ECONOMIA, CONSERVAZIONE, TECNOLOGIE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI - 18-20 SETTEMBRE 2019
progetto "RESTAURO MADE IN ITALY" promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e Ice, con la partnership di Assorestauro

PROGRAMMA

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Edizione 2019

SMA - Sistema Museale d'Ateneo - Università di Bologna
  • SMA - Sistema Museale d'Ateneo - Università di Bologna

    IL SISTEMA MUSEALE D’ATENEO

    Il Sistema Museale di Ateneo rappresenta l’insieme coordinato delle strutture che conservano reperti e oggetti testimoni dell’insegnamento e del progresso delle scienze promosso dall’Università di Bologna.

    I beni, esposti e custoditi come tesori nelle sale dei suoi Musei raccontano la storia della conoscenza dell’uomo, del suo approccio alle diverse discipline, delle sue scoperte, dei suoi metodi di indagine e rappresentano una eredità importantissima sia dal punto di vista del bene storico che del bene scientifico.

    Il Sistema Museale nell’esercitare funzioni di pubblico interesse come la tutela dei beni, la didattica, la valorizzazione e la fruizione del ricco patrimonio dei suoi musei, costituisce anche una grande enciclopedia a disposizione della comunità universitaria e del territorio, in cui andare a ritrovare la storia delle scienze passando da museo in museo come sfogliando un libro, pagina dopo pagina.

    L’impegno della struttura, che si compone di quattordici musei dedicati a diverse discipline e che dallo scorso anno ha ricompreso le preziose sale di Palazzo Poggi ed il Museo Europeo degli Studenti, volge in molteplici direzioni come stabilito dallo statuto.
 Se da un lato dedica ampio spazio alle attività didattiche per le scuole, dall’altro coordina lavori di conservazione, restauro e catalogazione assicurando la fruizione delle collezioni a scopo di ricerca, e tende la mano alle altre istituzioni partecipando ad iniziative ed esibizioni temporanee legate al territorio.

     

     

    Museo di Palazzo Poggi

    Via  Zamboni, 33 - Bologna

    www.museopalazzopoggi.unibo.it

     

    Entro la straordinaria cornice delle pitture murali cinquecentesche di Pellegrino Tibaldi, Nicolò Dell’Abate e Prospero Fontana che decorano l’edificio, il Museo di Palazzo Poggi ricostruisce i percorsi di ricerca e di insegnamento che resero illustre la scienza bolognese nell’età moderna. Il Museo infatti raccoglie le più antiche collezioni scientifiche dell’Ateneo: i reperti naturalistici originali del Teatro di natura di Ulisse Aldrovandi (XVI sec.), i laboratori e la strumentazione dell’Istituto delle Scienze di Bologna, fondato da Luigi Ferdinando Marsili, e che proprio a Palazzo Poggi fu attivo nel corso del 1700. Insieme alla collezione di cere anatomiche, alla suppellettile e ai modelli in argilla della scuola ostetrica, il Museo conserva carte geografiche antiche, dieci modelli originali di navi, nonché modelli di piazzeforti e di artiglieria dei secoli XVI-XIX.

     

     

    Museo Geologico "Giovanni Capellini"

    Via Zamboni, 63 - Bologna

    www.museocapellini.it

     

    Il Museo, nato grazie all'opera del Prof. Giovanni Capellini, aprì ufficialmente nel 1881 in occasione del II° Congresso Geologico Internazionale a cui presero parte studiosi e professori di diversi Paesi che contribuirono ad arricchire la raccolta del museo portando, per l'occasione, importanti reperti provenienti da ogni parte del mondo. Il nucleo originario, formato da parte della collezione di Ulisse Aldrovrandi, di Ferdinando Cospi e dell’Istituto delle Scienze, conta attualmente quasi un milione di pezzi e testimonia più di cinquecento anni di attività didattica e ricerca scientifica. Nelle sale si possono ammirare gli scheletri spettacolari del Mastodonte proboscidato pliocenico, la ricca collezione di pesci eocenici di Monte Bolca, balene plioceniche e l'imponente modello di dinosauro Giurassico Diplodocus.

     

     

    Museo della Specola

    Via Zamboni, 33 - Bologna

    www.sma.unibo.it

     

    Il Museo è ospitato nella settecentesca torre, costruita per ospitare la Specola astronomica dell’Istituto delle Scienze di Bologna. Nelle stesse stanze sono ora stati ricollocati gli strumenti impiegati, durante il '700 e i primi anni dell'800, per le osservazioni astronomiche. Suddiviso in tre ambienti (la Sala meridiana, la Sala dei globi e la Sala della torretta) vi si possono ammirare pregevoli astrolabi, telescopi lignei, raffinati strumenti d'osservazione italiani e inglesi, orologi, strumenti nautici, topografici e meteorologici.

     

     

    Museo di Zoologia

    Via Selmi, 3 - Bologna

    www.sma.unibo.it

     

    È uno dei musei zoologici più importanti d'Italia. Il museo comprende parte

    delle collezioni Aldrovandi, Cospi e Marsili, le raccolte dell'800 e della prima

    metà del'900. Fra queste si segnalano la collezione di vertebrati ed invertebrati del Mozambico, l'ornitologica, la malacologica e l'entomologica

    in continua espansione.

    L'assetto del museo è dovuto ad Alessandro Ghigi, zoologo e Rettore dell'Università negli anni Trenta che riunì in uno stesso edificio le collezioni zoologiche, antropologiche e quelle dell'anatomia comparata.

     

     

    Museo di Anatomia Comparata

    via Selmi, 3 - Bologna

    www.sma.unibo.it

     

    Il Museo espone preparati, scheletri e reperti che documentano l'organizzazione degli organi dei vertebrati e come essi si siano evoluti nel tempo. Le testimonianze più affascinanti sono offerte dai preparati, la cui prima raccolta si deve ad Antonio Alessandrini, docente presso l'Ateneo di Bologna dal 1819 al 1861, creati attraverso iniezioni di cera colorata volti ad evidenziare l'andamento del sistema circolatorio e delle terminazioni nervose. Nel 1871 Riccardi, successore di Alessandrini, arricchì il museo di uno scheletro di capodoglio lungo 16 metri che è visibile tutt'oggi al centro della sala.

     

     

    Museo di Antropologia

    Via Selmi, 3 - Bologna

    www.sma.unibo.it

     

    II primo nucleo risale al 1908 quando fu istituita la cattedra di Antropologia affidata a Fabio Frassetto.

    Il museo raccoglie materiale di interesse scientifico e didattico. Vi sono esposti crani e scheletri di antiche popolazioni italiane di epoche diverse, calchi di reperti scheletrici di primati ed ominidi attraverso i quali sono documentate le tappe fondamentali del processo evolutivo dell'Uomo.

     

     

    Museo di Mineralogia "Luigi Bombicci”

    P.zza Porta San Donato, 1 - Bologna

    www.sma.unibo.it

     

    Il Museo è stato istituito nel 1860, dopo la suddivisione del Gabinetto di Storia

    Naturale dell'Istituto delle Scienze dell'Università di Bologna, nelle tre sezioni:

    Mineralogia, Geologia e Zoologia. È stato collocato nell'attuale edificio

    all'inizio di questo secolo e comprende 50.000 pezzi tra i quali spiccano la raccolta di meteoriti e quella di pietre dure: rubini, zaffiri, smeraldi, topazi, la sezione dedicata alle raccolte regionali e la collezione delle rocce e campioni di interesse giacimentologico.

     

     

    Orto Botanico

    Via Irnerio, 42 - Bologna

    www.sma.unibo.it

     

    L’Orto Botanico fu fondato nel 1568 per iniziativa di Ulisse Aldrovandi. Nel 1803 fu trasferito nella sede attuale all'epoca mantenuta a foresta quale fonte ispiratrice per gli allievi dell'Accademia di Belle Arti.

    La superficie complessiva è di circa due ettari e su di essa sono coltivati più di 5.000 esemplari di piante locali ed esotiche.

     

     

    Erbario e Museo Botanico

    Via Irnerio, 42 - Bologna

    www.sma.unibo.it

     

    L'Erbario dell'Università di Bologna è uno dei più antichi d'Europa. In esso si

    conservano collezioni di piante essiccate raccolte dal XVI secolo in poi.

    La sua consistenza attuale è stimata in circa 130.000 piante essiccate e una completa catalogazione di tutte le raccolte è in via di realizzazione. Nel Museo Botanico si trovano esposti campioni appartenenti alle più importanti collezioni.

     

     

    Museo di Fisica

    Via Irnerio, 46 - Bologna

    www.sma.unibo.it

     

    Il museo di Fisica dell'Università di Bologna ha tradizioni secolari. Trasferiti i materiali settecenteschi in Palazzo Poggi, oggi conserva gli strumenti della fisica sperimentale dell'Ottocento, le originali attrezzature didattiche e sperimentali di Augusto Righi (1850-1920), i dispositivi di ricerca pura o applicata di Q. Majorana, gli apparati della scuola di perfezionamento in radiocomunicazioni. In quasi vent'anni di vita, oltre a svolgere attività didattica, di restauro e catalogazione delle strumentazioni già in proprio possesso, il Museo ha notevolmente ampliato le proprie dotazioni grazie a numerose acquisizioni e donazioni di materiale proveniente da istituzioni e da privati.

     

     

    Museo delle Cere Anatomiche "L. Cattaneo”

    Via Irnerio, 48 - Bologna

    www.sma.unibo.it

     

    Il Museo di anatomia umana normale e patologica illustra il percorso intrapreso dagli studiosi di scienze mediche nel XVIII e XIX secolo quando, ormai acquisite le conoscenze sulla vera natura del corpo umano, si orientarono sull’indagine delle sue patologie.

    Il Museo presenta una raccolta di cere anatomiche ottocentesche modellate dal fiorentino Clemente Susini e dai ceroplasti bolognesi fra i quali primeggiano Giuseppe Astorri e Cesare Bettini. Accanto ai modelli in cera sono esposti i preparati a secco del caso esaminato e i disegni a stampa per indirizzare le indagini alle variazioni, alle malformazioni, alle teratologie e alle alterazioni di forma causate dalle diverse patologie.

     

     

     

    Museo di Anatomia Patologica e Teratologia Veterinaria "G. B. Ercolani"

    Via Tolara di Sopra, 50 - Ozzano Emilia (BO)

    www.sma.unibo.it

     

    Fu fondato da Giovanni Battista Ercolani nel 1863 con i preparati di pertinenza veterinaria del Gabinetto di Anatomia Comparata.

    La collezione è costituita da preparati a secco, materiali conservati in alcool e scheletri teratologici, insieme a disegni a colori e mirabili modelli in gesso e cera; l’importanza storico-artistica dei preparati, in particolare le plastiche a colori uniche al mondo nel loro genere, si affianca ad una valenza didattica, ancora oggi utile per tutti gli studenti della Facoltà di Veterinaria.

     

     

     

    Museo di Anatomia degli animali domestici

    via Tolara di Sopra, 50 - Ozzano Emilia (BO)

    www.sma.unibo.it

     

    II Museo nacque nel 1882 per iniziativa del Prof. Clemente Papi, quando questi assunse la direzione del gabinetto anatomico.

    Lo scopo del museo era quello di raccogliere preparati anatomici che potessero essere un utile supporto nello studio dell’anatomia pratica.

    Oggi conta oltre 2.000 reperti tra preparati a secco, modelli in gesso e cartapesta rappresentanti tutte le specie di animali domestici. Di notevole interesse sono gli scheletri naturali di cavallo atteggiati nelle diverse andature.

     

     

    Collezione di Chimica “Giacomo Ciamician”

    Via Selmi, 2 - Bologna

    www.sma.unibo.it

     

    La raccolta museale Ciamician trae origine dall'omonimo Istituto che discende

    dall' antica tradizione chimica dell'Università di Bologna e fu istituita nel 1983. Essa comprende numerose apparecchiature usate sia per la ricerca scientifica che come ausilio didattico per gli studenti. Le apparecchiature usate ai fini della ricerca datano dall’ultimo decennio del secolo XIX e annoverano polarimetri, spettroscopi, muffole, apparecchiature per l'analisi elementare, polarografi, bilance ecc. Una parte importante tra le apparecchiature didattiche è rappresentata dai tubi di Crookes per l'emissione di raggi catodici, oltre a numerosi modelli di colorimetri, fotometri, galvanometri, pH-metri, rocchetti per induzione elettrica. La Raccolta non pretende di attirare l'attenzione per il numero di pezzi esposti, ma vuole presentare al visitatore una breve storia della scuola chimica bolognese di cui sottolinea gli indirizzi di ricerca nel tempo.