Fair of the conservation, technology and promotion of cultural and environmental heritage - 18-20 SEPTEMBER 2019
"MADE IN ITALY RESTORING" supported by the Ministry for Economic Development and the Italian Trade Agency

PROGRAM

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Edition 2019

FRIDAY 20 SEPTEMBER
  • CONFERENCE ROOM ASIA HALL 1

    IN AGGIORNAMENTO

     

     

     

     

     

    SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LA CITTÀ METROPOLITANA DI FIRENZE E LE PROVINCE DI PISTOIA E PRATO

     

    Ore 10.00 - 11.00

    Talk

     

    Screening del monumento. Tecnologie innovative e indagini ravvicinate per la tutela attiva del patrimonio architettonico.

    Interverranno: dott. Andrea Pessina (Soprintendente); arch. Hosea Scelza (coordinatore del progetto); arch. Valentina Aversa; arch. Francesca Fabiani; arch. Emanuele Masiello; arch. Gabriele Nannetti. Sono stati invitati rappresentanti della Prefettura di Firenze e del Corpo Nazionale VV.FF.

     

    Il workshop illustrerà l’attività di controllo delle condizioni conservative del patrimonio del Fondo Edifici di Culto eseguita dalla Soprintendenza ABAP di Firenze-Pistoia-Prato in collaborazione con Ministero dell’Interno – F.E.C., Prefettura di Firenze, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Dall’uso del drone all’ispezione autoptica.

     

     

     

     

    SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LA CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA E LE PROVINCE DI MODENA, REGGIO EMILIA E FERRARA

     

    Ore 11:30 – 12:00

    Talk

    L’ex Convento di San Procolo - ex Ospedale della Maternità di Bologna: dall'osservazione diretta del costruito e l'interpretazione dei documenti alla comprensione del monumento quale ineludibile presupposto al progetto di restauro consapevole.

     

    Relatore: Alessandra Alvisi, Funzionario architetto, Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara

     

     

    L’ “Ex Convento di San Procolo” costituisce «uno dei complessi monumentali più insigni di Bologna e meno conosciuti, anche dai Bolognesi stessi»: il presente contributo intende illustrare un interessante caso di studio e ricerca nell’ambito del contesto storico bolognese volto a mostrare come il processo di conoscenza e comprensione del manufatto architettonico costituisca il necessario presupposto all’elaborazione del progetto di restauro e rifunzionalizzazione.

     

     

     

    SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LA CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA E LE PROVINCE DI MODENA, REGGIO EMILIA E FERRARA

     

    Ore 12.30 - 13.00

    Talk

     

    La tomba 62 della necropoli longobarda di Cava Ponte del Rio di Spilamberto (MO)

    Dal microscavo all’ipotesi ricostruttiva - work in progress

     

    Sara Campagnari

    Cinzia Cavallari

    Micol Siboni

     

    Paolo De Vingo, Università degli Studi di Torino

     

    Renaud Bernadet, Laboratorio di restauro

     

    Maurizio Marinato,Studio antropologico

     

     

     

     

     

    La necropoli di Spilamberto (MO), situata nella cava di Ponte del Rio, è stata indagata nel 2003 dalla Società Cooperativa AR/S Archeosistemi di Reggio Emilia, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna.

    L’area funeraria consente di ricostruire la storia di una piccola comunità longobarda che, tra la fine del VI e gli inizi del VII secolo, visse lungo le rive del fiume Panaro.

     

     

     

    ICRCPAL

     

    Ore 15:00 – 16:00

     

     

    Codex Purpureus Rossanensis: storia, diagnostica e conservazione

     

    Maria Letizia Sebastiani, Direttore ICRCPAL

    Don Giuseppe Straface, Vicario generale Arcidiocesi di Rossano-Cariati e Direttore del Museo Diocesano e del Codex,

    Cecilia Perri, Vicedirettore del Museo Diocesano e del Codex

    Marina Bicchieri, ICRCPAL, Responsabile Laboratorio di Chimica

    Lucilla Nuccetelli, ICRCPAL, Responsabile Laboratorio di Restauro

     

    Il Codex Rossanensis, opera bizantina del VI secolo dopo Cristo in pergamena color porpora manoscritta e miniata, riconosciuto nel 2015 dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, è stato affidato nel 2012 all’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e librario affinché venissero eseguite approfondite analisi biologiche, chimiche, fisiche, tecnologiche e tutte le necessarie cure per il suo restauro e la sua conservazione. Nei tre anni di studio e indagini sul Codex si è giunti ad una vera e propria “rilettura”.

     

     

     

     

  • CONFERENCE ROOM MIBAC HALL 1

    ON WORKING

     

     

     

    COMPLESSO MONUMENTALE DEI GIROLAMINI, NAPOLI – POLO MUSEALE DELLA  CAMPANIA

     

    Ore 11.00 – 11.30

     

     

     

    “Girolamini Cantiere Culturale”

    prove di resilienza applicate al patrimonio

     

    Relatori:

    Vito De Nicola, Direttore Complesso monumentale dei Girolamini

     

    Ilenia Gradante, Funzionario archeologo Polo Museale della Campania

     

    L’operazione “Girolamini – cantiere culturale” descrive limiti e potenzialità delle soluzioni di allestimento e fruizione del monumento e delle sue collezioni, adottate per convivere con importanti cantieri di restauro e vincoli di natura giudiziaria.

     

     

     

     

    ICRCPAL

     

    Ore 11:45 – 12:15

     

     

    Papiro di Artemidoro: un caso di studio

     

    Maria Letizia Sebastiani, Direttore ICRCPAL

    Mario Capasso, Ordinario di Papirologia, Direttore del Centro Studi papirologici dell’Università del Salento, Direttore del Museo Papirologico

    dell’Università del Salento, Direttore della Missione Archeologica in Egitto dell’Università del Salento

    Marina Bicchieri, ICRCPAL, Responsabile Laboratorio di Chimica

    Cecilia Hausmann, restauratore

     

     

     

     

     

     

    ICRCPAL

     

    Ore 12:30 – 13:00

    Il Libro Sacro “Sidrā” della Chiesa della Vergine Maria di Qaraqosh: un libro sacro salvato dall’Isis

     

    Maria Letizia Sebastiani, Direttore ICRCPAL

    Arcivescovo di Ferrara

    Giulia Pigliucci, Consigliere Nazionale FERPI

    Daniele Ruggiero, ICRCPAL, Responsabile Laboratorio di Tecnologia

    Maria Luisa Riccardi, ICRCPAL, Laboratorio di Restauro

     

     

         

                    POLO MUSEALE VENETO - MUSEO D’ARTE ORIENTALE DI VENEZIA

     

    Ore 14:30 – 15:00

     

     

     

    Gallerie digitali: le stampe giapponesi del Museo d’Arte Orientale on line

     

    Relatori

    Ryō Akama (Docente Ritsumeikan University, Kyoto)

    Marta Boscolo Marchi (Direttore del Museo d’Arte Orientale di Venezia)

    Bonaventura Ruperti (Docente Università Ca’ Foscari Venezia)

     

     

    Grazie a una convenzione tra il Polo museale del Veneto, il Dipartimento di Studi sull’Asia e Africa mediterranea dell’Università Ca’ Foscari Venezia e l’Art Research Center della Ritsumeikan University di Kyoto tutte le stampe sciolte e gli album di stampe giapponesi dell’Ukyio-e sono ora consultabili on line nel database realizzato dall’Art Research Center. Il database offre la possibilità di visionare non solo le immagini delle xilografia, ma anche le schede di catalogo aggiornate grazie allo studio dell’Università giapponese e di quella veneziana.

    Dal sito del Museo d’Arte Orientale con un link è possibile collegarsi al sito dell’ARC dove il database è aperto al pubblico.

     

    POLO MUSEALE VENETO - MUSEO D’ARTE ORIENTALE DI VENEZIA

     

    Ore 15:00 – 15:30

     

    Tra Oriente e Occidente: il restauro di intarsi lignei giapponesi del periodo Meiji su mobili del Museo d'Arte Orientale di Venezia

     

    Relatori

    Marta Boscolo Marchi (Direttore del Museo d’Arte Orientale di Venezia)

    Stefania Sartori (restauratore privato)

     

    Il Museo d’Arte Orientale ha recentemente restaurato un set di quattro mobili e un tavolino in legno intarsiato giapponesi, che appartennero alla collezione di Enrico di Borbone e che confluirono poi tra le opere del Museo. La peculiarità dei manufatti - una produzione Meiji che mostra l'utilizzo di una tecnica derivata dall'intarsio occidentale, lo yosegi zaigu, nel Giappone che da pochi decenni aveva aperto le sue frontiere al mondo – e la quasi totale assenza di bibliografia sulla natura tecnica, storico artistica e sulla conservazione di questi manufatti, rendono l'intervento estremamente interessante. Si tratta di un precedente unico destinato a fare letteratura nel settore della conservazione in Europa.

     

    POLO MUSEALE VENETO - MUSEO D’ARTE ORIENTALE DI VENEZIA

     

    Ore 15:30 – 16:00

     

     

    Nuove tecnologie ICT per il Museo d’Arte Orientale di Venezia

     

    Relatori

    Marta Boscolo Marchi (Direttore del Museo d’Arte Orientale di Venezia)

    Sergio Calò (Venetian Cluster)

    Fabio Masci (The Edge Comapny)

     

    Il Museo d’Arte Orientale è stato scelto da Venetian Cluster, cluster italiano per lo sviluppo della filiera produttiva per il patrimonio culturale e ambientale, come beneficiario del finanziamento stanziato per Venezia nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia Standard+ dal titolo “USEFALL - Unesco Site Experience for All”, per l’accessibilità dei siti Unesco attraverso nuovi metodi e tecnologie di inclusione.

    I dispositivi realizzati dalla società The Edge Company, start-up innovativa, creatrice del sistema “Maestro”, sono stati pensati per agevolare la fruizione a tutti i tipi di visitatori, anche anziani, bambini, persone con abilità differenti o privi di un background culturale formato sulla conoscenza dell’arte orientale.

    Le tecnologie studiate e realizzate da The Edge Company per la realtà aumentata permettono al visitatore di scoprire le armature dei samurai divertendosi; gli occhiali per la realtà virtuale consentono di esplorare l’interno in carta dipinta e dorata della portantina giapponese per dama di alto rango. L’intelligenza artificiale, attivabile con una APP, riconosce alcuni strumenti musicali giapponesi e permette di ascoltarne le melodie.

       
  • CONFERENCE ROOM AMERICA HALL 2

    PROGRAMMA PROVVISORIO ED IN AGGIORNAMENTO

     

    9,30-18,00 - Convegni organizzati dal MIBAC

  • CONFERENCE ROOM EUROPA ATRIUM FIRST FLOOR

    PROGRAMMA PROVVISORIO ED IN AGGIORNAMENTO

     

    9,30-18,00 - Convegno organizzato dalla FONDAZIONE BIOARCHITETTURA

  • CONFERENCE ROOM AFRICA HALL 4

    PROGRAMMA PROVVISORIO ED IN AGGIORNAMENTO

     

    9,30-12,30 - Convegno organizzato dalla LEONARDO SRL con il COMUNE DI BOLOGNA: Il restauro di Palazzo D'Accursio a Bologna

     

    12.45 -14,45 - Convegno organizzato da OPIFICIO DELLA LUCE

  • CONFERENCE ROOM OCEANIA HALL 5

    ON WORKING

     

     

    Convegno nazionale ANMLI, Associazione Nazionale dei Musei di Enti Locali e Istituzionali.

     

    ore 9,30 – 13.00

    MUSEI IN BILICO?

    Riforma o controriforma? Indietro o avanti tutta?

    Quali orizzonti per il sistema museale nazionale?

     

    Introduce e presiede Anna Maria Montaldo, Presidente ANMLI

    Saluti istituzionali Marco Gulinelli, Comune di Ferrara, Assessore alla Cultura

    Tavola rotonda. Contatti e adesioni:

    Roberto Balzani, Presidente IBC Emilia Romagna

    Nadia Barrella, ANMLI, Università della Campania Luigi Vanvitelli

    Alessandro Furiesi, ANMLI Musei di Volterra

    Antonio Lampis, MiBAC  Direttore generale Musei

    Paola Marini, ANMLI Presidente Comitati Internazionali per Venezia

    Franco Marzatico, ANMLI, Soprintendente Beni Culturali, Provincia di Trento

    Vincenzo Santoro, ANCI, Responsabile Dipartimento Cultura e Turismo

    Marco Scalini, Polo museale Emilia – Romagna, MiBAC

    Fa seguito la presentazione del libro di Giuliano Volpe, “Il bene nostro. Un impegno per il patrimonio culturale” Edipuglia Bari 2019

    Ne parlano con l’Autore

    Anna Maria Visser, ANMLI, Università di Ferrara

    Rachele Dubbini, Università di Ferrara

    Conclude

    Giuliano Volpe, Presidente emerito del Consiglio Superiore MIBAC

     

    Sono in corso contatti per la partecipazione al Salone dell’onorevole Vittorio Sgarbi

     

    Promosso con la Direzione Musei del MiBAC, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, in collaborazione con l’ANCI Associazione Nazionale Comuni d’Italia, l’Università di Ferrara, l’IBC Emilia Romagna, Istituto dei Beni Culturali della Regione, e con il patrocinio del Comune di Ferrara.

     

    Quali sono le prospettive di riorganizzazione dell’assetto del sistema museale? Quali compiti sono assegnati ai musei dall’agenda politica, alla luce da un lato della revoca degli spazi di autonomia ad alcuni istituti museali e, dall’altro lato, degli annunci della creazione di nuove linee di coordinamento e reti, anche al di là dei tradizionali ambiti territoriali? L’interrogativo è aperto e sollecita a una riflessione profonda che deve coinvolgere, ancora una volta, sia le funzioni che la mission, che si assegnano al museo contemporaneo, messo continuamente alla prova e in discussione dai rapidi cambiamenti che si susseguono sia nel mondo globalizzato sia nelle più circoscritte dimensioni locali. Cogliendo l’occasione delle recenti modifiche di assetto già attuate e di altre previste, è tempo di fare chiarezza sulle dinamiche in atto, offrendo spunti di dibattito e sollecitazioni concrete per definire orizzonti condivisi sui ruoli e i compiti che attendono il museo contemporaneo, inteso come luogo di promozione della conoscenza e della cultura, di coesione sociale, di costruzione del pensiero critico e del benessere della comunità. In questo senso le esperienze di gestione dei musei e le riflessioni maturate in seno ad ANMLI come espressione della consolidata tradizione del museo territoriale, si propongono di sollecitare un ampio confronto su quanto è necessario per alimentare, nel segno della sostenibilità e del rispetto delle peculiarità, un sistema museale di relazione, dialogante e solidale. L’incontro al Salone del Restauro, dei Musei e delle imprese Culturali di Ferrara, previsto per il 20 settembre del 2019, rappresenta dunque un’occasione importante per dare voce a protagonisti della scena museale, per orientare pensiero e azioni a favore della costruzione di nuovi assetti che possano migliorare le condizioni attuali di incertezza.

     

     

     

     

     
     
     
    13.00 - 18.00
    Lo spazio animato
    Pianificazione di eventi di intrattenimento all'aperto tra tutela, valorizzazione degli spazi e corretta gestione delle emergenze
     
    (crediti ex818/84, sicurezza, ordini e collegi)
     
    L’attrattività del nostro patrimonio culturale non si limita agli edifici ma comprende interi nuclei storici, pertinenze, parchi e giardini, cortili e piazze; i vuoti come i pieni concorrono alla creazione dell’esperienza di visita. Quando si ipotizza l’impiego di aree all’aperto tutelate per ospitare eventi di pubblico spettacolo della più varia natura, sono però moltissimi gli aspetti da considerare che concorrono a rendere fattibile o meno il progetto: gestionali, economici, di decoro, di tutela del bene (inteso sia come spazio sia come contesto costruito) e la salute e il benessere dei cittadini. 
    La sicurezza e la gestione delle emergenze sono solo due degli aspetti da considerare, seppure certamente strategici, che in presenza di una esigenza più ampia di corretta conservazione del bene, richiedono una visione olistica del progetto. Solo su basi condivise è possibile che tutti i soggetti coinvolti nella pianificazione degli eventi arrivino a soluzioni ottimali.
    Questo seminario sarà occasione di confronto fra esperti con competenze e ruoli molto diversi, allo scopo di condividere non solo le criticità e l’analisi degli aspetti metodologici che sottendono alla pianificazione, progettazione e gestione di progetti di pubblico spettacolo in presenza di vincoli architettonici o ambientali, ma anche di sottolineare le grandi opportunità di valorizzazione dei beni culturali verso un pubblico spesso meno esperto e che, non secondario, possono aiutare ad acquisire risorse utili a mantenere nel tempo quegli stessi spazi e/o gli edifici da cui dipendono.
    culturali verso un pubblico spesso meno esperto e che, non secondario, possono aiutare ad acquisire risorse utili a mantenere nel tempo quegli stessi spazi e/o gli edifici da cui dipendono.
     
    Programma (4 ore):
    13:00 Arrivo dei partecipanti
    13:20 Introduzione 
    arch. Maddalena Coccagna, CIAS, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara
    13:40 Criticità ed opportunità nella gestione di attività di pubblico spettacolo in contesti oggetto di tutela 
    14:20 I parametri fondamentali per il calcolo della capienza e la progettazione in sicurezza negli eventi all’aperto, in condizioni generali e in ambiti tutelati 
    ing. Walter Tuzi, Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Ferrara
    15:00 Necessaria relazione fra gli aspetti ludici, la sicurezza dei partecipanti e la tutela dei beni culturali
    dott. Paolo Vettorello, arch. Federica Poggi (Sigfrida, Ferrara)
    15:40 La gestione delle emergenze alla scala urbana: la Festa del Redentore a Venezia 
    Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Venezia
    16:20 La progettazione e messa in opera delle strategie di gestione delle emergenze in spazi aperti tutelati 
    ing. Giuseppe Gaspare Amaro, GAE Engineering, Torino
    17:10 Domande (17:30)