Fair of the conservation, technology and promotion of cultural and environmental heritage - 18-20 SEPTEMBER 2019
"MADE IN ITALY RESTORING" supported by the Ministry for Economic Development and the Italian Trade Agency

PROGRAM

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Edition 2019

THURSDAY 19 SEPTEMBER
  • CONFERENCE ROOM ASIA HALL 1

    ON WORKING

     

     

     

    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC  DELL’EMILIA-ROMAGNA

     

    Ore 9.30 - 14.45               

     

     

    Il patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna sulla via della digitalizzazione e della valorizzazione

     

    Ore 9.30 “Saluti istituzionali”.

    Corrado Azzollini, Segretario Regionale del Ministero per i Beni e delle Attività Culturali per l’Emilia-Romagna

    Giorgia Muratori, Segretaria Regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la Toscana

     

    Ore 9.50 “Progetto di valorizzazione e comunicazione Ducato Estense, la seconda fase”.

    Relatrice: Licia Giannelli, Responsabile Ufficio Valorizzazione, Segretariato Regionale del MiBAC per l’Emilia-Romagna.

     

    Ore 10.05 “Dal WebGIS al portale Tourer.it, come cambia la narrazione dei beni culturali al tempo della  digitalizzazione”

    Relatrice: Ilaria Di Cocco, Responsabile Ufficio                                   Paesaggio, cartografia, Segretariato Regionale del   MiBAC  per l’Emilia-Romagna.

     

    Ore 10.20 “Ducato Estense: lo stato di avanzamento dei lavori e i primi cantieri completati”.

    Relatori MiBAC: Silvia Gaiba, funzionario Architetto Gallerie Estensi; Paola Desantis, Direttore         del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara; Andrea Sardo, Direttore del Museo di Casa Romei

    + relatori comuni

     

    Il convegno analizza lo stato di avanzamento dei progetti di restauro e riqualificazione previsti dal progetto Ducato Estense e la sua stretta connessione con il processo di digitalizzazione del patrimonio culturale regionale attraverso lo sviluppo del portale Tourer.it.

     

     

     

     

    MUSEO DI PALAZZO GRIMANI - POLO MUSEALE DEL VENETO

     

    Ore 15.00 - 16.30

     

     

                   

    Restituire la Tribuna. Criteri e pratiche per il riallestimento della celebre sala di Palazzo Grimani

     

    Il progetto “Domus Grimani” e il riallestimento   della Tribuna

    Relatori:

    Daniele Ferrara, direttore del Polo museale del Veneto e del Museo di Palazzo Grimani

    Toto Bergamo Rossi, direttore della Fondazione Venetian Heritage, curatori dell'allestimento.

     

    Gli interventi di UNISVE nella Tribuna

    Relatore:

    Guido Jaccarino, Unione Stuccatori Veneziani   (UNISVE)

     

    Le copie dei Marmi della Tribuna

    Massimo Di Pirro e Giulia Benhar, restauratori

     

    La copia del dipinto dell'Antitribuna

    Guendalina Damone, Factum Foundation

     

     

    La conferenza è volta a illustrare il recente riallestimento della celebre Tribuna di Palazzo Grimani con i marmi della collezione del Patriarca Giovanni, in occasione della mostra “Domus Grimani 1594-2019”, e dunque i criteri scientifici e museologici che hanno indirizzato i curatori, tutte le fasi di lavoro dei restauratori che hanno operato sullo spazio architettonico e sulle sculture, nonchè la realizzazione di copie di pregio di busti in marmo e del dipinto su tela già collocato sul soffitto del vestibolo della Tribuna stessa.

     

     

     

    DIREZIONE GENERALE EDUCAZIONE E RICERCA

     

    Ore 16.40 - 17.00

     

    Il Restauro sostenibile. Interventi di conservazione, recupero e valorizzazione del Patrimonio. Progetto Pilota: Palazzo Silvestri Rivaldi – Roma.​

     

    Relatori:

    Francesco Scoppola, Direttore Generale Educazione e Ricerca

    Maria Adelaide Ricciardi, Funzionario architetto, Direzione Generale Educazione e Ricerca

     

     

    Il presente progetto intende percorrere la lettura sostenibile di un cantiere di restauro, nel quale la Direzione Generale Educazione e Ricerca ha avviato interventi di conservazione, recupero e valorizzazione: il complesso di Palazzo Silvestri-Rivaldi sito in Via del Colosseo, Roma. La filiera edilizia lungo tutto il suo esercizio risulta allo stato attuale fortemente impattante riguardo lo sfruttamento e l’inquinamento del pianeta. L’energia consumata dagli edifici, quella utilizzata per la loro costruzione, il loro uso ed esercizio, la ristrutturazione e manutenzione, è ricavata per la maggior parte da fonti di origine fossile e non rinnovabile.  All’interno del panorama edilizio globale, una porzione cospicua è costituita da edilizia storica. Alla luce degli obiettivi dell’Agenda 2030 è possibile interpretare e valorizzare i processi di cantiere, nei molteplici e complessi aspetti di gestione, e per le numerose tematiche connesse alla filiera dell’edilizia nel vastissimo campo del patrimonio culturale, che costituisce il tema di azione propria del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

     

     

     

     

     

    DIREZIONE GENERALE EDUCAZIONE E RICERCA

     

    Ore 17.00 - 17.45

     

     

    Costruire in stereotomia. Storia della costruzione, tecnologie digitali e pratica didattica”

     

    Relatori:

     

    Federico Maria Giammusso, Funzionario Architetto, Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario/Direzione Generale Educazione e Ricerca, MiBAC

    Emanuela Garofalo, ricercatore confermato ICAR/18, Università degli Studi di Palermo, Dipartimento di Architettura

     

    L'intervento illustra il percorso metodologico e i risultati dell'attività di ricerca condotta nell'ambito di due laboratori didattici tenutisi nel 2016 e nel 2018 presso il Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Palermo, replicando la formula messo a punto nei Tallers de construcción gótica dal Prof. J.C. Palacios Gonzalo presso l'ETSA di Madrid: la riproduzione dell'intero processo di costruzione di una volta lapidea in stereotomia. Come in un cantiere medievale/di prima Età moderna, allievi dei primi anni dei CdL in Architettura e in Ingegneria Edile hanno realizzato due modelli in scala 1:2 di volta (una crociera a 5 chiavi tardogotica e una volta a padiglione cassettonata seicentesca) con procedure e attrezzi assimilabili a quelli delle rispettive epoche di costruzione.

     

     

     

     

     

    SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO DELLE MARCHE

     

    Ore 18.00 - 18.30

     

     

     

    Arte-insieme. La Chiesa di Santa Maria di Portonovo, un'esperienza multisensoriale

     

    Relatori: Deborah Licastro, Funzionario architetto Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, Servizi Educativi

    Manuela Alessandrini, Museo Tattile Statale Omero, Dipartimento Educazione

    Ramona Quattrini, Professore Università Politecnica delle Marche, DICEA

    Un progetto finalizzato a promuovere la conoscenza e la piena fruizione del patrimonio culturale del territorio, favorendo una pedagogia delle arti inclusiva, è stato coordinato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche nell'ambito della Biennale Arteinsieme, promossa dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona. Fondamentale l'apporto dei Dipartimenti DICEA e DISM dell'Univeristà Politecnica delle Marche, con competenze all'avanguardia in materia di stampa additiva e digitalizzazione del patrimonio storico-artistico e la partecipazione dell'Istituto Comprensivo Pinocchio Montesicuro di Ancona.

     

     

     

     

  • CONFERENCE ROOM MIBAC HALL 1

    ON WORKING

     

     

     

    POLO MUSEALE DELLA LOMBARDIA

     

    Ore 10:00 – 10:20

     

    Workshop

     

     

    La Cappella Reale di Monza tra conservazione e sperimentazione.

     

    Relatori:

    Emanuela Daffra, Direttore del Polo Museale Regionale della Lombardia

    Barbara Galli, Funzionario architetto – Polo Museale Regionale della Lombardia

     

    Memoriale per la morte di Umberto I, la Cappella Espiatoria di Monza è attualmente in gestione al Polo Museale della Lombardia che sta attuando un progetto di conservazione dell'area in tutta la sua complessità. Le problematiche maggiori nascono da alcuni materiali prescelti (pietra d'Oggiono) e dall'utilizzo di tecniche decorative (mosaici, crustae marmoree) storiche ma ormai non più completamente padroneggiate. L’intervento, che ha previsto e prevede la realizzazione di cantieri studio, si fonda su due principi: individuare metodologie e materiali; sperimentare prodotti innovativi e compatibili, verificando risultati e parametri operativi con uno stretto monitoraggio diagnostico, così da evidenziare le problematiche da affrontare e definire le azioni da mettere in atto nei progetti esecutivi.

     

     

     

     

     

    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER LA LOMBARDIA

     

    Ore 10:30 – 10:50

     

    Talk

     

    Il Chiostro Piccolo della Certosa di Pavia: un restauro tra tradizione e innovazione metodologica

     

    Relatori:

    Mari Mapelli, restauratore di beni culturali. Per MiBAC, assistente tecnico, progettista le metodologie di restauro  e Direttore Operativo per gli aspetti metodologici del restauro.

    Paolo Pecorelli, restauratore di beni culturali e architetto. Per Estia srl - Restauro Beni Culturali, impresa appaltatrice lavori di restauro, Direttore tecnico;

     Michele Cecchin, dottore in scienze e tecnologie per i beni archeologici e artistici (LM 11) ovvero Conservation Scientist.

     

    Il Chiostro Piccolo della Certosa di Pavia è tra le più elevate  espressioni dell’arte lombarda.  Nella sua ricchissima decorazione, comprensiva di  dipinti murali,  intonaci decorati e raffinati apparati scultorei sia in pietra che in cotto, spiccano le decorazioni in terracotta delle arcate. L’intervento conservativo ha riguardato tutte le superfici decorate, utilizzando metodologie assodate nel restauro tradizionale  e privilegiando i trattamenti inorganici, quale risposta in termini conservativi  a un contesto ambientale immodificabile; come l’innovativa  metodologia SOL-GEL, specifica per  materiali di natura silicatica compatibile col materiale originale.

     

     

     

     

    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER LA LOMBARDIA

     

    Ore 11:00 - 11.45

     

    Prima e dopo la frana: messa in sicurezza preventiva delle opere d'arte e riparazione dei danni al Santuario di Gallivaggio in Valchiavenna.

    Relatore: Daniela Lattanzi, Funzionario architetto Segretariato Regionale del Mibac per la Lombardia, Responsabile dell’Unità di crisi di coordinamento regionale (UCCR LOMBARDIA)

     

    L’11 maggio 2018 è stata effettuata la messa in sicurezza delle opere d’arte del Santuario. Le operazioni sono state coordinate da UCCR Lombardia del MIBAC e svolte in collaborazione con i Vigili del Fuoco di Sondrio, i Carabinieri del Nucleo Tutela di Monza, la Diocesi di Como e la Comunità Montana di Valchiavenna e la ditta APICE S.r.l.. I beni mobili sono stati trasportati in luogo sicuro, dove sono stati inventariati; ciò ha consentito la salvaguardia di un cospicuo patrimonio che sarebbe stato in tutto o in parte compromesso dalla frana del 28 maggio 2018.

     

     

     

     

     

     

    POLO MUSEALE DELL’EMILIA ROMAGNA- MUSEO NAZIONALE RAVENNA

     

    Ore 12:00 – 12:30

     

    Talk

     

    Il restauro e il nuovo allestimento degli sciamiti in seta (IX/X sec.) dal Sarcofago di San Giuliano.

    Relatori:

    Emanuela Fiori, Direttore Museo Nazionale Ravenna

    Ivana Micheletti, Restauratrice (R.T. Restauro Tessile - Albinea (RE))

     

    Gli sciamiti in seta di manifattura imperiale bizantina furono rinvenuti fortuitamente nel Sacello del Santo e acquisiti nel 1910 da Corrado Ricci per il Museo Nazionale di Ravenna. Il corredo costituito da tessuti di dimensioni ed epoche diverse si configura uno dei nuclei tessili più importanti del patrimonio nazionale. Il pezzo più noto e più ampio come dimensioni (Sciamito con Leoni in rotae) fu esposto nel Museo e oggetto di alcuni restauri nel corso del novecento. Tolto dal percorso espositivo del Museo negli anni '80, è stato restaurato insieme al grande sciamito con i Grifi dallo studio R.T. Restauro Tessile (Albinea – RE) nel 2018 con il contributo di Intesa San Paolo. I tessuti collocati in apposite teche da conservazione sono stati poi riallestiti in una sala dedicata nel dicembre 2018. L'intervento di restauro, svoltosi accuratamente in un arco temporale piuttosto lungo ha contribuito a fare luce sulle tecniche esecutive di questa tipologia di tessuti.

     

     

     

     

     

    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER LA LIGURIA

     

    Ore 12:45 – 13:15

     

    Talk

     

    "Paesaggi Sicuri" nel Sito UNESCO Porto Venere, Cinque Terre e Isole: strategie di prevenzione del rischio idrogeologico

     

     

    Relatore:

    Marta Gnone, Funzionario Architetto del Segretariato regionale del MiBAC per la Liguria, Responsabile scientifico progetto

     

    Il progetto è stato promosso dal Segretariato regionale per la Liguria ed è stato sviluppato insieme al CNR IRPI grazie ai fondi della legge 77/06. Ha riguardato la definizione di strategie per la prevenzione del rischio idrogeologico nel Sito UNESCO Porto Venere, Cinque Terre e Isole, sino a individuare metodi e sistemi di mitigazione e adattamento rispetto ai rischi rilevati, e ha anche incluso lo svolgimento di attività didattica in alcune scuole della zona

     

     

     

     

    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER LA LIGURIA

     

    Ore 13:15 – 13:45

     

    Incontro

     

    Restauro del paesaggio e valorizzazione del sito UNESCO Porto Venere, Cinque Terre  e Isole

    Relatore: Mauro Moriconi, Funzionario Architetto del Segretariato regionale del MiBAC per la Liguria, progettista dell’intervento

     

    Finalizzato al restauro e alla valorizzazione del paesaggio, il progetto è stato elaborato dal Segretariato regionale per la Liguria in seguito all’alluvione del 2011 grazie a uno specifico finanziamento del Ministero per i beni e le attività culturali. Attualmente in corso, riguarda due aree: una nel Comune di Monterosso al Mare (SP), l’altra nel Comune di Vernazza (SP), entrambe abbandonate, ma poste in posizione straordinaria all'interno dei tracciati fortificati di queste località.

     

     

     

     

     

     

     

    ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO –SERVIZIO DI CONSERVAZIONE E    RESTAURO

    Ore 14:30 – 15:00

     

    Panel

    Il progetto “Cripta” restauro e conservazione della documentazione per la storia dell’architettura e dell’urbanistica

    Relatori:

    Simona Greco , Responsabile del Servizio Conservazione e Restauro   dell’Archivio Centrale dello Stato

    Giovanni Marinucci, Servizio Conservazione e Restauro dell’Archivio Centrale   dello Stato

     

    Il Servizio di Conservazione e Restauro dell’Archivio Centrale dello Stato, ha ritenuto opportuno all’interno del progetto della Cripta e prima del trasferimento del materiale documentario in questo nuovo deposito, di sottoporlo a intervento di restauro e ricondizionamento. Fra gli altri sono stati restaurati i disegni dei fondi E42, contenenti piante e progetti realizzati per la costruzione del quartiere romano Eur.

     

     

     

     

     

    ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO –SERVIZIO DI CONSERVAZIONE E    RESTAURO

    Ore 15:00 – 15:40

     

    Talk

    Conservazione, movimentazione e valorizzazione dei depositi archivistici

    ( Durante il talk saranno mostrati i rendering fotorealistici  del progetto “Crypta”).

     

    Relatori: Massimo Domenicucci e Franco PapaleArchitetti Servizio Tecnico Archivio Centrale dello Stato

     

    Progetto “Crypta”: Adeguamento tecnologico e funzionale del grande deposito al piano terra con recupero filologico dello spazio centrale già sacrario delle forze armate nel progetto originale per l’E42, da destinare a deposito aperto e fruizione guidata delle “Collezioni speciali” (piani regolatori delle città italiane,  documentazione grafica dei circa quattromila lucidi dell’E-42, con i grandi cartoni e gli studi preparatori per la decorazione degli edifici monumentali dell’Esposizione Universale di Roma).

     

     

     

     

    ISCR – ISTITUTO SUPERIORE PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO

     

    Ore  15:45 – 16:15

     

    Workshop

     “La tecnica del tratteggio: Considerazioni sul metodo”

     

    A seguire presso lo stand Mibac, nella sezione “Formazione e Ricerca” sarà possibile cimentarsi con il tratteggio su apposite tavole didattiche insieme ai docenti della SAF dell’ISCR.

     

    Il workshop intende riprendere, in una occasione pubblica e molto allargata –come il Salone del Restauro di Ferrara– una delle espressioni più geniali dei modelli applicativi della teoria brandiana: la tecnica di reintegrazione pittorica delle lacune, definita da Brandi stesso <

     

     

     

    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER IL PIEMONTE

     

    Ore 16:30 – 16:55

     

    Talk

    Andare oltre. Studi d'Artista: i luoghi di produzione dell'arte.

     

    Relatore: Stefania Dassi, Funzionario Architetto, Segretariato regionale del MiBAC per il Piemonte

     

    Il progetto CIRCUITO STUDI D’ARTISTA intende diffondere la conoscenza dell'attività artistica contemporanea nella città di Torino offrendo una guida degli atelier e aprendo gli studi al pubblico, promuovendone la valorizzazione e spostando l’attenzione in futuro a nuovi scenari per il turismo culturale, accompagnando il visitatore attraverso l’esperienza diretta della produzione artistica, andando oltre la semplice percezione dell’opera.

    Per un futuro di diffusione che coinvolga un pubblico sempre più ampio, già iniziato, questi luoghi animati dagli artisti concorrono all’evoluzione del processo creativo contemporaneo.

     

     

     

     

    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER IL PIEMONTE

     

    Ore 17:00 – 17:25

     

    Talk

    Italian Council. In Piemonte l’arte contemporanea incontra le Residenze Reali.

     

    Progetti in Piemonte per Italian Council: Botto&Bruno per Fondazione Merz e Musei Reali; Mimmo Paladino per la Reggia di Venaria Reale.

     

    Relatore: Stefania Dassi, Funzionario Architetto, Segretariato regionale del MiBAC per il Piemonte

    Nell’ambito del bando “Italian Council” della DG-AAP, nel 2018 il Segretariato regionale del MiBAC per il Piemonte ha proposto due progetti. Uno  ha visto coinvolti la Fondazione Merz e i Musei Reali di Torino con il progetto degli artisti Botto & Bruno The ballad of forgotten places, opera per la quale è stata prevista una “itineranza” in Europa (Atene, Lisbona e Nizza) per poi arrivare ai Musei Reali a Torino.

    Per la seconda proposta il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude ha presentato un progetto per la realizzazione di un’opera di Mimmo Paladino per un ambiente della Reggia di Venaria, prospettante sui giardini. Tutto il lavoro di preparazione del progetto costituisce il nucleo di una mostra dedicata al maestro, che sarà ospitata presso il Castello di Chambord.

     

     

     

     

    SEGRETARIATO REGIONALE DEL MIBAC PER IL PIEMONTE

     

    Ore 17:30 – 18:00

     

    Incontro

    Messa in sicurezza e restauro degli archi dell’acquedotto romano di Acqui Terme (AL): un approccio integrato.

     

    Relatori:

    Francesca Restano, Funzionario Archeologo, Segretariato regionale del MiBAC per il Piemonte

    Simone Giovanni Lerma, Funzionario Archeologo, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo

     

    Le arcate residue dell'acquedotto romano di Acqui Terme costituiscono una delle emergenze monumentali che da sempre connotano il paesaggio culturale della città. Compromessa da recenti eventi alluvionali di particolare severità, la struttura è oggetto di un ingente programma conoscitivo e di risanamento attuato attraverso due diversi finanziamenti ministeriali

     

     

     

  • CONFERENCE ROOM AMERICA HALL 2

    ON WORKING

     

    10.00 - 13.00 Convegno nazionale CNA

     

    13,30 - 15,15 Convegno organizzato da ASSOCASTELLI

     

    15,00 - 18,00 Convegno organizzato da FORMEDIL: Restauratori ed archeologi: il punto sulle novità normative e quali implicazioni per il lavoro - Le procedure per il riconoscimento pubblico delle qualifiche di restauratore e tecnico del restauro e della professione di archeologo hanno un impatto ed implicazioni complesse nel lavoro del settore dei beni
    culturali: un riepilogo e delle riflessioni di prospettiva.
  • CONFERENCE ROOM EUROPA ATRIUM FIRST FLOOR

    PROGRAMMA PROVVISORIO ED IN AGGIORNAMENTO

     

    10,30-13,00 Convegno MISE - ICE - ASSORESTAURO

     

    14,00 - 18,30 Convegno organizzato da FONDAZIONE SCUOLA BENI CULTURALI -  La complessità degli interventi di restauro in situazioni di crisi

  • CONFERENCE ROOM AFRICA HALL 4

    PROGRAMMA PROVVISORIO ED IN AGGIORNAMENTO

     

    09.30 - 13.00
    CUSTODIRE E TRASMETTERE LA CONOSCENZA
    Recupero, valorizzazione e corretta conservazione del patrimonio librario 
     
    a cura del Sistema Bibliotecario dell’Università di Ferrara
     
    L’evento intende essere occasione di confronto sulle valutazioni ed implicazioni gestionali, economiche e culturali connesse alla conservazione e valorizzazione del patrimonio librario antico nelle biblioteche accademiche, tema sul quale ogni istituzione, in particolare pubblica ma anche privata, è tenuta ad impegnarsi nell'adempimento delle proprie missioni. Sarà dato particolare rilievo alle riflessioni sull'uso del mezzo audiovisivo e delle nuove tecnologie per la trasmissione della conoscenza del patrimonio, specialmente nell'ottica della collaborazione intra e inter-istituzionale, oltre che con privati. Sono invitate a partecipare istituzioni locali competenti in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio librario antico, associazioni professionali estese su tutto il territorio nazionale ed esperti provenienti dal mondo accademico.
     
    09:30 Arrivo dei partecipanti
    Saluti (Michele Pifferi, delegato del Rettore al Sistema Bibliotecario di Ateneo)
    09:55 Esperienze e prospettive per il recupero e la tutela del patrimonio librario; interventi di:
    Procedure e tecniche per il restauro del patrimonio librario 
    (Rita Capitani, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia-Romagna)
    Storia di un restauro: Il Sistema Bibliotecario di Unife, le sinergie e la Terza Missione
    (Anna Bernabè, Sistema Bibliotecario dell’Università degli Studi di Ferrara)
    Sulle tracce dell’autore e dell’editore
    (Alberto Calciolari, Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna)
    Immagini e suoni al servizio della divulgazione
    (Giovanni Ganino, Se@ Università degli Studi di Ferrara)
    Descrizione del restauro del volume 
    (Franco Antolini, Legatoria e restauro, Ferrara)
    11:30 Le analisi sul libro e sul suo contesto ambientale; interventi di:
    Marco Pezzi, Milvia Chicca, Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie dell’Università degli Studi di Ferrara 
    Simonetta Pancaldi, Costanza Baldisserotto, Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie dell’Università degli Studi di Ferrara 
    Matteo Bisi, Antonella Volta, CIAS (Centro Studi inquinamento ambienti ad elevata sterilità) dell’Università degli Studi di Ferrara
    12:20 Riflessioni e dibattito
    Le tecniche di intervento e le professionalità 
    (Melania Zanetti, Università degli Studi Ca’ Foscari Venezia e Associazione Italiana dei Conservatori e Restauratori degli Archivi e delle Biblioteche)
    12:45 Domande e conclusioni (13:00)
     
    Le ricerche ed il restauro sono stati anche oggetto di un docufilm “Tra antiche carte e pergamene: un percorso di restauro” [https://www.youtube.com/watch?v=CAZkLfYh_Fo&amp=&t=22s] realizzato dal Sistema Bibliotecario dell’Università di Ferrara in collaborazione con il SEA@ e con il patrocinio della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia-Romagna, dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali
    della Regione Emilia-Romagna e dell’Associazione Italiana Biblioteche. Sezione Emilia-Romagna.
     
    Presso lo stand della CNA al Padiglione 2 è prevista la proiezione del video alle ore 16 del 19 settembre e alle ore 11 del 20 settembre.
     
     

    12,45-13,45 - Convegno organizzato da ITIMERE-LA MACCHINA DEL TEMPO

     

    14,00-16,00 - Convegno organizzato da IL PRATO CASA EDITRICE

     

    16,15-17,45 - Convegno organizzato da FERRARA TUA - COMUNE DI FERRARA

  • CONFERENCE ROOM OCEANIA HALL 5

    ON WORKING

     

     

    OPIFICIO PIETRE DURE

     

    Ore 10.00 – 18.00           

     

     

     “Ricerca e restauri dell’Opificio delle pietre dure”

     

    Chairman: Marco Ciatti

    10.00-10.30    Presentazione delle attività dell’Istituto

                            Marco Ciatti

     

    10.30-11.15    La Resurrezione di Sansepolcro di Piero della Francesca

    Settore restauro pitture murali

    Intervento di Paola Ilaria Mariotti

     

    Eseguita tra il 1450 e il 1463 a tecnica mista, in parte ad affresco e in parte a pittura a tempera e a secco, la Resurrezione di Piero della Francesca non era probabilmente destinata in origine alla parete della Sala dei Conservatori della Residenza del Palazzo del Governo, ora sede del Museo Civico, dove adesso si trova: sarebbe infatti stata collocata sul muro attuale utilizzando, già dopo la morte di Piero, un trasporto a massello.
    Il restauro, a cura dell’Opificio delle Pietre Dure, ha permesso di risolvere i problemi di solfatazione e decoesione della pellicola pittorica e degli intonaci di cui soffriva la Resurrezione, che presentava, inoltre, sul lato destro una striscia scura causata dalla fuliggine e dal calore del camino posto sul muro alle spalle dell’opera.

     

     

    11.15-12.00    I dubbi del giovane Botticelli. Il restauro della Pala di sant’Ambrogio delle Gallerie degli Uffizi

     

    Settore restauro dipinti su tela e tavola

    Interventi di Patrizia Riitano e Luisa Gusmeroli

     

    La “Pala di Sant'Ambrogio”, raffigurante la Madonna con Bambino e Santi, dipinta intorno al 1470, quando l’artista era appena venticinquenne, risulta rimaneggiata in maniera importante dall’artista stesso, fino alle fasi più avanzate di realizzazione, con interventi che in alcuni casi sono ancora visibili ad occhio nudo, testimoniando l’intenso tormento creativo del giovane maestro, durante la realizzazione della sua prima commissione di rilievo.

    La tavola prima del restauro è stata sottoposta ad un'ampia campagna diagnostica alla quale hanno collaborato, oltre al Laboratorio scientifico dell’OPD, CNR INO, INFN e il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Cagliari. Dal confronto tra le immagini ricavate dalle indagini riflettografiche, le radiografie e la stesura definitiva è emerso un numero sorprendente di ripensamenti sostanziali, sia nella fase della pianificazione del disegno, sia nella stesura pittorica, fatto questo, assai insolito per il periodo.

     

    12.00-12.45    Il San Girolamo di Domenico Ghirlandaio e il Sant’Agostino di Sandro Botticelli nella chiesa di Ognissanti a Firenze

    Settore restauro pitture murali

    Interventi di Mariarosa Lanfranchi e Cristiana Todaro

     

    Il San Girolamo di Domenico Ghirlandaio e il Sant’Agostino di Sandro Botticelli si trovavano sul tramezzo che dà accesso al coro della chiesa di Ognissanti a Firenze. Nel Sant’Agostino, in posizione centrale, è presente all'altezza dell'architrave un piccolo stemma dei Vespucci, che, in prima istanza, farebbe ipotizzare un coinvolgimento della famiglia nella commissione delle opere. In realtà lo stemma, peraltro non presente nell’opera del Ghirlandaio, appare inserito a secco e quindi non è possibile poter stabilire il momento in cui venne effettivamente realizzato.

    Successivamente, in osservanza dei dettami del Concilio di Trento, molte chiese vennero ristrutturate con l'intento di eliminare alcuni elementi architettonici, tra i quali i tramezzi; risale infatti al 1564 l’intervento con cui il Vasari staccò a massello le due pitture murali e le collocò su due altari nelle pareti contrapposte della navata. L’intervento vasariano viene ricordato in una scritta in latino che è ancora parzialmente visibile sull’architrave dipinta del Sant’Agostino.

    Poco prima dell’alluvione del 1966 le opere furono sottoposte ad un restauro realizzato da Leonetto Tintori. Già concluso l’intervento sul Sant’Agostino, attualmente l’Opificio delle Pietre Dure sta curando quello sul San Girolamo del Ghirlandaio.

     

     

    13.00-14.30    Pausa pranzo

     

     

    14.30 - 15.15 Servizio materiali archeologici e Settore restauro bronzi e armi antiche

    Interventi di Anna Patera, Annalena Brini, Monica Galeotti, Francesca Morandini

     

    La Vittoria alata, bronzo di epoca romana, è una monumentale scultura realizzata con il metodo della fusione a cera persa indiretta ispirata a un modello ellenistico del III secolo a.C., databile attorno al secondo quarto del I secolo d.C.

    La statua, scoperta il 20 luglio del 1826 in occasione degli scavi archeologici condotti dai membri dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, costituisce il pezzo più significativo tra i materiali rinvenuti presso il Capitolium di Brescia e uno dei pochi casi di statue in bronzo conservatesi, l’unico in Italia settentrionale: con il passaggio al Cristianesimo come religione ufficiale dell’Impero, i simboli pagani vennero infatti distrutti e, nel caso di materiali bronzei, fusi. Per preservarla da tale sorte, la statua venne nascosta in un’intercapedine del tempio, motivo per cui essa è giunta fino ai tempi moderni. Il complesso intervento di restauro a cura dell’Opificio delle Pietre Dure, ancora in corso, dopo l’analisi e la pulitura, è proseguito con un inedito intervento di svuotatura dell’interno del bronzo alla ricerca di eventuali residui delle terre di fusione.

     

     

    15.15-16.00    Le indagini diagnostiche sul disegno 8P delle Gallerie degli Uffizi di Leonardo

    Settore restauro materiali cartacei e membranacei

    Intervento di Letizia Montalbano

     

    L’Opificio delle Pietre Dure ha compiuto una campagna di indagini diagnostiche sul Paesaggio noto come 8P dal suo numero d’inventario, considerato da molti il primo disegno noto dal grande artista e scienziato toscano e certamente il suo primo lavoro datato (5 agosto 1473). Le indagini, non invasive, hanno visto l’impiego di tecniche sperimentali e confermato l’ambidestria di Leonardo, permettendo di individuare due differenti stesure del paesaggio sul fronte e un simile processo anche sul retro, in cui figurano due paesaggi, uno sovrapposto all’altro, del tutto difformi da quello disegnato sul fronte. L’utilizzo del nerofumo, verosimilmente in forma di pastello testimonia che Leonardo usava questo materiale in un periodo precedente a quanto ritenuto fino a oggi dagli studiosi. Altrettanto precoci sarebbero le numerose tracce di schizzi realizzate in pietra rossa nella parte alta del foglio, sempre sul retro. I primi disegni in pietra rossa di Leonardo infatti erano finora datati al 1492. Dall’esame del retro affiorano, sotto il paesaggio fluviale in basso a sinistra e più in alto, alcuni disegni a punta di piombo, un fiore stilizzato e alcuni motivi geometrici, che risultano particolarmente visibili all’infrarosso. Questa articolata campagna di indagine ha inoltre permesso di ricostruire con precisione la genesi creativa del Paesaggio, per realizzare il quale Leonardo usò diversi strumenti e materiali.

     

     

    16.00-16.45    Riflessioni intorno alla bottega di Verrocchio. Il restauro dell’Angelo annunciante della chiesa di san Gennaro a Capannori

    Settore restauro materiali ceramici, plastici e vitrei

    Interventi di Laura Speranza, Shirin Afra, Chiara Gabriellini, Filippo Tattini, Mattia Mercante

     

    L’Opificio delle Pietre Dure presenta il restauro di un interessante e poco noto Angelo annunciante in terracotta della Pieve di San Gennaro in Lucchesia, riconducibile stilisticamente alla bottega del Verrocchio. Il complesso restauro della scultura, andata in frantumi a causa di un incidente occorso nel 1776, è stato compiuto in nove mesi di lavoro. Dopo la rimozione del gesso usato per la riparazione settecentesca, sono stati smontati i vecchi incollaggi inadeguati e si è proceduto alla rimozione degli spessi strati di ridipintura, riscoprendo i preziosi colori originali. Integrate le lacune della terracotta, si è successivamente proceduto al ritocco pittorico a selezione cromatica per ricucire le isole di colore e favorire la corretta lettura dei volumi.

     

     

     

    16.45 - 17.30 Il Memoriale italiano di Auschwitz. Ricerche e restauro per il nuovo allestimento a Firenze
    Settore restauro dipinti su tela e tavola

    Intervento di Marco Ciatti

     

    Il Memoriale italiano di Auschwitz, opera d'arte contemporanea collocata nell'ex campo di sterminio di Auschwitz e poi smantellata, fu voluto, progettato e collocato nel Blocco 21 del campo dall'Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) grazie alla collaborazione di un gruppo di intellettuali tra i quali gli architetti Lodovico e Alberico Belgiojoso, lo scrittore Primo Levi, il regista Nelo Risi, il pittore Pupino Samonà e il compositore Luigi Nono che produssero una delle prime installazioni multimediali al mondo.

    Allestita ad Auschwitz nel 1979 e inaugurata nella primavera successiva, l’opera, oggetto di una complessa vicenda internazionale, è stata smontata e trasportata in Italia. Il restauro, supervisionato dall’Opificio delle Pietre Dure, ha compreso il difficile rimontaggio dell’opera, ora collocata nel centro per l’arte contemporanea “Ex3” di Firenze.

     

     

    Conclusione lavori