ECONOMIA, CONSERVAZIONE, TECNOLOGIE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI - 18-20 SETTEMBRE 2019

PROGRAMMA

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Edizione 2019

PALAZZO TASSONI ESTENSE - UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FERRARA - Via della Ghiara 36
  • Giornate del Restauro e del Patrimonio culturale - Ferrara, 28 - 29 - 30 Marzo 2019

    Seguendo una tradizione ormai ventennale, il mese di marzo a Ferrara sarà dedicato alle tematiche del Restauro e del Patrimonio culturale: tre giorni di convegni, mostre, dibattiti e tavoli di lavoro in un evento che anticiperà i contenuti del XXVI Salone del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali, quest’anno programmato nelle giornate del 18, 19 e 20 settembre, in concomitanza con RemTech Expo, manifestazione internazionale dedicata alla tutela e recupero del territorio, giunta alla XIII edizione. Nella cornice di Palazzo Tassoni Estense, nel cuore del centro storico di Ferrara, si svolgeranno, secondo un articolato programma, numerosi momenti di riflessione sui temi del restauro, del patrimonio architettonico, del progetto, della ricerca e della governance dei territori con particolare attenzione al territorio emiliano colpito dagli eventi sismici del 2012; temi che verranno ulteriormente approfonditi nel programma del Salone che, come di consueto, si svolgerà nei padiglioni della fiera di Ferrara.  Il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara apre la sua prestigiosa sede per tre intense giornate di confronto e di dibattito ma anche di musica e premiazioni, consolidando una vocazione territoriale di innovazione e ricerca sul patrimonio culturale, capace di rinnovarsi costantemente anche nell’offerta didattica, dai corsi di studio ai percorsi di formazione post-laurea.

     

    Per gli eventi proposti è in corso la richiesta di accreditamento all’Ordine degli Architetti P.P.C. di Ferrara.

    Giornate del Restauro e del Patrimonio culturale - Ferrara, 28 - 29 - 30 Marzo 2019
  • Premio Internazionale di Restauro Architettonico “Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo”
    Premio Internazionale di Restauro Architettonico 
    “Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo”
    VII edizione
    Sessione Tesi di Laurea, Dottorato, Master Post-Laurea o specializzazione

    Il 28 Marzo 2019 alle ore 18:00 nel salone d’onore del Palazzo Tassoni Estense di Ferrara avrà luogo la cerimonia di premiazione della VII edizione del Premio Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo. L’evento celebrerà il suo primo decennale nel 2020 con un’edizione internazionale dedicata ai progetti realizzati da professionisti del settore.

     

    Quest’anno la categoria in concorso è stata invece quella delle tesi di laurea, specializzazione, master e dottorato, con oltre cento iscrizioni e l’effettiva partecipazione di 71 candidati provenienti da tutti gli atenei italiani. La commissione, presieduta dall’ Arch. Prof. Riccardo Dalla Negra(Ordinario di Restauro presso l’Università di Ferrara), si è riunita presso la sede del Dipartimento di Architettura dell’Università. I tre membri esterni, Prof. Claudio Varagnoli (Ordinario di Restauro presso l’Università di Chieti-Pescara), Arch. Konstantinos Karanasos (Funzionario dell’Acropolis Restoration Service di Atene) e Arch. Andrea Alberti (Dirigente - Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova)  coordinati dal segretario Prof. Marcello Balzani (Ordinario di Disegno presso l’Università di Ferrara) hanno delineato la rosa dei vincitori.

     

    Per la settima edizione 2018 la giuria ha deciso di premiare una medaglia d’oro e due medaglie d’argento ex-aequo. Sono state assegnate inoltre cinque menzioni di onore e quattro tesi hanno completato i progetti selezionati come short list.

     

    Il Premio Speciale Didattica Internazionale è stato assegnato all’esperimento didattico presentato dal Prof Javier Gallego Roca - VIII LIRAU – Laboratorio Internacional de Restauración Internacional Arquitectónica y Recuperación Urbana.

     

    Il premio si afferma nuovamente come importante momento di confronto tra le diverse scuole di restauro italiane.

     

    MEDAGLIA D’ORO


    Titolo della tesi: Il Restauro del I Casale Strozzi in Roma

    Candidata:  Elisabetta Montenegro

    Università: “Sapienza” Università di Roma

    Facoltà-Dipartimento: Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio

    Relatore: Giovanni Carbonara

                                         

    La tesi si segnala come un ottimo esempio di progetto di restauro, basato su una rigorosa analisi delle vicende del manufatto architettonico e dei fenomeni di degrado che hanno condotto alla formazione di lacune più o meno estese del testo architettonico; il progetto è descritto e ben rappresentato con sapienza nei suoi aspetti qualificanti sia di valenza generale, sia di connotazione particolare. Le proposte di restauro dell’apparato decorativo risultano controllate con sicuro equilibrio, ma nel contempo capaci di trasmettere forti suggestioni percettive. Ne risulta una convincente rilettura di un episodio architettonico non secondario che, pur presentandosi come risultato di un’esperienza didattica, costituisce un valido riferimento per una esemplare pratica professionale.

     

    MEDAGLIA D’ARGENTO EX AEQUO


    Titolo della tesi: La gravina di Ginosa come parco culturale: Un progetto per via matrice. Il percorso storico e la memoria del crollo

    Candidata: Giusi Pardo

    Università: Politecnico di Torino

    Facoltà-Dipartimento: Dipartimento di Architettura e Design

    Relatore: Cesare Tocci 

     

    La tesi studia la ricucitura della via Matrice a Ginosa e affronta lo studio morfologico e delle tipologie edilizie nell’ambito di una stretta integrazione con le tecniche costruttive tradizionali, con un approccio che va dallo studio del dettaglio alla scala urbana. Il lavoro punta alla salvaguardia dei ruderi, proponendo una utilizzazione come parco culturale. L’indagine si sofferma in maniera esemplare sulla riproposizione delle tecniche costruttive locali, soprattutto riguardo alla stabilità delle volte. Uguale attenzione è rivolta al consolidamento delle murature. La ricucitura del tessuto edilizio lungo la via Matrice è realizzata con una nuova quinta stradale di taglio minimalista, con l’impiego dei materiali locali,  che conserva all’interno la parete di crollo. Per l’ampiezza dei temi affrontati, la padronanza del metodo e la chiarezza dei risultati, la ricerca prefigura un intervento mirato sul tema dei centri storici di alto livello qualitativo

     

    MEDAGLIA D’ARGENTO EX AEQUO


    Titolo della tesi: Frammenti Urbani Resilienti_Conservazione e Valorizzazione del Teatro greco romano e dell'Odeon di Catania

    Candidato: Simone Spampinato

    Università: Università degli Studi di Palermo

    Facoltà-Dipartimento: Dipartimento di Architettura

    Relatori: Gaspare Massimo Ventimiglia e Josè Ignacio Linazasoro (Escuela de Arquitectura de Madrid)

     

    La tesi prende in esame la conservazione dei resti del teatro e dell’Odèon, correttamente inseriti nel contesto rubano che li accoglie, con l’obiettivo di ricomporre la visione complessiva del luogo. Per questo, la restituzione dell’unità spaziale è resa da un nuovo padiglione in terra cruda, posizionato tra i resti archeologici e gli edifici della città storica, concepito come punto di vista significativo finalizzato anche alla rilettura dello scenae frons originario. Per il palcoscenico è prevista una ricostruzione in legno in occasione di eventi estivi, suggerendo con discrezione l’unità dell’edificio. Allo stesso modo, gli interventi di consolidamento si inseriscono con intelligenza in un contesto molto degradato e trasformato. Il collegamento con la città è assicurato dalla rimozione del recinto del Largo Odèon e dalla nuova pavimentazione. L’approccio critico e puntuale permette così una felice restituzione dei valori spaziali e percettivi dell’intera area archeologica.

     

    PREMIO SPECIALE DIDATTICA INTERNAZIONALE
     

    VIII LIRAU – Laboratorio Internacional de Restauración Internacional Arquitectónica y Recuperación Urbana

    Universidad Internacional de Andalucía, España

    Docente di riferimento: Javier Gallego Roca

     

    Il portfolio presentato testimonia le esercitazioni didattiche svolte attorno al tema della chiesa di San Francisco a Baeza, oggetto nel passato di vari e discussi interventi. Le varie proposte rappresentano diversi approcci critici al tema del trattamento dei restauri pregressi. Si va dalla rilettura dell’unità tipologica della chiesa, alla reinterpretazione con un moderno intervento creativo, compresa l’ipotesi di de-restauro. I risultati sono frutto di una stretta interazione tra docenti di varia provenienza e competenza disciplinare. Il lavoro, quindi, ben rappresenta l’attività scientifica e la metodologia didattica che è alla base delle scelte progettuali e operative, e conferma un orientamento culturale di primario interesse nel panorama spagnolo.

     

    MENZIONI D’ONORE


    Geometrie Incomplete. Riqualificazione della Certosa di Vigodarzere
    Candidati: Elisabetta Berlaffa, Francesca Braggion, Tida Demba

    Università: IUAV Università di Venezia

    Dipartimento: Culture del Progetto

    Relatori: Margherita Vanore e Mario Piana

     

    La tesi attribuisce nuove funzioni alla certosa di Vigodarzere, conservata solo parzialmente e oggi abbandonata, sostanziando un intervento di completamento che si pone in continuità con il progetto originario. Le due nuove ali nel chiostro maggiore riprendono con volumetrie minimali e materiali compatibili, senza intenti imitativi, la geometria dell’impianto certosino. Lo stesso avviene in due corpi inseriti su probabili fondazioni originarie. Si realizza così uno stimolante e originale rapporto tra impianto preesistente ed integrazione moderna.

     

     

    La domus di Caesius Blandus. Restauro e valorizzazione.
    Candidata: Paola Orecchia

    Relatore: Renata Picone

    Università: Università degli studi di Napoli “Federico II”

    Dipartimento: Architettura

     

    La tesi affronta il tema della protezione delle testimonianze archeologiche della domus con un efficace sistema di strutture capace di favorirne il consolidamento statico e la comprensione morfologica del manufatto antico. Le soluzioni adottate si connotano per la ricerca di adeguati e leggeri criteri di inserimento in un contesto particolarmente delicato e difficile.

     

     

    L'opera di Baldassarre Peruzzi come architetto militare: una proposta di recupero dei bastioni delle mura di Siena
    Candidata: Sarah Perugini

    Relatore: Anna De Falco, Pietro Ruschi, Fabrizio Cinelli, Iñaki Zoilo

    Università: Università degli Studi di Pisa

    Dipartimento: Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni

     

    La tesi si segnala per aver posto la debita attenzione verso uno dei bastioni superstiti relativi alle “modernizzazioni” cinquecentesche della cinta muraria senese. Gli importanti risultati conoscitivi raggiunti, conseguenti l’attento rilievo architettonico eseguito per la prima volta, rendono giustizia, anche nel settore militare, al genio architettonico di Baldassarre Peruzzi.

     

     

    Abitare la pietra; progetto per il recupero di stavoli in val Cosa
    Candidati: Giacomo Salvati, Riccardo Tosoni

    Università: Università IUAV di Venezia

    Dipartimento: Architettura Costruzione Conservazione

    Relatore: Serena Maffioletti

     

    La tesi analizza cinque edifici rurali in rovina (Stàvoli) in val di Cosa (Pordenone), con l’obiettivo di restituire ad essi una funzione abitativa moderna nel rispetto delle caratteristiche formali e materiali. Particolarmente riuscito è l’inserimento contemporaneo, che non eccede i limiti di una corretta interpretazione del testo lacunoso. In questo modo, riprendono vita episodi architettonici che sono anche fondamentali per la percezione del paesaggio.

     

     

    Restauro e valorizzazione del convento di San Domenico a Pietracuta
    Candidati: Pio Della Vittoria, Ramona Grande, Giovanna Turchi

    Università: Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Campus di Cesena

    Dipartimento: Dipartimento di Ingegneria e Architettura

    Relatore: Andrea Ugolini

     

    La tesi si segnala per la coerente progettazione di nuovi volumi atti a definire l’originaria configurazione del monastero e del suo chiostro, senza ripetere pedissequamente le forme originarie. Tale prefigurazione è integrata dal progetto di restauro complessivo della fabbrica, ivi compreso il totale riadattamento funzionale.

     

    PROGETTI IN SHORT LIST
     

    Kos XIII - Le pendici occidentali dell’Acropoli

    Candidate: Federica Carrieri, Roberta Chilla, Maria Teresa Lence

    Università: Politecnico di Bari

    Facoltà-Dipartimento: Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura

    Relatore: Giorgio Rocco

    Correlatori: Monica Livadiotti, Francesco Defilippis, Giacomo Martines

     

    Il restauro del Castello di Gallipoli

    Candidate: Valentina Bello, Simona Cavallo, Daniela Cotugno

    Università: Politecnico di Bari

    Facoltà-Dipartimento: Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura

    Relatore: Rossella de Cadilhac

     

    Le ville nel paesaggio: indagini sul territorio di Tarcento

    Candidata: Agnese Fabbro

    Università: Università degli Studi di Udine

    Facoltà-Dipartimento: Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura

    Relatore: Vittorio Foramitti

     

    Studio e restauro del Viridarium Cesi ad Acquasparta

    Candidata: Elisa Fidenzi

    Università: “Sapienza” Università di Roma

    Facoltà-Dipartimento: Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’architettura

    Relatore: Giovanni Carbonara

    Correlatori: Fabrizio De Cesaris, Elisabetta Giorgi, Annamaria Pandolfi