ECONOMIA, CONSERVAZIONE, TECNOLOGIE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI - 18-20 SETTEMBRE 2019
progetto "RESTAURO MADE IN ITALY" promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e Ice, con la partnership di Assorestauro

PROGRAMMA

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Edizione 2019

IL PROGETTO DI RISANAMENTO DELLA DOMUS AUREA
  • IL PROGETTO DI RISANAMENTO DELLA DOMUS AUREA

    Il progetto di risanamento della Domus Aurea mira a renderla di nuovo parte integrante del Parco dell'Oppio, riattivando il rapporto architettonico e urbanistico tra il padiglione della villa neroniana e la terrazza delle Terme di Traiano, costruita sulle sue rovine 36 anni dopo la morte dell'ultimo imperatore giulio-claudio.

    La conclusione del cantiere pilota costituisce il primo traguardo del percorso definitivo di restauro avviato nella primavera 2011 e presentato nel giugno 2014 alla presenza del ministro Dario Franceschini.

    Lo staff della Domus Aurea ha inaugurato lo scorso aprile la parcella iniziale del nuovo giardino sostenibile: 800 dei 16 mila metri quadrati complessivi. Il bacino di drenaggio realizzato, il primo dei 22 previsti, è dotato delle tecnologie necessarie per la protezione del monumento sottostante.

    Senza un pronto intervento, il capolavoro degli architetti Severo e Celere cederebbe presto all'invasività delle radici degli alberi e alla mole della terra che preme sulle sue volte. Le acque piovane continuerebbero a percolare, favorite dal terreno sabbioso.

    Ottimizzando uno stanziamento generale di quasi 60 milioni - tra i fondi, pubblici, già impiegati e quelli previsti per concludere il risanamento - lavorano incessantemente al suo recupero circa 70 persone, tra tecnici delle imprese edili e di restauro e specialisti: archeologi, restauratori, architetti, ingegneri, fisici, chimici, biologi, botanici, agronomi.

    Il cronoprogramma per la realizzazione del giardino prevede 7 fasi lavorative distribuite in 4 anni, a partire dalla primavera del 2014. Avendo stimato il costo totale in 31 milioni di euro, per completare il progetto entro il 2018 sarà necessario garantire un finanziamento annuale di 7/8 milioni. Ciò sarebbe certamente possibile, se si potesse contare sull'intervento di mecenati privati, favoriti dai vantaggiosi sgravi fiscali concessi dall'Art Bonus.

    La strategia individuata della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma è l'unica possibile per il salvataggio della Domus Aurea, tornata accessibile dopo otto anni lo scorso 26 ottobre. Da allora i turisti possono visitarla, sebbene soltanto in parte e nel fine settimana.

    Mentre si lavora alla sostituzione del giardino, al di sotto di esso, sui 30 mila metri quadrati di superfici decorate, i restauratori procedono all'estrazione dei sali solubili e alla rimozione dei depositi terrosi. Di pari passo, prosegue con ordine il consolidamento per la riadesione dei distacchi tra gli affreschi e gli strati preparatori e tra questi ultimi e le strutture murarie, risarcite di laterizi nelle parti mancanti.