetto Ducato Estense e la sua stretta connessione con il processo di digitalizzazione del patrimonio culturale regionale attraverso lo sviluppo del portale Tourer.it.

     

    Ore 9.30

    Saluti istituzionali

    Arch. Corrado Azzollini, Segretario Regionale del Ministero per i Beni e delle Attività Culturali per l’Emilia-Romagna

     

    Ore 9.40

    Dott.ssa Giorgia Muratori, Segretaria Regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la Toscana

     

    Ore 9.50

    Progetto di valorizzazione e comunicazione Ducato Estense, la seconda fase

    arch. Licia Giannelli, Segretariato Regionale del MiBAC per l’Emilia-Romagna, Responsabile Ufficio Valorizzazione.

     

    Ore 10.10

    Dal WebGIS al portale Tourer.it, mappe interattive per conoscere e valorizzare il patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna e gli itinerari per scoprirlo

    dott.ssa Ilaria Di Cocco, Segretariato Regionale del MiBAC per l’Emilia-Romagna, responsabile Ufficio Paesaggio, cartografia

     

    Ore 10.30 – 14.40

    Ducato Estense: lo stato di avanzamento dei lavori e i primi cantieri completati

    Responsabili degli Istituti MiBAC coinvolti e dei settori tecnici dei comuni titolari di cantieri

     

    Ore 10.30

    Silvia Gaiba, funzionario Architetto Gallerie Estensi

     

    Ore 10.40

    Paola De Santis, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

     

    Ore 10.50

    Andrea Sardo, Direttore del Museo di Casa Romei

     

    A seguire gli interventi dei Comuni coinvolti

     

     

     

     

     

    Ore 15.00 - 16.30

    MUSEO DI PALAZZO GRIMANI - POLO MUSEALE DEL VENETO

    Restituire la Tribuna. Criteri e pratiche per il riallestimento della celebre sala di Palazzo Grimani

     

    La conferenza è volta a illustrare il recente riallestimento della celebre Tribuna di Palazzo Grimani con i marmi della collezione del Patriarca Giovanni, in occasione della mostra “Domus Grimani 1594-2019”, e dunque i criteri scientifici e museologici che hanno indirizzato i curatori, tutte le fasi di lavoro dei restauratori che hanno operato sullo spazio architettonico e sulle sculture, nonchè la realizzazione di copie di pregio di busti in marmo e del dipinto su tela già collocato sul soffitto del vestibolo della Tribuna stessa.

     

     

    Il progetto “Domus Grimani” e il riallestimento   della Tribuna

    Relatori:

    Daniele Ferrara, direttore del Polo museale del Veneto e del Museo di Palazzo Grimani

    Toto Bergamo Rossi, direttore della Fondazione Venetian Heritage

     

    Gli interventi di UNISVE nella Tribuna

    Relatore:

    Guido Jaccarino, Unione Stuccatori Veneziani   (UNISVE)

     

    Le copie dei Marmi della Tribuna

    Massimo Di Pirro e Giulia Benhar, restauratori

     

    La copia del dipinto dell'Antitribuna

    Guendalina Damone, Factum Foundation

     

     

     

     

    Ore 16.40 - 17.00

    DIREZIONE GENERALE EDUCAZIONE E RICERCA

    Il Restauro sostenibile. Interventi di conservazione, recupero e valorizzazione del Patrimonio. Progetto Pilota: Palazzo Silvestri Rivaldi – Roma.

     

    Il presente progetto intende percorrere la lettura sostenibile di un cantiere di restauro, nel quale la Direzione Generale Educazione e Ricerca ha avviato interventi di conservazione, recupero e valorizzazione: il complesso di Palazzo Silvestri-Rivaldi sito in Via del Colosseo, Roma. La filiera edilizia lungo tutto il suo esercizio risulta allo stato attuale fortemente impattante riguardo lo sfruttamento e l’inquinamento del pianeta. L’energia consumata dagli edifici, quella utilizzata per la loro costruzione, il loro uso ed esercizio, la ristrutturazione e manutenzione, è ricavata per la maggior parte da fonti di origine fossile e non rinnovabile.  All’interno del panorama edilizio globale, una porzione cospicua è costituita da edilizia storica. Alla luce degli obiettivi dell’Agenda 2030 è possibile interpretare e valorizzare i processi di cantiere, nei molteplici e complessi aspetti di gestione, e per le numerose tematiche connesse alla filiera dell’edilizia nel vastissimo campo del patrimonio culturale, che costituisce il tema di azione propria del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

     

    Relatori:

    Francesco Scoppola, Direttore Generale Educazione e Ricerca

    Maria Adelaide Ricciardi, Funzionario architetto, Direzione Generale Educazione e Ricerca

     

     

     

     

     

    Ore 17.00 - 17.45

    DIREZIONE GENERALE EDUCAZIONE E RICERCA

    “Costruire in stereotomia. Storia della costruzione, tecnologie digitali e pratica didattica”

     

    L'intervento illustra il percorso metodologico e i risultati dell'attività di ricerca condotta nell'ambito di due laboratori didattici tenutisi nel 2016 e nel 2018 presso il Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Palermo, replicando la formula messo a punto nei Tallers de construcción gótica dal Prof. J.C. Palacios Gonzalo presso l'ETSA di Madrid: la riproduzione dell'intero processo di costruzione di una volta lapidea in stereotomia. Come in un cantiere medievale/di prima Età moderna, allievi dei primi anni dei CdL in Architettura e in Ingegneria Edile hanno realizzato due modelli in scala 1:2 di volta (una crociera a 5 chiavi tardogotica e una volta a padiglione cassettonata seicentesca) con procedure e attrezzi assimilabili a quelli delle rispettive epoche di costruzione.

     

    Relatori:

    Federico Maria Giammusso, Funzionario Architetto, Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario/Direzione Generale Educazione e Ricerca, MiBAC

    Emanuela Garofalo, ricercatore confermato ICAR/18, Università degli Studi di Palermo, Dipartimento di Architettura

  • CONFERENCE ROOM MIBAC HALL 1
    Ore 10:00 – 10:20 
    POLO MUSEALE DELLA LOMBARDIA
    Workshop: La Cappella Reale di Monza tra conservazione e sperimentazione.
     
    Memoriale per la morte di Umberto I, la Cappella Espiatoria di Monza è attualmente in gestione al Polo Museale della Lombardia che sta attuando un progetto di conservazione dell'area in tutta la sua complessità. Le problematiche maggiori nascono da alcuni materiali prescelti (pietra d'Oggiono) e dall'utilizzo di tecniche decorative (mosaici, crustae marmoree) storiche ma ormai non più completamente padroneggiate. L’intervento, che ha previsto e prevede la realizzazione di cantieri studio, si fonda su due principi: individuare metodologie e materiali; sperimentare prodotti innovativi e compatibili, verificando risultati e parametri operativi con uno stretto monitoraggio diagnostico, così da evidenziare le problematiche da affrontare e definire le azioni da mettere in atto nei progetti esecutivi.
     
    Relatori:
    Emanuela Daffra, Direttore del Polo Museale Regionale della Lombardia
    Barbara Galli, Funzionario architetto – Polo Museale Regionale della Lombardia
     
     
     
     
    Ore 10:30 – 10:50 
    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER LA LOMBARDIA
    Talk: Il Chiostro Piccolo della Certosa di Pavia: un restauro tra tradizione e innovazione metodologica
     
    Il Chiostro Piccolo della Certosa di Pavia è tra le più elevate  espressioni dell’arte lombarda.  Nella sua ricchissima decorazione, comprensiva di  dipinti murali,  intonaci decorati e raffinati apparati scultorei sia in pietra che in cotto, spiccano le decorazioni in terracotta delle arcate. L’intervento conservativo ha riguardato tutte le superfici decorate, utilizzando metodologie assodate nel restauro tradizionale  e privilegiando i trattamenti inorganici, quale risposta in termini conservativi  a un contesto ambientale immodificabile; come l’innovativa  metodologia SOL-GEL, specifica per  materiali di natura silicatica compatibile col materiale originale.
     
    Relatori: 
    Mari Mapelli, restauratore di beni culturali. Per MiBAC, assistente tecnico, progettista le metodologie di restauro e Direttore Operativo per gli aspetti metodologici del restauro. 
    Paolo Pecorelli, restauratore di beni culturali e architetto. Per Estia srl - Restauro Beni Culturali, impresa appaltatrice lavori di restauro, Direttore tecnico;
    Michele Cecchin, Conservation Scientist. Per Siltea srl, direttore tecnico
     
     
     
     
    Ore 11:00 - 11.45 
    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER LA LOMBARDIA
    Prima e dopo la frana: messa in sicurezza preventiva delle opere d'arte e riparazione dei danni al Santuario di Gallivaggio in Valchiavenna.
     
    L’11 maggio 2018 è stata effettuata la messa in sicurezza delle opere d’arte del Santuario. Le operazioni sono state coordinate da UCCR Lombardia del MIBAC e svolte in collaborazione con i Vigili del Fuoco di Sondrio, i Carabinieri del Nucleo Tutela di Monza, la Diocesi di Como e la Comunità Montana di Valchiavenna e la ditta APICE S.r.l.. I beni mobili sono stati trasportati in luogo sicuro, dove sono stati inventariati; ciò ha consentito la salvaguardia di un cospicuo patrimonio che sarebbe stato in tutto o in parte compromesso dalla frana del 28 maggio 2018.
     
    Relatore: 
    Daniela Lattanzi, Funzionario architetto Segretariato Regionale del Mibac per la Lombardia, Responsabile dell’Unità di crisi di coordinamento regionale (UCCR LOMBARDIA)
     
     
     
     
     
    Ore 12:00 – 12:30 
    POLO MUSEALE DELL’EMILIA ROMAGNA- MUSEO NAZIONALE RAVENNA
    Talk: Il restauro e il nuovo allestimento degli sciamiti in seta (IX/X sec.) dal Sarcofago di San Giuliano.
     
    Gli sciamiti in seta di manifattura imperiale bizantina furono rinvenuti fortuitamente nel Sacello del Santo e acquisiti nel 1910 da Corrado Ricci per il Museo Nazionale di Ravenna. Il corredo costituito da tessuti di dimensioni ed epoche diverse si configura uno dei nuclei tessili più importanti del patrimonio nazionale. Il pezzo più noto e più ampio come dimensioni (Sciamito con Leoni in rotae) fu esposto nel Museo e oggetto di alcuni restauri nel corso del novecento. Tolto dal percorso espositivo del Museo negli anni '80, è stato restaurato insieme al grande sciamito con i Grifi dallo studio R.T. Restauro Tessile (Albinea – RE) nel 2018 con il contributo di Intesa San Paolo. I tessuti collocati in apposite teche da conservazione sono stati poi riallestiti in una sala dedicata nel dicembre 2018. L'intervento di restauro, svoltosi accuratamente in un arco temporale piuttosto lungo ha contribuito a fare luce sulle tecniche esecutive di questa tipologia di tessuti.
     
    Relatori:
    Emanuela Fiori, Direttore Museo Nazionale Ravenna 
    Stellina Cherubini, Restauratrice (R.T. Restauro Tessile - Albinea (RE))
     
     
     
     
    Ore 12:45 – 13:15 
    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER LA LIGURIA
    Talk: "Paesaggi Sicuri" nel Sito UNESCO Porto Venere, Cinque Terre e Isole: strategie di prevenzione del rischio idrogeologico
     
    Il progetto è stato promosso dal Segretariato regionale per la Liguria ed è stato sviluppato insieme al CNR IRPI grazie ai fondi della legge 77/06. Ha riguardato la definizione di strategie per la prevenzione del rischio idrogeologico nel Sito UNESCO Porto Venere, Cinque Terre e Isole, sino a individuare metodi e sistemi di mitigazione e adattamento rispetto ai rischi rilevati, e ha anche incluso lo svolgimento di attività didattica in alcune scuole della zona
     
    Relatore:
    Marta Gnone, Funzionario Architetto del Segretariato regionale del MiBAC per la Liguria, Responsabile scientifico progetto
     
     
     
     
    Ore 13:15 – 13:45 
    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER LA LIGURIA
    Incontro: Restauro del paesaggio e valorizzazione del sito UNESCO Porto Venere, Cinque Terre  e Isole
     
    Finalizzato al restauro e alla valorizzazione del paesaggio, il progetto è stato elaborato dal Segretariato regionale per la Liguria in seguito all’alluvione del 2011 grazie a uno specifico finanziamento del Ministero per i beni e le attività culturali. Attualmente in corso, riguarda due aree: una nel Comune di Monterosso al Mare (SP), l’altra nel Comune di Vernazza (SP), entrambe abbandonate, ma poste in posizione straordinaria all'interno dei tracciati fortificati di queste località.
     
    Relatore: 
    Mauro Moriconi, Funzionario Architetto del Segretariato regionale del MiBAC per la Liguria, progettista dell’intervento
     
     
     
     
    Ore 14:00 - 14.25 
     
    SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO DELLE MARCHE
     
    Arte-insieme. La Chiesa di Santa Maria di Portonovo, un'esperienza multisensoriale
     
    Relatori:
    Deborah Licastro, Funzionario architetto Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, Servizi Educativi
    Manuela Alessandrini, Museo Tattile Statale Omero, Dipartimento Educazione
    Ramona Quattrini, Ricercatrice Università Politecnica delle Marche, DICEA Un progetto finalizzato a promuovere la conoscenza e la piena fruizione del patrimonio culturale del territorio, favorendo una pedagogia delle arti inclusiva, è stato coordinato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche nell'ambito della Biennale Arteinsieme, promossa dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona. Fondamentale l'apporto dei Dipartimenti DICEA e DISM dell'Univeristà Politecnica delle Marche, con competenze all'avanguardia in materia di stampa additiva e digitalizzazione del patrimonio storico-artistico e la partecipazione dell'Istituto Comprensivo Pinocchio Montesicuro di Ancona.
     
     
     
     
    Ore 14:30 – 15:00 
    ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO – SERVIZIO DI CONSERVAZIONE E RESTAURO
    Panel: Il progetto “Cripta” restauro e conservazione della documentazione per la storia dell’architettura e dell’urbanistica
     
    Il Servizio di Conservazione e Restauro dell’Archivio Centrale dello Stato, ha ritenuto opportuno all’interno del progetto della Cripta e prima del trasferimento del materiale documentario in questo nuovo deposito, di sottoporlo a intervento di restauro e ricondizionamento. Fra gli altri sono stati restaurati i disegni dei fondi E42, contenenti piante e progetti realizzati per la costruzione del quartiere romano Eur.
     
    Relatori:
    Simona Greco, Responsabile del Servizio Conservazione e Restauro dell’Archivio Centrale dello Stato
    Giovanni Marinucci, Servizio Conservazione e Restauro dell’Archivio Centrale   dello Stato
     
     
     
     
    Ore 15:00 – 15:40
    ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO – SERVIZIO DI CONSERVAZIONE E    RESTAURO
    Talk: Conservazione, movimentazione e valorizzazione dei depositi archivistici
     
    Progetto “Crypta”: Adeguamento tecnologico e funzionale del grande deposito al piano terra con recupero filologico dello spazio centrale già sacrario delle forze armate nel progetto originale per l’E42, da destinare a deposito aperto e fruizione guidata delle “Collezioni speciali” (piani regolatori delle città italiane,  documentazione grafica dei circa quattromila lucidi dell’E-42, con i grandi cartoni e gli studi preparatori per la decorazione degli edifici monumentali dell’Esposizione Universale di Roma).
    (Durante il talk saranno mostrati i rendering fotorealistici del progetto “Crypta”).
     
    Relatori: 
    Massimo Domenicucci e Franco Papale – Architetti Servizio Tecnico Archivio Centrale dello Stato
     
     
     
     
     
    Ore 15:45 – 16:15 
    ISCR – ISTITUTO SUPERIORE PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO
    Workshop: “La tecnica del tratteggio: Considerazioni sul metodo”
    A cura di Maria Carolina Gaetani
     
    Il workshop intende riprendere, in una occasione pubblica e molto allargata –come il Salone del Restauro di Ferrara– una delle espressioni più geniali dei modelli applicativi della teoria brandiana: la tecnica di reintegrazione pittorica delle lacune, definita da Brandi stesso <
     

    A seguire presso lo stand MiBAC, nella sezione “Formazione e Ricerca”, sarà possibile assistere ad una dimostrazione pratica di tratteggio eseguita da docenti della SAF dell’ISCR.

    In occasione delle prime due giornate di Salone, gli allievi del 68° corso PFP-1 della SAF di Matera illustreranno il restauro in corso di un dipinto murale staccato esposto presso il corner ISCR e oggetto della dimostrazione delle tecniche di tratteggio.

     
     
     
     
    Ore 16:30 – 16:55
    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER IL PIEMONTE 
    Talk: Andare oltre. Studi d'Artista: i luoghi di produzione dell'arte.
     
    Il progetto CIRCUITO STUDI D’ARTISTA intende diffondere la conoscenza dell'attività artistica contemporanea nella città di Torino offrendo una guida degli atelier e aprendo gli studi al pubblico, promuovendone la valorizzazione e spostando l’attenzione in futuro a nuovi scenari per il turismo culturale, accompagnando il visitatore attraverso l’esperienza diretta della produzione artistica, andando oltre la semplice percezione dell’opera. 
    Per un futuro di diffusione che coinvolga un pubblico sempre più ampio, già iniziato, questi luoghi animati dagli artisti concorrono all’evoluzione del processo creativo contemporaneo. 
     
    Relatore: 
    Stefania Dassi, Funzionario Architetto, Segretariato regionale del MiBAC per il Piemonte
     
     
     
     
    Ore 17:00 – 17:25
    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER IL PIEMONTE 
    Talk: Italian Council. In Piemonte l’arte contemporanea incontra le Residenze Reali. 
    Progetti in Piemonte per Italian Council: Botto&Bruno per Fondazione Merz e Musei Reali; Mimmo Paladino per la Reggia di Venaria Reale.
     
    Nell’ambito del bando “Italian Council” della DG-AAP, nel 2018 il Segretariato regionale del MiBAC per il Piemonte ha proposto due progetti. Uno  ha visto coinvolti la Fondazione Merz e i Musei Reali di Torino con il progetto degli artisti Botto & Bruno The ballad of forgotten places, opera per la quale è stata prevista una “itineranza” in Europa (Atene, Lisbona e Nizza) per poi arrivare ai Musei Reali a Torino.
    Per la seconda proposta il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude ha presentato un progetto per la realizzazione di un’opera di Mimmo Paladino per un ambiente della Reggia di Venaria, prospettante sui giardini. Tutto il lavoro di preparazione del progetto costituisce il nucleo di una mostra dedicata al maestro, che sarà ospitata presso il Castello di Chambord. 
     
    Relatore: 
    Stefania Dassi, Funzionario Architetto, Segretariato regionale del MiBAC per il Piemonte  
     
     
     
    Ore 17:30 – 18:00
    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER IL PIEMONTE 
    Incontro: Messa in sicurezza e restauro degli archi dell’acquedotto romano di Acqui Terme (AL): un approccio integrato.
     
    Le arcate residue dell'acquedotto romano di Acqui Terme costituiscono una delle emergenze monumentali che da sempre connotano il paesaggio culturale della città. Compromessa da recenti eventi alluvionali di particolare severità, la struttura è oggetto di un ingente programma conoscitivo e di risanamento attuato attraverso due diversi finanziamenti ministeriali
     
    Relatori: 
    Francesca Restano, Funzionario Archeologo, Segretariato regionale del MiBAC per il Piemonte
    Simone Giovanni Lerma, Funzionario Archeologo, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
  • SALOTTO DEI LIBRI - NARDINI EDITORE - PAD.1

    Ore 10.30 – 11.15

    Antichi materiali che ispirano nuove tecnologie: il blu egizio 

    Il blu egizio è stato inventato più di 5000 anni fa ed è considerato il primo pigmento prodotto artificialmente dall’uomo. Nell'Antichità classica fu il pigmento blu di gran lunga più usato nel bacino del Mediterraneo, ma scomparve misteriosamente durante il Medioevo. Riscoperto a partire dall’Ottocento, conosce ora un rinnovato interesse grazie alla caratteristica di essere il più efficiente tra i materiali noti ad avere luminescenza nel vicino infrarosso. Nello studio che viene presentato, oggetto dell'omonimo Dottorato di Ricerca in Chimica e Scienze dei Materiali presso l'Università di Torino, vengono illustrate le più innovative applicazioni nel mondo dell'archeologia e dei beni culturali con casi studio che vanno dall'Antico Egitto al Medioevo e con cenni alle implicazioni per lo sviluppo di tecnologie future che vanno dalle scienze forensi alle nanotecnologie, alla medicina e allo sviluppo di celle solari.  

    Partecipa: Marco Nicola (Adamantio srl - diagnostica)

     

     

    Ore 11.30 – 12.15

    L’architettura rurale come occasione di crescita per le aree interne.                                                                              
    Linee guida alla conoscenza e alla conservazione del patrimonio architettonico montano rurale. L’esempio della Valle Trompia.

    Partecipano Barbara Scala e Cristina Boniotti (Università di Brescia)

     

     

    Ore 12.30 – 13.15

    I nuovi polimeri per il restauro. Presentazione in anteprima della collana HERITAGE, MAINTENANCE, INNOVATION - Ricerca e innovazione al servizio del restauro, a cura di Giovanna C. Scicolone, Nardini Editore. La collana, che vedrà il primo titolo in uscita entro il 2019, sarà composta da volumi che tratteranno i nuovi interventi conservativi, e i relativi nuovi polimeri per effettuarli, sulle varie tipologie di opere d’arte. Si tratta dei risultati di un progetto multidisciplinare (approvato dal MIUR) il cui obiettivo è realizzare strumenti (dalla chimica all’informatica) che consentano di trasformare il restauro da manutenzione straordinaria in ordinaria, minimizzando il degrado e la perdita di valore dell’opera.

    IN QUESTA COLLANA I LIBRI PRENDONO VITA. Con l’occasione verrà presentato il progetto dell’uso in questi volumi della Realtà Aumentata per l’arricchimento di informazioni digitali, video e immagini, permesso dall’utilizzo combinato del libro fisico e di uno smartphone e realizzato attraverso un’apposita applicazione gratuita per l’acquirente del libro. Le immagini del volume prendono vita e consentono di fruire di contenuti video, audio, ricostruzioni 3D, rassegne fotografiche, animazioni.

    Partecipano: Giovanna C. Scicolone, Chiara Serafino, Sara Belloni, Alice Toniolo, Antonio Sansonetti, Laura Baratin, Francesca Gasparetto, Giulia Dall'Igna.

    Con l'intervento di Luigi Grimaldi e Daniele Mu di Officine Valis.

     

     

    Ore 14 – 14.40

    GRAZIE, ANDREA! Il saluto ad Andrea Galeazzi: il ricordo del responsabile del settore Restauro in Nardini Editore negli interventi (non programmati) degli amici e degli autori: chiunque potrà intervenire parlando del suo rapporto con Andrea, del lavoro comune, delle idee e del suo lascito, ad alcuni mesi dalla sua scomparsa. Vi invitiamo a partecipare! Sarà il modo, semplice come avrebbe voluto lui, di salutarlo e di ringraziarlo. Questo è il primo anno senza Andrea, che è stato presente in tutte le edizioni del Salone.

    info 3343711197

     

     

    Ore 14.45 – 15.30

    APLAR 6. Applicazioni Laser nel Restauro. I Laser in combinazione con... Presentazione del nuovo volume contenente gli Atti del Convegno APLAR 6 svoltosi a Firenze nel 2017. Nell'occasione di Ferrara si presenterà anche la Call di APLAR 7 (Palazzo Ducale di Venezia, 7-8 novembre 2019). APLAR 6 ha avuto per tema "I laser in combinazione con...", un corollario sottile, volto a fare il punto sulle potenzialità di uso combinato della tecnologia laser con altre tecniche conservative, tradizionali o innovative, con il fine di raggiungere un risultato più vicino alle esigenze e all’etica della conservazione.

    Partecipano: Giancarlo Lanterna, Anna Brunetto

     

     

    Ore 15.45 – 16.30

    Riscoprire il gesso.

    Studi di cultura materiale per la conservazione del patrimonio e nuove opportunità per l'edilizia sostenibile 

    Anteprima del libro e dell'e-book in uscita con Nardini Editore entro il 2019.

    Dal ruolo marginale del tema "gesso" negli studi di storia dell'arte e delle tecniche costruttive, alla nuova consapevolezza dell'importanza del suo impiego, che consente di annoverarlo tra i materiali fondamentali nella produzione artistica e architettonica del passato, con particolare riferimento all'ornamentazione plastica. Versatile, economico, e dalle notevoli prestazioni fisiche (isolamento termico, comportamento ignifugo), andrebbe rivalutato come materiale altamente ecocompatibile.

    Partecipa: Lisa Accurti - architetto, PhD in Conservazione dei Beni Architettonici e ambientali, e specialista in Restauro dei Monumenti.

     

     

    Ore 16.45 – 17.30

    BIOARCHITETTURA - Appunti per una città sostenibile.

    Anteprima del libro in uscita con Nardini Editore entro il 2019.

    La riconversione ecologica del costruito per una maggiore qualità ambientale e sociale - L'ecologia applicata al costruire - Le radici del pensiero Bioarchitettura - Biourbanistica ed espansione a costo zero - Uso dei materiali alternativi in architettura - La città attrattiva e sostenibile - Ambiente abitato, cambiamenti climatici e salute...

    Partecipano gli architetti Giulia Bertolucci, Maria Grazia Contadini, Rodolfo Collodi, Stefano Tonelli (INBAR- Istituto Nazionale di Bioarchitettura - sez. Lucca)

  • AREA ASSOCIAZIONE BENI CULTURALI ONLUS - PAD.1 ESTERNO

    Ore 11.30

    lo staff di Oasis Srl presenterà l’App VirtualBox, per la valorizzazione dei luoghi di interesse storico, come ville e castelli.

     

    Ore 14.30

    la coach Silvia Toffolon proporrà un intervento dal titolo “Attrarre più visitatori coprogettando l'esperienza museale”.

     

    Ore 16:00

    Federico Borgato di Processus Tech effettuerà una dimostrazione di nuove tecnologie a supporto di attività artistiche e creative.

  • CONFERENCE ROOM AMERICA HALL 2

    Ore 10.00 - 13.00

    “Restauratore beni culturali: dopo la qualifica quali le prospettive?”

    Organizzato da CNA

     

     

     

    Ore 13,30 - 14.45

    Valorizzare per Restaurare. Idee, progetti e strategie del patrimonio architettonico d’epoca e storico. Per rendere possibile il restauro.
    Organizzato da ASSOCASTELLI


    Relatore: Ivan Drogo Inglese – Presidente Nazionale Assocastelli

     

     

     

    Ore 15,00 - 18,00 

    Restauratori ed archeologi: il punto sulle novità normative e quali implicazioni per il lavoro

    Organizzato da FORMEDIL

    Le procedure di riconoscimento pubblico delle qualifiche di restauratore e tecnico del restauro e della professione di archeologo hanno un impatto ed implicazioni complesse nel lavoro del settore dei beni culturali, un riepilogo e delle riflessioni di prospettiva

     

    INTRODUCE
    ERMIRA BEHRI, Segretario Nazionale Fillea Cgil
    Stato dell’arte del restauro e dell’archeologia, le ricadute nel settore delle costruzioni

     

    TAVOLA ROTONDA
    Il punto sulle novità normative: quali implicazioni per il riconoscimento della professionalità nel restauro e nell’archeologia

     

    MODERA
    ROSSELLA MARTINO
    Formedil

     

    PARTECIPANO
    MARIA GIORGI
    Restauratrice e professore presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera

    GIULIANO VOLPE
    Presidente della Federazione delle Consulte Universitarie di Archeologia

    FRANCESCO SCOPPOLA
    Direttore Generale Direzione Educazione e Ricerca MIBAC

    ALESSANDRO PINTUCCI
    Presidente CIA Confederazione Italiana Archeologi

    BARBARA CERUTTI
    Responsabile Nazionale Restauro Filca Cisl

    ANDREA MERLI
    Responsabile Nazionale Feneal Uil

    Alcune esperienze dal sistema Formedil
    La Scuola professionale edile e CPT di Firenze
    L’Ente scuola edile della provincia di L’Aquila

     

    CONCLUDE
    ENRICO MONTANARI
    Presidente Formedil Regionale Emilia Romagna

     

    DOWNLOAD LOCANDINA DELL'EVENTO

     

     

  • AREA CLUST-ER BUILD, REGIONE EMILIA-ROMAGNA, PAD.1

    Ore 10.15 – 13.30

    Modelli informativi integrati per la conoscenza e la gestione del patrimonio costruito esistente

    Bh.EN.EF.IT - Built Heritage, Energy and Environmental -Friendly Integrated Tools for the sustainable management of Historic Urban Areas

    Training activity (WPT3)

     

    Organizzato da: DIAPReM/LaboRA/TekneHub, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara

    A cura di: DIAPReM/LaboRA/TekneHub, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara

    In collaborazione con: Regione Emilia-Romagna, Tecnopolo Ferrara, Clust-ER BUILD

     

    Ore 10:15

    Registrazione dei partecipanti

     

    Ore 10.30

    Presentazione del progetto

    Apollonia Tiziana De Nittis e Attilio Raimondi, Regione Emilia-Romagna

    Presentazione degli obiettivi della giornata

    Marco Zuppiroli, Università degli Studi di Ferrara

    La piattaforma integrata BhENEFIT

    Maria Cristina Fregni, Politecnica Ingegneria e Architettura

     

    Ore 11.30

    Sensori e sistemi integrati di monitoraggio del territorio e delle strutture

    Cristina Castagnetti, CRICT Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

    Tecniche radar per il monitoraggio del territorio e delle strutture

    Francesco Mancini CRICT Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

     

    Ore 12.30

    Sistemi informativi per la tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale costruito

    Marco Zuppiroli, Università degli Studi di Ferrara

    Strumenti per la definizione di policy e l’implementazione nuove strategie di pianificazione energetica: l'esempio della dashboard energetica del progetto CitiEnGov a Ferrara

    Cristiano Rinaldo, Comune di Ferrara

    Interoperabilità e dati 3D per simulazioni energetiche a scala urbana: l’estensione Energy dello standard CityGML

    Piergiorgio Cipriano, Dedagroup Public Services

     

    Ore 13.30

    Chiusura lavori

     

    CREDITI FORMATIVI PROFESSIONALI

    "L'evento è proposto da DIAPReM/LaboRA/TekneHub, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara in collaborazione con l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Ferrara e Fondazione Architetti di Ferrara. Agli iscritti all’Ordine degli Architetti saranno riconosciuti n. 3 crediti formativi, previa registrazione obbligatoria sul sito https://imateria.awn.it”.

     

    DOWNLOAD LOCANDINA

     

     

     

     

     

    Ore 14:30 – 15.30

    Talk - approfondimento

    Conoscenza e gestione degli interventi di ricostruzione del patrimonio culturale colpito dal sisma Emilia-Romagna 2012

     

    A cura dell’Agenzia Regionale per la Ricostruzione -Sisma 2012, Regione Emilia-Romagna

    presso lo spazio del Clust-ER BUILD Regione Emilia-Romagna

    in collaborazione con DIAPReM, Università degli Studi di Ferrara

     

    Introduzione:

    arch. Antonino Libro, Agenzia Regionale per la Ricostruzione -Sisma 2012, Regione Emilia-Romagna

     

    Caso di studio:

    prof. Riccardo Dalla Negra / prof. Andrea Giannantoni

    La Chiesa di San Pietro a Fossa di Concordia

    Best practices di ricostituzione del costruito storico: il restauro applicato a edifici ecclesiastici con danni gravissimi

  • CONFERENCE ROOM AFRICA HALL 4

    Ore 09.30 - 13.00

    CUSTODIRE E TRASMETTERE LA CONOSCENZA

    Recupero, valorizzazione e corretta conservazione del patrimonio librario

    a cura del Sistema Bibliotecario dell’Università di Ferrara

     

    L’evento intende essere occasione di confronto sulle valutazioni ed implicazioni gestionali, economiche e culturali connesse alla conservazione e valorizzazione del patrimonio librario antico nelle biblioteche accademiche, tema sul quale ogni istituzione, in particolare pubblica ma anche privata, è tenuta ad impegnarsi nell'adempimento delle proprie missioni. Sarà dato particolare rilievo alle riflessioni sull'uso del mezzo audiovisivo e delle nuove tecnologie per la trasmissione della conoscenza del patrimonio, specialmente nell'ottica della collaborazione intra e inter-istituzionale, oltre che con privati. Sono invitate a partecipare istituzioni locali competenti in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio librario antico, associazioni professionali estese su tutto il territorio nazionale ed esperti provenienti dal mondo accademico.

     

    09:30

    Arrivo dei partecipanti

    Saluti (Michele Pifferi, delegato del Rettore al Sistema Bibliotecario di Ateneo)

     

    09:55

    Esperienze e prospettive per il recupero e la tutela del patrimonio librario

    Interventi di:

    Procedure e tecniche per il restauro del patrimonio librario

    (Rita Capitani, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia-Romagna)

    Storia di un restauro: Il Sistema Bibliotecario di Unife, le sinergie e la Terza Missione

    (Anna Bernabè, Sistema Bibliotecario dell’Università degli Studi di Ferrara)

    Sulle tracce dell’autore e dell’editore

    (Alberto Calciolari, Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna)

    Immagini e suoni al servizio della divulgazione

    (Giovanni Ganino, Se@ Università degli Studi di Ferrara)

    Descrizione del restauro del volume

    (Franco Antolini, Legatoria e restauro, Ferrara)

     

    11:30

    Le analisi sul libro e sul suo contesto ambientale

    Interventi di:

    Marco Pezzi, Milvia Chicca, Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie dell’Università degli Studi di Ferrara

    Simonetta Pancaldi, Costanza Baldisserotto, Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie dell’Università degli Studi di Ferrara

    Matteo Bisi, Antonella Volta, CIAS (Centro Studi inquinamento ambienti ad elevata sterilità) dell’Università degli Studi di Ferrara

     

    12:20

    Riflessioni e dibattito

    Le tecniche di intervento e le professionalità

    (Melania Zanetti, Università degli Studi Ca’ Foscari Venezia e Associazione Italiana dei Conservatori e Restauratori degli Archivi e delle Biblioteche)

     

    12:45

    Domande e conclusioni

     

    Le ricerche ed il restauro sono stati anche oggetto di un docufilm “Tra antiche carte e pergamene: un percorso di restauro” [https://www.youtube.com/watch?v=CAZkLfYh_Fo&=&t=22s] realizzato dal Sistema Bibliotecario dell’Università di Ferrara in collaborazione con il SEA@ e con il patrocinio della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia-Romagna, dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturalidella Regione Emilia-Romagna e dell’Associazione Italiana Biblioteche. Sezione Emilia-Romagna.

     

    Presso lo stand della CNA al Padiglione 2 è prevista la proiezione del video alle ore 16 del 19 settembre e alle ore 11 del 20 settembre.

     

     

     

     

    Ore 12,45-13,45
    Viaggi virtuali nel passato: l'esperienza della Macchina del Tempo
    Organizzato da LA MACCHINA DEL TEMPO

    Relatori:
    Massimo Sinigaglia - Cofounder La Macchina del Tempo
    Claudio Calastri - Archeologo e Socio di Ante Quem

    Mario Alvise Di Bernardo - Responsabile IT e sviluppo La Macchina del Tempo

     

    La divulgazione museale e la riscoperta del passato può trovare nuova “linfa” attraverso l’innovazione digitale e la Realtà Virtuale in particolare, con la ricostruzione di scenari 3D da vivere in prima persona.
    La Macchina del Tempo è leader in Italia in questo campo, promuovendo da anni esperienze VR in varie epoche e territori, con decine di migliaia di visitatori che le hanno già provate nel Museo Realtà Virtuale a Bologna.
    Al rigore e quindi all’affidabilità degli scenari, garantita da approfondite ricerche coordinate da esperti responsabili scientifici, si associa la forte emozione di potere “entrare” davvero nella storia, camminandoci dentro ed interagendo con personaggi che ricreano la sensazione della vita quotidiana.
    Tutto ciò è reso possibile dall’uso delle tecnologie più avanzate, come i visori VR Oculus Quest che consentono di muoversi fisicamente in ambienti ricostruiti in scala 1 a 1, creando esperienze memorabili, mai sperimentate finora; una di queste, ambientata nella Basilica di Bononia (Bologna romana del 1° sec. D.C.), sarà offerta ai visitatori al termine della presentazione.

     

     

     

     

     

    Ore 14,00-16,00

    Presentazione del libro: Gel rigidi polissaccaridici per il trattamento di manufatti artistici.

    Organizzato da IL PRATO CASA EDITRICE

     

    Relatori:

    Paolo Cremonesi, Ambra Giordano

     

     

     

     

    Ore 16,15-17,45
    Valorizzare il Patrimonio Storico - Artistico del Cimitero Monumentale della Certosa di Ferrara. 
    La fase 1 di un progetto in progress. 

    Relatrici: 
    Dott.ssa Ilaria Tabellini, Responsabile Amministrativo Holding Ferrara Servizi e Ferrara Tua
    Dott.ssa Chiara Bruschi, Marketing e Comunicazione Holding Ferrara Servizi

     

    L’impresa di San Cristoforo alla Certosa: oltre i danni del tempo e degli eventi.
    Lavori di riparazione e miglioramento strutturale post sisma. 

    Relatrice: 
    arch. Tania Ciammitti, Progettazione architettonica e direzione lavori, Bologna

     

    Intervento di manutenzione specialistica conservativa del patrimonio artistico-intervento post-sisma.
    Restauri artistici

    Relatore: 
    Giovanni Giannelli, Direttore operativo - Laboratorio di Restauro Ottorino Nonfarmale, San Lazzaro di Savena, Bologna

    Organizzati da FERRARA TUA - COMUNE DI FERRARA

  • CONFERENCE ROOM OCEANIA HALL 5

    ON WORKING

     

     

    Ore 10.00-18.00

    “Ricerca e restauri dell’Opificio delle pietre dure”

    Organizzato da OPIFICIO DELLE PIETRE DURE

     

    Chairman:

    Marco Ciatti

     

    10.00-10.30

    Presentazione delle attività dell’Istituto

    Marco Ciatti

     

    10.30-11.15

    La Resurrezione di Sansepolcro di Piero della Francesca

     

    Settore restauro pitture murali

    Intervento di Paola Ilaria Mariotti

     

    Eseguita tra il 1450 e il 1463 a tecnica mista, in parte ad affresco e in parte a pittura a tempera e a secco, la Resurrezione di Piero della Francesca non era probabilmente destinata in origine alla parete della Sala dei Conservatori della Residenza del Palazzo del Governo, ora sede del Museo Civico, dove adesso si trova: sarebbe infatti stata collocata sul muro attuale utilizzando, già dopo la morte di Piero, un trasporto a massello.

    Il restauro, a cura dell’Opificio delle Pietre Dure, ha permesso di risolvere i problemi di solfatazione e decoesione della pellicola pittorica e degli intonaci di cui soffriva la Resurrezione, che presentava, inoltre, sul lato destro una striscia scura causata dalla fuliggine e dal calore del camino posto sul muro alle spalle dell’opera.

     

     

    11.15-12.00

    I dubbi del giovane Botticelli. Il restauro della Pala di sant’Ambrogio delle Gallerie degli Uffizi

     

    Settore restauro dipinti su tela e tavola

    Interventi di Patrizia Riitano e Luisa Gusmeroli

     

    La “Pala di Sant'Ambrogio”, raffigurante la Madonna con Bambino e Santi, dipinta intorno al 1470, quando l’artista era appena venticinquenne, risulta rimaneggiata in maniera importante dall’artista stesso, fino alle fasi più avanzate di realizzazione, con interventi che in alcuni casi sono ancora visibili ad occhio nudo, testimoniando l’intenso tormento creativo del giovane maestro, durante la realizzazione della sua prima commissione di rilievo.

    La tavola prima del restauro è stata sottoposta ad un'ampia campagna diagnostica alla quale hanno collaborato, oltre al Laboratorio scientifico dell’OPD, CNR INO, INFN e il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Cagliari. Dal confronto tra le immagini ricavate dalle indagini riflettografiche, le radiografie e la stesura definitiva è emerso un numero sorprendente di ripensamenti sostanziali, sia nella fase della pianificazione del disegno, sia nella stesura pittorica, fatto questo, assai insolito per il periodo.

     

    12.00-12.45

    Il San Girolamo di Domenico Ghirlandaio e il Sant’Agostino di Sandro Botticelli nella chiesa di Ognissanti a Firenze

     

    Settore restauro pitture murali

    Interventi di Mariarosa Lanfranchi e Cristiana Todaro

     

    Il San Girolamo di Domenico Ghirlandaio e il Sant’Agostino di Sandro Botticelli si trovavano sul tramezzo che dà accesso al coro della chiesa di Ognissanti a Firenze. Nel Sant’Agostino, in posizione centrale, è presente all'altezza dell'architrave un piccolo stemma dei Vespucci, che, in prima istanza, farebbe ipotizzare un coinvolgimento della famiglia nella commissione delle opere. In realtà lo stemma, peraltro non presente nell’opera del Ghirlandaio, appare inserito a secco e quindi non è possibile poter stabilire il momento in cui venne effettivamente realizzato.

    Successivamente, in osservanza dei dettami del Concilio di Trento, molte chiese vennero ristrutturate con l'intento di eliminare alcuni elementi architettonici, tra i quali i tramezzi; risale infatti al 1564 l’intervento con cui il Vasari staccò a massello le due pitture murali e le collocò su due altari nelle pareti contrapposte della navata. L’intervento vasariano viene ricordato in una scritta in latino che è ancora parzialmente visibile sull’architrave dipinta del Sant’Agostino.

    Poco prima dell’alluvione del 1966 le opere furono sottoposte ad un restauro realizzato da Leonetto Tintori. Già concluso l’intervento sul Sant’Agostino, attualmente l’Opificio delle Pietre Dure sta curando quello sul San Girolamo del Ghirlandaio.

     

     

    13.00-14.30

    Pausa pranzo

     

     

    14.30-15.15

    Il restauro della Vittoria alata di Brescia

    Servizio materiali archeologici e Settore restauro bronzi e armi antiche

    Interventi di Anna Patera, Annalena Brini, Monica Galeotti, Francesca Morandini

     

    La Vittoria alata, bronzo di epoca romana, è una monumentale scultura realizzata con il metodo della fusione a cera persa indiretta ispirata a un modello ellenistico del III secolo a.C., databile attorno al secondo quarto del I secolo d.C.

    La statua, scoperta il 20 luglio del 1826 in occasione degli scavi archeologici condotti dai membri dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, costituisce il pezzo più significativo tra i materiali rinvenuti presso il Capitolium di Brescia e uno dei pochi casi di statue in bronzo conservatesi, l’unico in Italia settentrionale: con il passaggio al Cristianesimo come religione ufficiale dell’Impero, i simboli pagani vennero infatti distrutti e, nel caso di materiali bronzei, fusi. Per preservarla da tale sorte, la statua venne nascosta in un’intercapedine del tempio, motivo per cui essa è giunta fino ai tempi moderni. Il complesso intervento di restauro a cura dell’Opificio delle Pietre Dure, ancora in corso, dopo l’analisi e la pulitura, è proseguito con un inedito intervento di svuotatura dell’interno del bronzo alla ricerca di eventuali residui delle terre di fusione.

     

     

    15.15-16.00    

    Le indagini diagnostiche sul disegno 8P delle Gallerie degli Uffizi di Leonardo

    Settore restauro materiali cartacei e membranacei

    Intervento di Letizia Montalbano

     

    L’Opificio delle Pietre Dure ha compiuto una campagna di indagini diagnostiche sul Paesaggio noto come 8P dal suo numero d’inventario, considerato da molti il primo disegno noto dal grande artista e scienziato toscano e certamente il suo primo lavoro datato (5 agosto 1473). Le indagini, non invasive, hanno visto l’impiego di tecniche sperimentali e confermato l’ambidestria di Leonardo, permettendo di individuare due differenti stesure del paesaggio sul fronte e un simile processo anche sul retro, in cui figurano due paesaggi, uno sovrapposto all’altro, del tutto difformi da quello disegnato sul fronte. L’utilizzo del nerofumo, verosimilmente in forma di pastello testimonia che Leonardo usava questo materiale in un periodo precedente a quanto ritenuto fino a oggi dagli studiosi. Altrettanto precoci sarebbero le numerose tracce di schizzi realizzate in pietra rossa nella parte alta del foglio, sempre sul retro. I primi disegni in pietra rossa di Leonardo infatti erano finora datati al 1492. Dall’esame del retro affiorano, sotto il paesaggio fluviale in basso a sinistra e più in alto, alcuni disegni a punta di piombo, un fiore stilizzato e alcuni motivi geometrici, che risultano particolarmente visibili all’infrarosso. Questa articolata campagna di indagine ha inoltre permesso di ricostruire con precisione la genesi creativa del Paesaggio, per realizzare il quale Leonardo usò diversi strumenti e materiali.

     

     

    16.00-16.45    

    Riflessioni intorno alla bottega di Verrocchio. Il restauro dell’Angelo annunciante della chiesa di San Gennaro a Capannori

     

    Settore restauro materiali ceramici, plastici e vitrei

    Interventi di Laura Speranza, Shirin Afra, Chiara Gabriellini, Filippo Tattini, Mattia Mercante

     

    L’Opificio delle Pietre Dure presenta il restauro di un interessante e poco noto Angelo annunciante in terracotta della Pieve di San Gennaro in Lucchesia, riconducibile stilisticamente alla bottega del Verrocchio. Il complesso restauro della scultura, andata in frantumi a causa di un incidente occorso nel 1776, è stato compiuto in nove mesi di lavoro. Dopo la rimozione del gesso usato per la riparazione settecentesca, sono stati smontati i vecchi incollaggi inadeguati e si è proceduto alla rimozione degli spessi strati di ridipintura, riscoprendo i preziosi colori originali. Integrate le lacune della terracotta, si è successivamente proceduto al ritocco pittorico a selezione cromatica per ricucire le isole di colore e favorire la corretta lettura dei volumi.

     

    16.45-17.30    

    Il Memoriale italiano di Auschwitz. Ricerche e restauro per il nuovo allestimento a Firenze

     

    Settore restauro dipinti su tela e tavola

    Intervento di Marco Ciatti

     

    Il Memoriale italiano di Auschwitz, opera d'arte contemporanea collocata nell'ex campo di sterminio di Auschwitz e poi smantellata, fu voluto, progettato e collocato nel Blocco 21 del campo dall'Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) grazie alla collaborazione di un gruppo di intellettuali tra i quali gli architetti Lodovico e Alberico Belgiojoso, lo scrittore Primo Levi, il regista Nelo Risi, il pittore Pupino Samonà e il compositore Luigi Nono che produssero una delle prime installazioni multimediali al mondo.

    Allestita ad Auschwitz nel 1979 e inaugurata nella primavera successiva, l’opera, oggetto di una complessa vicenda internazionale, è stata smontata e trasportata in Italia. Il restauro, supervisionato dall’Opificio delle Pietre Dure, ha compreso il difficile rimontaggio dell’opera, ora collocata nel centro per l’arte contemporanea “Ex3” di Firenze.

     

     

    Conclusione lavori