ECONOMIA, CONSERVAZIONE, TECNOLOGIE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI - 18-20 SETTEMBRE 2019

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LA XIX EDIZIONE DI RESTAURO SI E' CHIUSA CON UN INCREMENTO DI PUBBLICO DEL 5% RISPETTO AL 2011

11 aprile 12

La XIX edizione del Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara si è conclusa sabato 31 marzo confermando, come nelle attese, una considerevole affluenza di pubblico e di appassionati. Si parla di una media di presenze del 5% in più rispetto al 2011, con un notevole picco di visitatori nelle giornate centrali di giovedì 29 e venerdì 30 marzo.
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, protagonista con tutti i suoi Dipartimenti ed Istituti, come sempre ha coinvolto tutto il sistema che il MiBAC rappresenta, dalle aree espositive ai convegni. Di particolare rilievo il progetto “I luoghi della memoria”, con la presenza dei restauri eseguiti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e realizzato dall’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio, in collaborazione con Istituti, Soprintendenze e MiBAC.
L’edizione è stata caratterizzata da un deciso rinnovamento dell'immagine, dei contenuti e dell’approccio metodologico e operativo. Si è dato ampio spazio ai temi della riqualificazione e della rigenerazione urbana come mezzi per valorizzare un territorio e il suo patrimonio economico e sociale. Restauro ha inoltre ribadito l’importanza che il mondo delle istituzioni interagisca con il sistema imprese, per far sì che questa sinergia abbia delle ricadute positive sull’economia del territorio. Questo rinnovamento si lega direttamente anche al progetto “5 R”, a significare restauro, recupero, riuso, riqualificazione urbana e ricerca. Una nuova impostazione metodologica che ha peraltro permesso un maggiore aggregamento di professionalità finora meno coinvolte: Architetti, Ingegneri, Geometri e tecnici, nonché il sistema delle imprese ad essi collegate.
Di particolare interesse la II edizione del Premio Internazionale Domus Restauro e Conservazione, con la partecipazione dell’Università di Ferrara e Fassa Bortolo, che ha visto quasi 150 progetti presentati. L’Università di Ferrara e con essa il Diaprem e il Teknehub di Ferrara sono sicuramente un punto di riferimento per quanto attiene alla ricerca anche in rapporto alle iniziative estere legate ad India, Turchia, Malta e Messico. Da segnalare ancora la partecipazione dell’Istituto per i Beni e le Attività Culturali e il sempre più stretto rapporto con la Regione Emilia Romagna, così come fondamentale la presenza delle Città Italiane Patrimonio Unesco, e delle Associazioni di categoria, in rappresentanza praticamente di tutte le aziende e imprese del settore.
Tra gli appuntamenti di particolare interesse è stato segnalato il convegno nazionale dell'ANMLI, Associazione Nazionale Musei Locali e Istituzionali, che programmato in due giorni consecutivi ha riscosso grande attenzione sia da parte del pubblico che degli addetti ai lavori.
Particolarmente apprezzate anche le iniziative collaterali in città, con il programma Ferrara Aperta per Restauro: i luoghi della cultura ed i musei della città sono rimasti aperti, anche di sera, gratuitamente durante i 4 giorni di fiera.
Il programma è stato completato dall’evento Studi Aperti, ovvero l'apertura al pubblico degli studi di architettura ubicati in città nella serata di venerdì 30 marzo. L'iniziativa, promossa dall'Ordine e dalla Fondazione degli Architetti di Ferrara, in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Bologna e la Federazione Ordini Architetti Emilia Romagna ha destato particolare curiosità ed è stata ben accolta sia dai ferraresi che dai visitatori esterni.