DAL CALCO ALLA LUCE: TECNICHE DI STAMPO IN GESSO E DORATURA NEL RESTAURO DECORATIVO
- ore 09.30 -13.00
- Area espositiva Formedil - PAD.3
- A cura: FORMEDIL ARTIGIANATO E PMI VENETO
Arte Colore e Restauro di Alessia Follador – Tecnico del Restauro di Beni Culturali Specializzazione: restauro di superfici decorate, stucchi e marmorino
Pavon Restauri di Francesco Pavon – Tecnico del Restauro di Beni Culturali
Specializzazione: restauro ligneo in generale.
Il workshop propone una dimostrazione pratica di due tecniche fondamentali nel restauro degli apparati decorativi: la realizzazione di stampi in gesso e la doratura.
Attraverso il lavoro dal vivo dei restauratori, i partecipanti potranno osservare le diverse fasi operative, comprendere i materiali utilizzati e scoprire come queste lavorazioni tradizionali permettano di recuperare e valorizzare elementi
ornamentali storici.
Durante l’attività saranno coinvolti anche gli studenti presenti, per avvicinarli concretamente alle competenze.
Vulnerabilità del patrimonio monumentale ed archeologico: tutela ed intervento
- ore 10.00 -12.30
- Sala BOLDINI - 1°Piano
- A cura: Consiglio Nazionale Ingegneri
Moderatore:
Ing. Alberto Romagnoli – Consigliere CNI
coordinatore Gruppo di Lavoro “Beni paesaggistici e culturali – Rapporti con Soprintendenze”
Ing. Arch. Massimo Mariani – Presidente del Centro Studi Sisto Mastrodicasa per il Consolidamento e Restauro
Analisi delle cause dei dissesti strutturali di natura statica e sismica sugli edifici storici monumentali in muratura
Ing. Vincenzo Calvanese – Responsabile Ufficio Tecnico del Parco Archeologico di Pompei
Restauri e consolidamenti per ridurre la vulnerabilità strutturale del patrimonio archeologico: esempi applicativi nel Parco Archeologico di Pompei
Arch. Cristina Collettini – Direttrice del Museo Castello del Buonconsiglio di Trento
Tutela e valorizzazione del patrimonio
culturale: l’equilibrio instabile del progetto di restauro
Arch. Mariano Nuzzo
Soprintendente Archeologia Belle Arti
Paesaggio per le province di Benevento e Caserta
Conoscenza, tutela e progetto: il valore dell’interdisciplinarità nel restauro del patrimonio culturale
Evento accreditato presso il Consiglio Nazionale Ingegneri (nr.02 CFP). Sarà possibile prenotarsi al seminario entro il 04/05/2026 al seguente link:
https://forms.cloud.microsoft/e/wu5RLzyhHM
ISCRIZIONI ONLINE CHIUSE IL 4 MAGGIO – GLI INGEGNERI PROFESSIONISTI CHE NECESSITANO DI CFP POSSONO SCRIVERE A eventi@cni.it SPECIFICANDO NOME/COGNOME/CF E NR. ISCRIZIONE ALL’ALBO, TITOLO E DATA DEL CONVEGNO.
Musei resilienti: strategie e innovazione per la gestione del rischio
- ore 10.00 -12.30
- Sala CLUST-ER - Pad.5
- A cura: CLUST-ER
Patrimoni esposti. Metodi, tecnologie e modelli per la prevenzione, il monitoraggio e la mitigazione dei rischi nei luoghi della conservazione
Manlio Montuori -Università degli Studi di Ferrara
MAPS, Museum repository objects: access and prevention system for conservation and management in the metaverse environment
Rita Fabbri – Università degli Studi di Ferrara e Presidente Clust-ER BUILD
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Locandina/Programma_download LINK
Restauro dell’Arco d’Augusto di Aosta: ricerca, progettazione ed esecuzione dei lavori tra innovazione e tradizione
- ore 10.00 -11.00
- Sala DE CHIRICO
- A cura di: REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA – SOPRINTENDENZA PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
Nathalie Dufour – Dirigente Struttura Patrimonio archeologico e restauro beni monumentali della Soprintendenza per i beni e le Attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta
Barbara Sala – Professore Associato di Restauro / Associate Professor of Architectural Restoration CEAR11/B – DICATAM – Università degli Studi di Brescia
L’Arco di Augusto è uno dei più importanti monumenti di Aosta, iconica testimonianza dell’antica architettura romana, ed è costituito principalmente da un materiale lapideo chiamato puddinga: un conglomerato sedimentario derivato dalla cementazione di depositi ghiaiosi fluviali, risalente all’era postglaciale e proveniente dal bacino della Dora Baltea. Nell’autunno del 2022 il Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali ha deciso di intraprendere un percorso per la messa a sistema di tutti i dati raccolti nel corso di decenni di monitoraggi e rilievi, e di elaborare un progetto di conservazione e restauro.
Il progetto, complesso e multidisciplinare, ha costituito una prima occasione per testare l’approccio HBIM nella progettazione di un intervento su un monumento.
Il contenimento dell'impatto di nuovi elementi tecnici su manufatti storici al Castello del Buonconsiglio e a Castel Thun in provincia di Trento
- ore 10.00 -11.00
- Sala ARIOSTO - Pad.3/4 - 1°PIANO
- A cura di: CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO
Relatori:
arch. Cristina Colettini – Direttore del museo
arch. Adriano Conci – Sost. Dirigente Servizio Tecnico del museo
arch. Valentina Recati del museo.
L’IMPORTANZA DELLA RELAZIONE STORICA NEI PROGETTI DI RESTAURO
- ore 10.00 -11.00
- Sala ANTONIONI - Pad.4
- A cura di: RED STUDIO
Relatore: Arch. Sara Garuglieri – Red Studio
La ricerca storica rappresenta una componente essenziale e strutturale del processo di conoscenza del patrimonio culturale, alla base sia delle indagini diagnostiche sia delle scelte progettuali nel restauro. Essa consente di ricostruire la storia costruttiva del manufatto, di comprenderne le trasformazioni, i materiali, le tecniche e le condizioni di degrado, contribuendo in modo determinante all’interpretazione del comportamento attuale dell’opera.
All’interno di un approccio metodologico che richiede una progressiva acquisizione di dati e una lettura integrata tra osservazione diretta, analisi qualitativa e indagini scientifiche, la dimensione storica assume un ruolo chiave nella fase diagnostica. La comprensione delle cause del danno e la valutazione dello stato di conservazione non possono prescindere dalla conoscenza delle vicende evolutive del bene, intese come un vero e proprio “laboratorio” capace di restituire informazioni sul comportamento nel tempo.
Tuttavia, nella pratica operativa, la ricerca storica è ancora frequentemente marginalizzata o affrontata in modo superficiale, compressa entro tempi progettuali ridotti o percepita come un passaggio formale. Questa tendenza compromette la qualità del processo conoscitivo, riducendo la capacità di formulare diagnosi attendibili e di orientare interventi proporzionati, compatibili e realmente necessari.
Il workshop intende indagare criticamente questa distanza tra teoria e prassi, mettendo in evidenza come un approccio realmente integrato e interdisciplinare possa restituire centralità alla ricerca storica. Attraverso casi studio e riflessioni metodologiche, si analizzeranno le principali criticità che ne limitano l’efficacia, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza del suo ruolo strategico nel garantire interventi di conservazione fondati, coerenti e sostenibili
Evento rivolto a: Professionisti, Funzionari, Enti Pubblici
La quadreria del Salone dei Savoia del Castello di Masino (Caravino, TO) tra studio, restauro e valorizzazione a cura del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano
- ore 10.00 - 12.00
- Sala ROSSETTI - Pad.2
- A cura di: FAI FONDO PER L'AMBIENTE ITALIANO
Il FAI presenta il restauro della Quadreria del Salone dei Savoia del Castello di Masino, Bene della Fondazione situato a Caravino (Torino): un intervento durato sei anni che ha interessato oltre novanta ritratti sei e settecenteschi di personaggi di primo piano delle corti europee – in particolare sabauda, spagnola e francese – e che ha coinvolto conservatori, architetti, restauratori, esperti di diagnostica, storici dell’arte, oltre a fotografi e video maker che ne hanno documentato tutte le fasi.
Un progetto di conservazione e valorizzazione, di cui vengono presentati i risultati più significativi insieme al docufilm prodotto dal FAI, che racconta l’intero percorso e ne restituisce il senso attraverso la voce dei protagonisti.
Relatori:
Veronica Ambrosoli – Ufficio Conservazione FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano
Sara Martinetti – Ufficio Valorizzazione FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano
Lorenzo Guarnaschelli – Ufficio Conservazione FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano
Maria Grazia Zenzani – Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale (TO)
Nicola Pisano e Anna Rosa Nicola – Nicola Restauri, Aramengo (Asti)
Luca Chiaudano – Ufficio Comunicazione FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano
PRESENTAZIONE LIBRO: Green chemistry nel restauro dei beni culturali. Principi, materiali e responsabilità progettuale
- ore 11.00 - 12.00
- Sala SAVONAROLA - 1°Piano
- A cura di: lL PRATO publishing house srl
Relatore: Andrea Macchia, curatore del libro
Un solvente di origine vegetale è automaticamente più sicuro? Un prodotto biodegradabile è necessariamente meno impattante?
Una formulazione a bassa emissione è sempre compatibile con un substrato storico?
Questo volume nasce per rispondere a quella domanda o, meglio, per dare al lettore gli strumenti per rispondervi da solo, caso per caso.
TECNOLOGIE NON INVASIVE PER LA DEUMIDIFICAZIONE MURARIA DALLA RISALITA CAPILLARE
- ore 11.00 - 12.00
- Sala ANTONIONI - PAD.4
- A cura di: ECODRY
PROGRAMMA IN DEFINIZIONE
PRESENTAZIONE ULTIME PUBBLICAZIONI COLLANA RESTAURO IN ACCADEMIA MUR/AFAM
- ore 11.00 - 12.00
- Sala DE CHIRICO - PAD.5
- A cura di: EDIFIR
Saranno presentati gli ultimi titoli della serie:
– Restauro in Accademia Mur / Afam – Napoli 9 e 10
– Restauro in Accademia Mur / Afam – Bologna 10
– Restauro in Accademia Mur / Afam – Bologna 11- Atti
Relatori:
Graziella Accorsi
Giovanna Cassese
Andrea Del Bianco
Alfonso Panzetta
La riqualificazione energetica dei beni vincolati
- ore 11.00 - 12.00
- Sala ARIOSTO - tra Pad.3/4
- A cura di: DYAQUA
Prof. Pietro Petraroia – Università cattolica del Sacro cuore di Milano
Prof.ssa Barbara Scala – Università di Brescia
Lanfranco Secco Suardo – Associazione Giovanni Secco Suardo
Matteo Quagliato – Dyaqua srls
La protezione del patrimonio storico ed artistico del nostro paese è fondamentale, tuttavia risulta difficile conciliare i vincoli per la salvaguardia con la necessità di attuare la transizione energetica verso le energie rinnovabili.
I moduli fotovoltaici a massima integrazione architettonica ed estetica Invisible Solar Dyaqua sono il punto di raccordo tra la tutela del patrimonio storico-paesaggistico e la sua riqualificazione energetica.
Il “Progetto Dyaqua – Secco Suardo” intende creare un modello esemplare che unisca teoria istituzionale e applicazione pratica nell’installazione di un impianto fotovoltaico perfettamente integrato sul tetto del castello Secco Suardo.
Il workshop è rivolto prevalentemente ai soprintendenti dei beni culturali ed i loro collaboratori nonché ad architetti e tutti
coloro che necessitano della soluzione che presentiamo
Proprietà e Applicazioni del Cocciopesto nel Restauro: dagli Intonaci a Base Calce alle Tessere Musive di Baia (Pozzuoli - Napoli)
- ore 12.00 - 13.00
- Sala ROSSETTI - Pad.2
- A cura di: Antica Fornace Carraro
RELATORE: Federica Fenzi (per l’Antica Fornace Carraro).
Antica Fornace Carraro – Padova
Relatore: Federica Fenzi1,2
1 Istituti Santa Paola – Mantova
2 Istituto Salesiano San Zeno -Verona
La crescente insorgenza di problemi conservativi legati all’umidità e al ristagno idrico e la parzialità dei risultati ottenuti tramite prodotti barriera di sintesi, può dare nuovo impulso all’applicazione di soluzioni più efficaci e durature ispirate all’Antica cultura materiale, nonchè di basso impatto ambientale in accordo con le raccomandazioni della Comunità Europea.
La polvere di coccio idraulico trova applicazioni specifiche nel restauro degli edifici storici, conferendo migliori caratteristiche meccaniche ed igrometriche agli intonaci a base di calce. Inoltre, le cromie degli intonaci così ottenuti sono in armonia con quelle dei materiali originari.
L’utilizzo della polvere di coccio idraulico è indicato sia come aggiunta controllata ad intonaci premiscelati a base di calce aerea, che alla preparazione in situ di intonaci per specifiche applicazioni non strutturali, comprese integrazioni, stuccature e allettamento di elementi lapidei e musivi.
I minerali contenuti nel coccio idraulico derivano dal tipo di materia prime presenti, dalla tecnica di formatura-essiccamento e, dal processo termico caratteristico del forno in cui avviene la cottura dei mattoni, che attualmente rappresentano la principale fonte di coccio idraulico.
Tali minerali, a contatto con la calce aerea formano componenti idrauliche peculiari che, a fine maturazione, forniscono intonaci e malte di allettamento di elevata stabilità chimico-fisica, capaci di mitigare la penetrazione di acque meteoriche e di risalita, a fronte di un’elevata permeabilità al vapore.
La microstruttura della polvere di coccio, inoltre, offre un supporto adatto ai microrganismi vivi, per l’additivazione di malte e intonaci esposti all’azione dei biodeteriogeni, oppure studiati per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti confinati.
Le particolari caratteristiche del coccio idraulico, permettono il suo utilizzo nella preparazione di materiali resistenti all’immersione prolungata in acqua di mare, laddove al prodotto siano richieste anche particolari caratteristiche cromatiche e tessiturali. Tale applicazione è stata effettuata a Baia durante il restauro del mosaico sommerso nominato “Delle Pelte”, nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei (Pozzuoli, Napoli).
I Premi Europei per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards: una rete di eccellenze
- ore 12.00 - 13.00
- Sala DE CHIRICO - Pad.5
- A cura di: EUROPA NOSTRA
Moderatrice: Elena Bianchi
Programme Manager Premi europei per il Patrimonio Culturale/Europa Nostra Awards
Relatori:
Alessandra Vittorini, Membro della Giuria dei Premi 2026 e coordinatrice del progetto vincitore del Grand Prix 2020 per il restauro della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, L’Aquila
Il restauro della Basilica di Santa Maria di Collemaggio ha permesso di riparare i gravi danni causati dal sisma, preservando il patrimonio storico e artistico e restituendo alla città di L’Aquila un luogo simbolico di forte valore spirituale, culturale e comunitario.
Rappresentanti dei progetti vincitori italiani dell’Edizione 2026:
⇒ Nicola Berlucchi, CEO dello Studio Berlucchi S.r.l.
Complesso Monastico Polironiano, San Benedetto Po (Mantova)
Categoria Conservazione e riuso di edifici storici
Il lungo intervento di restauro del Complesso Monastico Polironiano di San Benedetto Po ha permesso di stabilizzare i danni causati dal sisma del 2012, ha preservato il tessuto storico e ha restituito vita al sito con nuove funzioni culturali e civiche.
⇒ Andrea Giotti, CEO di Open Event Srl
Distretto urbano multifunzionale di Bologna – DumBO
Categoria Conservazione e riuso di edifici storici
Il Progetto DumBO ha rigenerato uno scalo ferroviario dismesso a Bologna di 40,000 m² attraverso interventi minimi e reversibili, dando vita ad un hub culturale dinamico con un forte impatto sulla comunità e un budget modesto.
⇒ Lanfranco Secco Suardo, Presidente dell’Associazione Giovanni Secco Suardo
Archivio Storico Nazionale dei Restauratori Italiani – ASRI
Categoria Ricerca
L’Archivio Storico Nazionale dei Restauratori Italiani raccoglie e conserva gli archivi privati dei restauratori italiani. Grazie al suo database open-access RES.I., l’archivio contribuisce a rendere la storia del restauro consultabile e accessibile per la ricerca e per futuri interventi.
⇒ Gianmarco De Felice, Professore ordinario presso l’Università degli Studi Roma Tre
International Summer School on Historic Masonry Structures – HIMASS, ITALIA / SPAGNA
Categoria Educazione, Formazione e Competenze
HIMASS è una summer school internazionale dove ingegneri e architetti approfondiscono lo studio degli edifici storici in muratura attraverso casi studio reali. Il programma ricollega l’analisi strutturale moderna ai principi tradizionali di progettazione basati sulla geometria, costruendo al contempo una comunità internazionale di specialisti nella conservazione strutturale.
⇒ Serena Solano, Funzionario archeologo, direttore del Parco Archeologico del santuario di Minerva di Breno per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia
Progetto Intorno a Minerva, Breno (Brescia)
Categoria Coinvolgimento della cittadinanza e sensibilizzazione
Il progetto Intorno a Minerva a Breno ha trasformato un parco archeologico in un luogo di incontro per il dialogo interculturale. Il progetto Intorno a Minerva a Breno ha trasformato un parco archeologico in un luogo di incontro per il dialogo interculturale. Attraverso attività archeologiche, iniziative educative ed eventi culturali, rifugiati, rappresentanti religiosi, comunità locali e studenti entrano in contatto con la storia del luogo e tra di loro.
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I COLORI DELL'ARCHITETTURA E LA LORO CONSERVAZIONE
- ore 12.00 - 13.00
- Sala ARIOSTO -tra Pad.3/4
- A cura di: DUEPUNTOTRE/ UNICAM Università di Camerino
Relatori: Adriana Malpiedi, Graziella Roselli, Giuseppe Di Girolami
Il tema del colore dell’architettura prevalentemente storica o dei centri storici e della loro conservazione è particolarmente difficile da affrontare per i numerosi aspetti coinvolti nella questione.
La complessità non consente di adottare linee guida precise da applicare in ogni circostanza e per questo possiamo ritenere questo tema ancora aperto e soggetto a continuo confronto tra le diverse parti.
Riteniamo che questo sia un tema di conservazione la cui importanza sia particolarmente rilevante specie nelle aree in cui le calamità, soprattutto il terremoto, ci inducono ad intervenire nell’intero edificato, non solo nei centri storici, con interventi importanti e spesso molto impattanti sia dal punto di vista urbanistico che ambientale.
Focus: Approccio diagnostico per la conservazione del colore degli edifici storici.
Conoscere per valorizzare: il patrimonio culturale tra documentazione e accessibilità
- ore 12.00 - 13.00
- Sala SAVONAROLA - 1°Piano
- A cura di: GANGEMI EDITORE
Relatori: Alessandro Ippoliti, Cinzia Elena Conti, Giangiacomo Martines
Colonna Traiana. Atlante fotografico
La Colonna Traiana, inaugurata il 12 maggio del 113 d.C. allo scopo di celebrare le campagne militari di Traiano in Dacia (101-106), per la complessità delle scene e lo straordinario valore artistico dei bassorilievi che raccontano quegli avvenimenti lungo un fregio spiraliforme di circa 200 metri, rappresenta uno dei monumenti più significativi dell’arte di età romana imperiale, oltre a costituire, da secoli, un “segno” iconico, in grado di polarizzare l’attenzione dei cittadini romani e dei turisti che frequentano l’area archeologica centrale di Roma.
La Colonna, anche dopo la rovina degli altri edifici del Foro traianeo, rimase intatta e la sua funzione simbolica non si è interrotta nel tempo, tanto che nel 1162 fu emanato un editto da parte del Senato Romano che ne vietava il danneggiamento, pena la morte, mentre, tra gli avvenimenti più significativi che hanno riguardato il monumento, una menzione particolare spetta a Papa Sisto V per aver fatto collocare, nel 1587, sulla sua sommità la statua in bronzo di San Pietro e costruire un muro di recinzione per proteggerne il basamento. Tra gli interventi di restauro susseguitisi nel corso dei secoli, particolarmente importante è stato quello realizzato negli anni Ottanta del secolo scorso, documentato da un meticoloso lavoro di ricognizione fotografica, confluito nei fondi fotografici dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, che, con grande merito, ne ha curato ora l’edizione in questo Atlante fotografico della Colonna Traiana.
E il volume si presenta di straordinaria importanza per il Parco archeologico del Colosseo quale fondamentale strumento di lavoro per orientare le attività di tutela e valorizzazione della Colonna Traiana (di cui è responsabile), in quanto raccoglie dati particolarmente significativi sullo stato di conservazione del monumento nel corso di questi ultimi quarant’anni e rappresenta una base di confronto con le risultanze di un’ulteriore campagna di documentazione video e fotografica, realizzata dallo stesso Parco archeologico nel 2020 ed eseguita con l’ausilio di droni e Laser scanner 3D.
In un’ottica più complessiva, si deve all’ICCD aver realizzato, attraverso questo Atlante fotografico, uno strumento prezioso per promuovere la conoscenza e rinnovare l’attenzione sulla Colonna Traiana, la cui fortuna resta inalterata senza soluzione di continuità sino all’età contemporanea ed è testimoniata dai numerosi monumenti celebrativi ispirati da questo straordinario capolavoro dell’arte antica.
Ad Hoc MM: la “Cartella Clinica” del Restauro. Gli esempi del Ciclo di Maria de’ Medici di Rubens del Louvre e dell’Abbazia Romanica di Santa Maria di Vezzolano
- ore 13.00 - 14.00
- Sala DE CHIRICO - Pad.5
- A cura di: AD HOC MM
Relatori:
Ing. Leandro Bornaz – AD HOC MM
Thierry Radelet -Laboratorio di Restauro e Diagnostica
Dott.sa Giulia Comello – Funzionario restauratore,
Responsabile Archivio Restauri, Residenze reali sabaude –
Direzione regionale Musei nazionali Piemonte
Basta archivi disordinati, cartelle infinite e informazioni difficili da recuperare. Con Ad Hoc MM il restauro entra in una nuova dimensione: un unico spazio digitale dove ogni dato è organizzato, collegato e subito disponibile.
Il software trasforma il modo di lavorare dei professionisti, rendendo semplici e veloci attività complesse come la mappatura dei materiali e del degrado, il computo delle superfici, la gestione delle analisi diagnostiche e il coordinamento del cantiere. Tutto è integrato, aggiornato e condivisibile in tempo reale, come in una vera e propria
“cartella clinica” del bene culturale.
Due casi concreti ne dimostrano l’efficacia: al Louvre, per il Ciclo di Maria de’ Medici di Rubens, Ad Hoc MM ha reso accessibili e leggibili grandi quantità di dati multispettrali;
nell’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano ha supportato l’intero processo di restauro, dalla documentazione delle criticità alla gestione operativa.
Ad Hoc MM è uno software che semplifica, connette e valorizza ogni fase del restauro, migliorando l’organizzazione, il controllo e la qualità del lavoro.
Vieni a scoprire Ad Hoc MM e come rendere il tuo prossimo intervento più efficiente, più chiaro, più digitale.
IL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI: RESTAURI, MONITORAGGIO E NUOVE TECNOLOGIE
- ore 13.00 - 16.00
- Sala ROSSETTI - Pad.2
- A cura di: PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI
13:00 – Gabriel Zuchtriegel – Direttore Parco Archeologico di Pompei
Presentazione
13:10 – Vincenzo Calvanese – Funzionario Ingegnere, Capo area Ufficio Tecnico PAP
Moderatore – Introduzione
Monitoraggio multilivello e progettazione della manutenzione programmata
13:30 – Arianna Spinosa – Funzionario architetto PAP
Restauri e cura del patrimonio archeologico : i cantieri di Pompei
13:50 – Alessandra Zambrano – Funzionario Ingegnere PAP
Digitalizzazione, Intelligenza Artificiale, robotica e IoT per l’innovazione nella conservazione
14:10 – Raffaele Martinelli – Funzionario Architetto PAP
La piattaforma di Digital Twin, droni ed i nostri Laser Scanner
14:30 – Teresa Virtuoso – Coordinatrice archeologa Ales e Vittoria Cutolo – Caposquadra restauratrice Ales
L’azione nel tempo e il valor della continuità: la manutenzione Ales per il Parco archeologico di Pompei
14:50 – Elena Gravina, Teresa Argento – Funzionarie restauratrici PAP
Il restauro dei cubicoli di Oplontis
15:10 – Annamaria Mauro – Funzionaria architetto PAP; Maria Rispoli – Funzionaria Archeologo PAP
Apparati decorativi e cultura dell’abitare a Pompei
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quando la cultura genera valore: esperienze, decisioni e risultati nella tutela e valorizzazione dei beni culturali
- ore 14.00 - 15.00
- Sala ANTONIONI - Pad.4
- A cura di: AR/S ARCHEOSISTEMI SOC COOP
Ilenia Malavasi, parlamentare, archeologa di
formazione, ex sindaca di Correggio (RE)
Alessandro Bozzetti, presidente Assorestauro
Marco Ughini, direttore generale di Archeosistemi
Arch. Dall’Asta, Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla
Modera Barbara Sassi, responsabile progettazione del settore archeologia di Archeosistemi
Obiettivo dell’incontro è mettere a confronto esperienze diverse – politiche, istituzionali e operative – per dimostrare come una sensibilità culturale autentica, tradotta in scelte concrete, ossa generare valore economico, sociale e identitario per i territori.
CONSERVAZIONE, VALORIZZAZIONE E TRASMISSIONE DELL’EREDITÀ CULTURALE. IL SECONDO CICLO DEI DOTTORATI DI RICERCA DELLE SCUOLE DI RESTAURO DELLE ACCADEMIE DI BELLE ARTI.
- ore 14.00 - 16.00
- Sala SAVONAROLA - 1°PIANO
- A cura di: Accademia di Belle Arti di Bologna
A cura del Tavolo tecnico delle Scuole di Restauro dell’Alta Formazione Artistica del Ministero dell’Università e della Ricerca Accademie di Belle Arti di Bologna, Brera, Como, L’Aquila, Macerata, Napoli, Palermo, Sassari, Verona
Saluti Istituzionali
Prof. Enrico Fornaroli – Direttore Accademia di Belle Arti di Bologna
Prof. Giuseppe Gaeta – Direttore Accademia di Belle Arti di Napoli. Esperto tavolo tecnico delle Scuole di restauro MUR AFAM
Introduce e modera
Prof. Giovanna Cassese – Presidente del CNAM – Coordinatrice del tavolo MUR AFAM
Interventi dei 13 dottorande e dottorandi delle Accademie con la presentazione dei loro progetti di ricerca.
Accademia di Belle Arti di Napoli, capofila del Corso di dottorato di ricerca di interesse nazionale in Visual Arts, Performing Arts, New Media, New Technologies, Music and Cultural Heritage Curriculum in Conservation, restoration and Enhancement of Cultural Heritage, con le Accademie Aldo Galli di Como, L’Aquila, Macerata, “Mario Sironi” Sassari, Verona.
Coordinatrice Giovanna Cassese
Cecilia Balsi
La riscoperta dello stucco romano nel Cinquecento: nuove ricerche su tecniche esecutive e metodologie di conservazione.
Alessandro Fadda
Dal gesso alla rete: tecnologie digitali per la conservazione il restauro e la valorizzazione della gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Sassari.
Roberta Monina
Reimpiego di pavimentazione musive antiche tra XVIII e XIX secolo: studio con acquisizione di modelli numerici reali mediante scansione ottica 3D finalizzato alla conservazione dei mosaici della Collezione della Magna Grecia del Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Sergio Ruffino
Meridioteca: Rete/Cineteca degli Archivi cinematografici del Sud Italia.
Veronica Traversi
Sistemi enzimatici per la Green Conservation: sviluppo e caratterizzazione di gel innovativi per la rimozione di composti organici naturali e materiali sintetici.
Ciro Tufano
Le lacche orientali tra materia, tecnica e conservazione: approcci interdisciplinari per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Lorenzo Villani
Valorizzazione e studio del Patrimonio identitario della Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Napoli: modello di ricerca storico-comparativo per l’indagine archivistica, la catalogazione e l’attribuzione dei calchi in gesso.
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Accademia di Belle Arti di Bologna, Corso di dottorato di ricerca in La salvaguardia del Patrimonio culturale nell’era della transizione ecologica: materiali e metodologie innovative per un restauro sostenibile.
Coordinatrice Elisabetta Concina
Eliana Coco
Materiali di finitura ecosostenibili nel restauro di opere lignee e in legno metallizzato a foglia.
Serafina Pignotti
Indagine sulle potenzialità delle nanocellulose nel consolidamento di dipinti su supporto tessile: verso un approccio sostenibile al restauro.
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Accademia di Belle Arti di Brera, Corso di dottorato di ricerca in Tecniche e strumenti per lo studio, la produzione, la conservazione e la valorizzazione dei Beni Culturali.
Coordinatrice Martina Corgnati
Marco Fagiolo
I manoscritti islamici compositi: studio dell’utilizzo di fascicoli misti in pergamena e carta tra il XII e il XVI secolo per la manifattura di codici medio-orientali e islamici.
Eleonora Corvi
La tradizione favolistica scolpita in Italia settentrionale tra XI e XIII secolo.
Gaia Costanzi Grassi
Tra Cremona e l’Europa: il caso della collezione Soresina Vidoni.
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Accademia di Belle Arti di Verona, capofila del Dottorato di ricerca associato in Digital Heritage Science, con Accademia Aldo Galli di Como.
Coordinatore Stefano Marziali
Andrea Cailotto
Sviluppo di metriche di valutazione e prototipazione di un videogioco culturale per la valorizzazione dei beni culturali.
RICOMPORRE LA MEMORIA: IL RESTAURO ANCHE COME ATTO DI INNOVAZIONE, NEI PROGETTI DELLA XIII EDIZIONE DEL PREMIO DEDALO MINOSSE
- ore 14.30 - 16.30
- Sala DE CHIRICO - Pad.5
- A cura di: ALA ASSOARCHITETTI in collaborazione MGN
Relatori:
Marcella Gabbiani, Direttrice Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura
Prima parte
Competenza tecnica e innovazione: alcuni esempi applicativi
Naldo Busato, titolare MGN Intonaci
Seconda parte
Testimonianze dai selezionati del Dedalo Minosse XIII Edizione
Eugenio Chironna, Studio Archisbang
“We Rural il recupero della Cascina di Palazzo Valgorrera”
PremioALA_Under40
Giulia Milesi, Studio Archos
“Il restauro della Pieve di San Giusto a Balli”
Pubblicato
Il restauro costituisce oggi un ambito strategico della disciplina architettonica, in cui la tutela del patrimonio si integra con le istanze dell’innovazione progettuale.
L’evento proposto oggi, intende approfondire questo equilibrio attraverso la presentazione e l’analisi di una selezione di progetti vincitori della XIII edizione del Premio Dedalo Minosse, riconosciuti quali esempi virtuosi di interventi di restauro.
I casi studio illustrati consentiranno di evidenziare approcci metodologici, scelte progettuali e soluzioni tecniche orientate alla valorizzazione dell’esistente, offrendo una riflessione sul ruolo del restauro quale strumento di qualità e rigenerazione del patrimonio costruito.
Un contributo di particolare rilievo sarà offerto da MGN Intonaci, azienda internazionale di riferimento nel settore delle tecnologie e dei sistemi per il restauro, il cui contributo offrirà un punto di vista tecnico sui progetti analizzati, permetterà di approfondire aspetti applicativi e innovativi, evidenziando il ruolo determinante delle competenze tecniche specialistiche nella riuscita degli interventi conservativi.
Locandina ufficiale LINK
Restauro dei Parchi e Giardini storici dell’Emilia Romagna finanziati da PNRR_Next Generation EU: conservazione, rigenerazione e innovazione dei patrimoni arborei, paesaggistici, architettonici in ambito pubblico e privato.
- ore 14.30 - 16.30
- Sala BOLDINI - 1°Piano
- A cura di: arch. Francesca Vezzali _UFFICIO PROGETTI arch.tti ass.tti Bertani e Vezzali
Temi :
- Obiettivi e Linee guida del Restauro dei Parchi e Giardino storici italiani
- Il Patrimonio Italiano ed il patrimonio in Emilia Romagna realizzati
- Il repertorio tecnico e di artigiani e specialisti coinvolti : progettisti , aziende, giardinieri dell’arte artigiani
- Strategie di manutenzione dei Parchi
Con la partecipazione dei progettisti, paesaggisti, Istituzioni promotrici e proprietari :
arch. Francesca Vezzali – coordinatrice/ideatrice, progettista e DL del PNRR Restauro Parco Ducale di Sassuolo
arch. Giorgio Adelmo Bertani – progettista PNRR Parco Ducale di Sassuolo e Parchi della rete Parchi storici di Sassuolo
ing. Andrea Baccarani – assessore alla Sostenibilità ambientale e Parchi del Comune di Sassuolo
arch. Alberto Bordi – progettista e DL del PNRR Restauro del Parco romantico della Fondazione Magnani Rocca
dott. Elisa Marmiroli – agronoma e paesaggista Parco Magnani Rocca e Parco Meli Lupi
marchese Raimondo Meli Lupi – proprietario
dott. Danilo Morini – ex assessore cultura, beni storici, iniziative matildiche, Comune di Quattro Castella _ PNRR Castello di Bianello
arch. Paola Cavallini – progettista e DL del PNRR Giardino storico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma
arch. Guido Canali – progettista fase definitiva Serre Ferdinandee dell’orto Botanico dell’Università di Parma
Natanaele Senesi (*) – SENESI EMANUELE GIARDINI : azienda leader realizzazione Parchi e Giardini storici
(*) tbc
Presentazione del libro: IL MEDIOEVO RIEMERSO DAI PILASTRI DELLA CATTEDRALE DI FERRARA, con tavola rotonda: Dialogo tra i Tecnici e le Istituzioni coinvolte nell’iter progettuale e realizzativo
- ore 14.45 - 16.00
- Sala ARIOSTO - 1°Piano Pad.3/4
- A cura di: MEZZADRINGEGNERIA
Presentazione di un libro relativo al cantiere dei pilastri della Cattedrale di Ferrara, iniziato nel dicembre 2018 e conclusosi nell’ottobre 2024.
Un cantiere di consolidamento strutturale per sanare le criticità dei pilastri maggiori, che si è rivelato l’occasione per ritrovare il volto medievale originario dell’interno della Cattedrale, occultato dalla facies sette-ottocentesca, e per riportare alla luce elementi di straordinario interesse storico e artistico.
PER LE ISTITUZIONI:
Francesca Tomba, Dirigente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna
Keoma Ambrogio, Funzionario architetto, Soprintendenza Sabap BO
Antonino Libro, Dirigente Tecnico Struttura Commissario Straordinario Sisma Emilia 2012
Massimo Manservigi, Vicario del Vescovo della Diocesi di Ferrara-Comacchio
Nicola Gambetti, RUP della Curia di Ferrara-Comacchio
Andrea Bucchi, Servizio Geologico e Sismico della Regione Emilia-Romagna
TECNICI:
Valeria Virgili, Mezzadringegneria S.r.l., Autore del libro, Progettista architettonico e Direttore lavori
Chiara Foresti, Mezzadringegneria S.r.l., Coautore del libro
Francesco Pirani, Mezzadringegneria S.r.l. , Coautore del libro
Michela Boni, Storica dell’arte e restauratrice, Leonardo S.r.l.
MODERATORE: Valeria Virgili
Copertina Libro_download LINK
Interventi di Rinforzo e Restauro negli Edifici in Muratura Esistente
- ore 15.00 - 16.00
- Sala ANTONIONI - Pad.4
- A cura di: DRACO
Relatore:
Ing. Luca Depedri – responsabile ufficio tecnico DRACO
L’intervento presenterà soluzioni e tecnologie per il rinforzo e il restauro di edifici in muratura, con attenzione alla compatibilità dei materiali, alla sicurezza strutturale e alla conservazione del patrimonio esistente.
1. Sistemi di rinforzo per edifici in muratura esistente
Panoramica delle principali tecniche di consolidamento strutturale, con focus sui criteri di scelta e sui campi di applicazione.
2. Approfondimento sui sistemi CRM
Introduzione ai sistemi Composite Reinforced Mortar: caratteristiche, vantaggi, modalità applicative e prestazioni nel rinforzo delle murature.
3. Case history di rinforzo strutturale
Presentazione di interventi realizzati su edifici in muratura, con analisi delle criticità iniziali e delle soluzioni adottate.
4. Tecnologie per il restauro conservativo
Soluzioni e materiali per il recupero e la protezione del costruito storico, nel rispetto della compatibilità e della durabilità degli interventi.
5. Case history di risanamento strutturale e decorativo
Esempi di interventi integrati, orientati al consolidamento, al recupero materico e alla valorizzazione delle superfici decorative.
Evento rivolto a: Progettisti – Applicatori
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PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE
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PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE
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