ECONOMIA, CONSERVAZIONE, TECNOLOGIE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI - 18-20 SETTEMBRE 2019

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L'Istituto per i beni culturali tra Restauro e Musei

21 marzo 16

Un unico stand per la Regione Emilia-Romagna e per il suo Istituto beni culturali (IBC). Un ampio spazio accoglie le due istituzioni che con linguaggi anche differenti ma con finalità comuni operano per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale.

 

La Regione Emilia-Romagna ha scelto come tema di approfondimento per questa edizione il recupero del dopo sisma: progetti di ricostruzioni già condotti e in corso che hanno usufruito dei contributi stanziati dal Commissario straordinario per il terremoto. Si svolgeranno una serie di incontri tecnici nel talking corner nelle giornate del 6 e del 7 aprile, come pure focalizzata su questi ambiti è la sezione realizzata con pannelli.

 

Ricollegandosi alle tematiche del sisma, l'IBC presenta un plastico della pianura padana all'interno della parte dello stand ad esso riservato. Il plastico è corredato da due pannelli illustrativi; questi spiegano le cause dei fenomeni sismici che hanno interessato il territorio regionale.

 

In piena sintonia con il focus di questa edizione del Salone, l'IBC propone un percorso dal titolo Restauro e Musei : i progetti promossi e finanziati da IBC per il patrimonio museale regionale. Si tratta di un racconto attraverso pannelli illustrati di alcuni degli ultimi progetti di restauro conclusi e selezionati per la loro varietà tipologica e conservativa (restauro, conservazione preventiva, manutenzione, riallestimento, cantieri scuola conservativi-formativi).

 

Tutti gli ambiti e le più differenti tipologie di materiali e oggetti convivono in questo istruttivo itinerario che attraversa il territorio regionale narrando di abiti, di decorazioni, di vele e di materiali lapidei; di schede e di cataloghi preziosi per la conoscenza e la conservazione, di arte contemporanea e la controversa questione della sua conservazione.

 

Costantemente aggiornate da IBC, la Banca Dati Musei e la Banca Dati Restauro possono bene radiografare la realtà museale in Emilia_Romagna  e l’entità dell’impatto dell’azione conservativa dell’IBC nei Musei del territorio regionale nel corso degli ultimi decenni.

 

Un impatto di conservazione e valorizzazione del patrimonio museale che tende, a dispetto dei tempi, a rafforzarsi ulteriormente: la Programmazione dei Piani di intervento 2015-2017 ammette infatti una maggiore varietà di progetti e di soggetti che possono essere eligibili per i contributi regionali previsti dalla legge regionale 18/2000.

 

Gli orizzonti dell'IBC sono assai ampli dunque ed emergono oltre alle abituali collaborazioni connesse alla L.R 18, le sinergie che si accendono di volta in volta con differenti interlocutori, si veda tra le più recenti, quella con l'Accademia di Belle Arti di Bologna con la Biblioteca Cabral che ha comportato anche un Cantiere scuola per il recupero di una collezione di cultura africana inedita e di recente donazione. Di vasta risonanza è il progetto europeo di cui l’IBC è capofila EU Nearch: il patrimonio archeologico e la percezione del pubblico.  Un fiore all’occhiello nel dialogo IBC con Musei e Archivi Io amo i beni culturali dei quali scuole e istituzioni si sperimentano in progetti in cui è fondamentale e attivo il ruolo degli studenti.

 

Venerdì 8 aprile la giornata riservata a IBC nel talking corner dello stand saranno proiettati e commentati video e spot, realizzati dall’IBC, che propongono suoi differenti interventi  di restauro e di valorizzazione  del patrimonio culturale regionale.

 

Per la sezione convegnistica, l’IBC organizza “I linked open data per i beni culturali:  iniziative e prospettive “.  Il Convegno,  che si terrà in Sala Marfisa  (giovedì 7 aprile  dalle 14.30 – 17.30), dibatterà su uno dei temi di maggiore attualità legato alla fruizione dei Beni Culturali attraverso il web.   

 

Da anni gli organi del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e delle Regioni raccolgono, organizzano e rendono fruibili informazioni sui beni culturali attraverso il web. Il web of data è un’evoluzione del web in grado di supportare la condivisione e il riuso delle informazioni e delle relazioni tra queste intercorse. Una delle componenti tecnologiche su cui si fonda questo cambiamento sono i linked open data. Il convegno intende presentare alcuni progetti di pubblicazione di linked open data del dominio cultura, esplorarne le ragioni tecniche e scientifiche e delineare le azioni future per favorirne un riuso consapevole ed efficace.