Un evento di

Economia, Conservazione, Tecnologie e Valorizzazione

Programma Giovedì 14 Maggio

Convegni

Vulnerabilità del patrimonio monumentale ed archeologico: tutela ed intervento

Interventi

Moderatore:
Ing. Alberto Romagnoli – Consigliere CNI
coordinatore Gruppo di Lavoro “Beni paesaggistici e culturali – Rapporti con Soprintendenze”

Ing. Arch. Massimo Mariani – Presidente del Centro Studi Sisto Mastrodicasa per il Consolidamento e Restauro
Analisi delle cause dei dissesti strutturali di natura statica e sismica sugli edifici storici monumentali in muratura

Ing. Vincenzo Calvanese – Responsabile Ufficio Tecnico del Parco Archeologico di Pompei
Restauri e consolidamenti per ridurre la vulnerabilità strutturale del patrimonio archeologico: esempi applicativi nel Parco Archeologico di Pompei

Arch. Cristina Collettini – Direttrice del Museo Castello del Buonconsiglio di Trento
Tutela e valorizzazione del patrimonio
culturale: l’equilibrio instabile del progetto di restauro

Arch. Mariano Nuzzo
Soprintendente Archeologia Belle Arti
Paesaggio per le province di Benevento e Caserta
Conoscenza, tutela e progetto: il valore dell’interdisciplinarità nel restauro del patrimonio culturale

Restauro dell’Arco d’Augusto di Aosta: ricerca, progettazione ed esecuzione dei lavori tra innovazione e tradizione

Interventi

Nathalie Dufour – Dirigente Struttura Patrimonio archeologico e restauro beni monumentali della Soprintendenza per i beni e le Attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta

Barbara Sala – Professore Associato di Restauro / Associate Professor of Architectural Restoration CEAR11/B – DICATAM – Università degli Studi di Brescia

L’Arco di Augusto è uno dei più importanti monumenti di Aosta, iconica testimonianza dell’antica architettura romana, ed è costituito principalmente da un materiale lapideo chiamato puddinga: un conglomerato sedimentario derivato dalla cementazione di depositi ghiaiosi fluviali, risalente all’era postglaciale e proveniente dal bacino della Dora Baltea. Nell’autunno del 2022 il Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali ha deciso di intraprendere un percorso per la messa a sistema di tutti i dati raccolti nel corso di decenni di monitoraggi e rilievi, e di elaborare un progetto di conservazione e restauro.

Il progetto, complesso e multidisciplinare, ha costituito una prima occasione per testare l’approccio HBIM nella progettazione di un intervento su un monumento.

 

La quadreria del Salone dei Savoia del Castello di Masino (Caravino, TO) tra studio, restauro e valorizzazione a cura del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

Interventi

PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE

PRESENTAZIONE LIBRO: Green chemistry nel restauro dei beni culturali. Principi, materiali e responsabilità progettuale

Interventi

Relatore: Andrea Macchia, curatore del libro

Un solvente di origine vegetale è automaticamente più sicuro? Un prodotto biodegradabile è necessariamente meno impattante?

Una formulazione a bassa emissione è sempre compatibile con un substrato storico?

Questo volume nasce per rispondere a quella domanda o, meglio, per dare al lettore gli strumenti per rispondervi da solo, caso per caso.

La riqualificazione energetica dei beni vincolati

Interventi

Prof. Pietro Petraroia – Università cattolica del Sacro cuore di Milano
Prof.ssa Barbara Scala – Università di Brescia
Lanfranco Secco Suardo – Associazione Giovanni Secco Suardo
Matteo Quagliato – Dyaqua srls

La protezione del patrimonio storico ed artistico del nostro paese è fondamentale, tuttavia risulta difficile conciliare i vincoli per la salvaguardia con la necessità di attuare la transizione energetica verso le energie rinnovabili.

I moduli fotovoltaici a massima integrazione architettonica ed estetica Invisible Solar Dyaqua sono il punto di raccordo tra la tutela del patrimonio storico-paesaggistico e la sua riqualificazione energetica.

Il “Progetto Dyaqua – Secco Suardo” intende creare un modello esemplare che unisca teoria istituzionale e applicazione pratica nell’installazione di un impianto fotovoltaico perfettamente integrato sul tetto del castello Secco Suardo.

Il workshop è rivolto prevalentemente ai soprintendenti dei beni culturali ed i loro collaboratori nonché ad architetti e tutti
coloro che necessitano della soluzione che presentiamo

I COLORI DELL'ARCHITETTURA E LA LORO CONSERVAZIONE

Interventi

Relatori: Adriana Malpiedi, Graziella Roselli, Giuseppe Di Girolami

Il tema del colore dell’architettura prevalentemente storica o dei centri storici e della loro conservazione è particolarmente difficile da affrontare per i numerosi aspetti coinvolti nella questione.

La complessità non consente di adottare linee guida precise da applicare in ogni circostanza e per questo possiamo ritenere questo tema ancora aperto e soggetto a continuo confronto tra le diverse parti.

Riteniamo che questo sia un tema di conservazione la cui importanza sia particolarmente rilevante specie nelle aree in cui le calamità, soprattutto il terremoto, ci inducono ad intervenire nell’intero edificato, non solo nei centri storici, con interventi importanti e spesso molto impattanti sia dal punto di vista urbanistico che ambientale.

Focus: Approccio diagnostico per la conservazione del colore  degli edifici storici.

Conoscere per valorizzare: il patrimonio culturale tra documentazione e accessibilità

Interventi

Relatori: Alessandro Ippoliti,  Cinzia Elena Conti,  Giangiacomo Martines 

Colonna Traiana. Atlante fotografico
La Colonna Traiana, inaugurata il 12 maggio del 113 d.C. allo scopo di celebrare le campagne militari di Traiano in Dacia (101-106), per la complessità delle scene e lo straordinario valore artistico dei bassorilievi che raccontano quegli avvenimenti lungo un fregio spiraliforme di circa 200 metri, rappresenta uno dei monumenti più significativi dell’arte di età romana imperiale, oltre a costituire, da secoli, un “segno” iconico, in grado di polarizzare l’attenzione dei cittadini romani e dei turisti che frequentano l’area archeologica centrale di Roma.

La Colonna, anche dopo la rovina degli altri edifici del Foro traianeo, rimase intatta e la sua funzione simbolica non si è interrotta nel tempo, tanto che nel 1162 fu emanato un editto da parte del Senato Romano che ne vietava il danneggiamento, pena la morte, mentre, tra gli avvenimenti più significativi che hanno riguardato il monumento, una menzione particolare spetta a Papa Sisto V per aver fatto collocare, nel 1587, sulla sua sommità la statua in bronzo di San Pietro e costruire un muro di recinzione per proteggerne il basamento. Tra gli interventi di restauro susseguitisi nel corso dei secoli, particolarmente importante è stato quello realizzato negli anni Ottanta del secolo scorso, documentato da un meticoloso lavoro di ricognizione fotografica, confluito nei fondi fotografici dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, che, con grande merito, ne ha curato ora l’edizione in questo Atlante fotografico della Colonna Traiana.

E il volume si presenta di straordinaria importanza per il Parco archeologico del Colosseo quale fondamentale strumento di lavoro per orientare le attività di tutela e valorizzazione della Colonna Traiana (di cui è responsabile), in quanto raccoglie dati particolarmente significativi sullo stato di conservazione del monumento nel corso di questi ultimi quarant’anni e rappresenta una base di confronto con le risultanze di un’ulteriore campagna di documentazione video e fotografica, realizzata dallo stesso Parco archeologico nel 2020 ed eseguita con l’ausilio di droni e Laser scanner 3D.

In un’ottica più complessiva, si deve all’ICCD aver realizzato, attraverso questo Atlante fotografico, uno strumento prezioso per promuovere la conoscenza e rinnovare l’attenzione sulla Colonna Traiana, la cui fortuna resta inalterata senza soluzione di continuità sino all’età contemporanea ed è testimoniata dai numerosi monumenti celebrativi ispirati da questo straordinario capolavoro dell’arte antica.

Ad Hoc MM: la “Cartella Clinica” del Restauro. Gli esempi del Ciclo di Maria de’ Medici di Rubens del Louvre e dell’Abbazia Romanica di Santa Maria di Vezzolano

Interventi

Relatori:
Ing. Leandro Bornaz
 – AD HOC MM
Thierry Radelet -Laboratorio di Restauro e Diagnostica
Dott.sa Giulia ComelloO – Funzionario restauratore,
Responsabile Archivio Restauri, Residenze reali sabaude –
Direzione regionale Musei nazionali Piemonte

Basta archivi disordinati, cartelle infinite e informazioni difficili da recuperare. Con Ad Hoc MM il restauro entra in una nuova dimensione: un unico spazio digitale dove ogni dato è organizzato, collegato e subito disponibile.
Il software trasforma il modo di lavorare dei professionisti, rendendo semplici e veloci attività complesse come la mappatura dei materiali e del degrado, il computo delle superfici, la gestione delle analisi diagnostiche e il coordinamento del cantiere. Tutto è integrato, aggiornato e condivisibile in tempo reale, come in una vera e propria
“cartella clinica” del bene culturale.

Due casi concreti ne dimostrano l’efficacia: al Louvre, per il Ciclo di Maria de’ Medici di Rubens, Ad Hoc MM ha reso accessibili e leggibili grandi quantità di dati multispettrali;
nell’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano ha supportato l’intero processo di restauro, dalla documentazione delle criticità alla gestione operativa. 

Ad Hoc MM è uno software che semplifica, connette e valorizza ogni fase del restauro, migliorando l’organizzazione, il controllo e la qualità del lavoro.
Vieni a scoprire Ad Hoc MM e come rendere il tuo prossimo intervento più efficiente, più chiaro, più digitale.

IL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI: RESTAURI, MONITORAGGIO E NUOVE TECNOLOGIE

Interventi

13:00 – Gabriel Zuchtriegel – Direttore Parco Archeologico di Pompei
Presentazione

13:10 – Vincenzo Calvanese – Funzionario Ingegnere, Capo area Ufficio Tecnico PAP
Moderatore – Introduzione
Monitoraggio multilivello e progettazione della manutenzione programmata

13:40 – Arianna Spinosa – Funzionario architetto PAP
Restauri e cura del patrimonio  archeologico : i cantieri di Pompei

14:10 – Alessandra Zambrano – Funzionario Ingegnere PAP
Digitalizzazione, Intelligenza Artificiale, robotica e IoT per l’innovazione nella conservazione

14:40 – Raffaele Martinelli – Funzionario Architetto PAP
La piattaforma di Digital Twin, droni ed i nostri Laser Scanner

15:10 – Elena Gravina, Teresa Argento – Funzionarie restauratrici PAP
Il restauro dei cubicoli di Oplontis

15:40 – Annamaria Mauro – Funzionaria architetto PAP;  Maria Rispoli – Funzionaria Archeologo PAP
Apparati decorativi e cultura dell’abitare a Pompei

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quando la cultura genera valore: esperienze, decisioni e risultati nella tutela e valorizzazione dei beni culturali

Interventi

Ilenia Malavasi, parlamentare, archeologa di
formazione, ex sindaca di Correggio (RE) 
Alessandro Bozzetti, presidente Assorestauro 
Marco Ughini, direttore generale di Archeosistemi 
Arch. Dall’Asta, Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla

Modera Barbara Sassi, responsabile progettazione del settore archeologia di Archeosistemi

Obiettivo dell’incontro è mettere a confronto esperienze diverse – politiche, istituzionali e operative – per dimostrare come una sensibilità culturale autentica, tradotta in scelte concrete, ossa generare valore economico, sociale e identitario per i territori.

Interventi

PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE

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