Fair of the conservation, technology and promotion of cultural and environmental heritage - 18-20 SEPTEMBER 2019
PROJECT "MADE IN ITALY RESTORING" SUPPORTED BY THE MINISTRY FOR ECONOMIC DEVELOPMENT AND THE ITALIAN TRADE AGENCY, WITH THE PARTNERSHIP OF ASSORESTAURO

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COMUNICATO 6 MAGGIO 2015

06 05 15

Al via la XXII edizione del Salone del Restauro di Ferrara

 

 

Inaugura domani mercoledì 6 maggio la XXII edizione di Restauro, la manifestazione fieristica che anche per quest’anno si riconferma a pieno titolo come l’appuntamento più importante per gli addetti del settore e per il grande pubblico: una vetrina di prestigio per far conoscere e presentare i nuovi ed eccellenti traguardi raggiunti nell’ambito del restauro e della conservazione dei beni culturali in ambito nazionale ed internazionale.

 

A tagliare il nastro di questa XXII edizione sarà Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna.

 

Tra gli imperdibili appuntamenti della prima giornata Il progetto di illuminazione a LED della Cappella Sistina introdotto dal Prof. Antonio PaolucciDirettore dei Musei Vaticani.

Questo intervento esemplare, di applicazione di tecnologie innovative alla fruizione dei beni culturali, progettato e realizzato in toto dalla società OSRAM, leader mondiale nel settore dell’illuminazione, ha letteralmente ridato nuova luce alla Sistina, permettendo di apprezzarne ancor di più i capolavori al suo interno.

A seguire Vittoria Cimino, Responsabile dell’ufficio del conservatore dei Musei Vaticani presenterà L’illuminazione delle opere d’arte e il caso della Sistina, successivamente interverranno anche Carlo M. BoganiDirettore responsabile del progetto OSRAM Italia con la conferenza Un sistema di illuminazione digitale integrato. Lo studio e il progetto e Ulderico Santamaria, Responsabile del Laboratorio di Ricerche Scientifiche dei Musei Vaticani, che illustrerà gli Aspetti conservativi della tecnologia a Led. Studi e sperimentazioni sui dipinti della Cappella Sistina.

 

Sempre in ambito di nuove e possibili applicazioni tecnologiche in campo allestitivo e conservativo si potrà assistere al primo degli incontri dedicati ad uno dei temi centrali di questa edizione, lo SMARTMUSEUMC’è del pensiero intorno al museo. Diagnostica, restauri e riallestimenti. Un dialogo dal respiro assolutamente internazionale, come confermano i nomi dei relatori che animeranno il dibattito: Andreas Henning, Curatore per la Pittura Italiana della Pinacoteca dei Maestri Antichi delle Staatlichen Kunstsammlungen, Dresda; Edith Gabrielli, Soprintendente per il Polo Museale del Lazio Rossella Vodret, Storica dell’arte, già Soprintendente speciale per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma.

Un confronto sulle attività del museo, introdotto da Francesca Cappelletti, Università degli Studi di Ferrara, con il coordinamento scientifico di Stefania De Vincentis, Università degli Studi di Ferrara, e organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, TekneHub e Fondazione Ferrara Arte, che prevedono anche un ripensamento degli allestimenti e un costante monitoraggio e individuazione di opere da restaurare coinvolgendo la ricerca scientifica a quella tecnologica, dove il restauro viene supportato dall'utilizzazione degli aspetti digitali e multimediali, e le collezioni acquistano una ulteriore fruibilità.

 

Continua inoltre il sostegno e l’interesse che Restauro ha sin da subito dimostrato per la tragedia del sisma che ha colpito la pianura padana tra Ferrara e Reggio Emilia nel maggio del 2012. Quest’anno oltre a convegni e appuntamenti tematici dedicati al monitoraggio dello stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione degli edifici duramente colpiti, si è dato anche spazio ad una suggestiva mostra frutto di un progetto, ideato dalla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna con il sostegno di Fondazione Telecom Italia, curato dal Segretariato Regionale per l’Emilia-Romagna.

L’intento è sempre quello dare ulteriore visibilità alla situazione attuale e di non dimenticare questo recente capitolo della storia italiana. “TERREFERME. EMILIA 2012: IL PATRIMONIO CULTURALE OLTRE IL SISMA - La mostra” documenta le conseguenze del terremoto e i danni subiti dal patrimonio culturale locale, medioevale e rinascimentale. “Terreferme è un progetto per la condivisione del sapere acquisito attraverso l’esperienza ed è anche la narrazione di ciò che è stato fatto e di come sono state rese più efficienti le procedure di intervento per la salvaguardia del patrimonio culturale;Terreferme è un racconto soprattutto rivolto al futuro perché la condivisione della conoscenza è lo strumento più forte per la tutela del patrimonio culturale”.